La settimana, da Altafini a Pupi Avati

È stata una settimana molto particolare  e ricca di spunti. Ho avuto modo di presentare “Il Salotto del Mandrogno” al circolo Casetta e “Il Cervellone” al ristorante Il Mondo di Bua. E poi ci sono stati gli appuntamenti radiofonici, che ormai sono appuntamenti consueti, esattamente come quelli per allestire la nuova commedia della Compagnia Teatrale Fubinese, che debutterà l’8 aprile a Lu Monferrato. E anche un mini lezione di giornalismo a scuola… E’ stata anche una settimana importante per i Valter Ego: il nostro trio cabarettistico ha ottenuto l’accesso alle semifinali del Festival del cabaret emergente di Modena: non male. Mi piace però, al momento del bilancio, fare due nomi: Josè Altafini e Pupi Avati. L’ex calciatore, volto notissimo per gli sportivi, ha impreziosito il “Salotto”, portando verve, buonumore e offrendo interessanti spunti di dibattito. E Avati? Il grande regista mi  ha  scritto una lettera nella quale spiega di avere letto il mio libro “Palla tonda teste quadre” e di averlo apprezzato, aggiungendo  che  le sue fonti di ispirazione sono un po’ più… indietro nel tempo rispetto agli anni in cui è ambientato il mio romanzo. Resta, comunque, la soddisfazione di avere ricevuto un parere così autorevole. Insomma, a volte si ha l’impressione di scrivere invano. A volte no.

Pupi Avati

Massimo Brusasco

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