Se il politico preferisce la D’Urso

S’è aperto un dibattito che ritengo interessante: i politici principali, anziché partecipare ai talk show che si dedicano essenzialmente alla politica, preferiscono ospitate in trasmissioni leggere, popolari, apprezzate da un pubblico vario, quello dei giovani, delle casalinghe, dei “non laureati”. Insomma: meglio “C’è posta per te” che “DiMartedì”, meglio la D’Urso di Giannini. C’è una logica? Certo che c’è: la D’Urso, tutta sorrisi e ammiccamenti, a Renzi non farà mai (come, in effetti, non ha fatto) le domande imbarazzanti che invece, sono nel bagaglio di Nicola Porro, Massimo Giannini, Giovanni Floris… Idem la De Filippi a Salvini, col leader della Lega perfettamente a proprio agio al cospetto della Signora della televisione, la quale, sulla strada dell’intervista, non gli ha certo fatto trovare quegli ostacoli che probabilmente un giornalista autentico avrebbe piazzato almeno qua e là. Non so se tutto ciò abbia una logica; di certo, se è vero che Giannini (professionista serio, che – tra l’altro – non ha certo la fama di essere di destra) ha inseguito a lungo Renzi senza riuscire a portarlo negli studi di “Ballarò”… c’è qualcosa che non va. Tanto più che il premier non è né timido né restio all’apparire.

Barbara D'Urso

Massimo Brusasco

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