Provare a far finta che sia tutto normale

Sono andato a presentare il quiz “Il Cervellone”, al Caffè Marini di Alessandria. C’era tanta gente, come ogni martedì. Ci si è divertiti. C’è stata pure una sfida “live” con un locale della provincia di Bologna. C’era aria di festa. Non s’è fatto il minimo cenno a quello ch’era successo in mattinata. Bruxelles non solo sembrava lontanissima, ma era come se non esistesse. Via dalle carte geografiche, quasi si volesse cancellare il dolore o, almeno, tenerlo a debita distanza. Ci siamo concessi due ore di spensieratezza, una boccata d’aria fresca dopo le notizie che ci hanno bersagliato per tutta la giornata. E’ difficile far finta che sia tutto normale: non può essere considerato “normale” chi si fa esplodere, chi sparge morte, chi fomenta odio in nome di chi sa quale ragione. Mi sono chiesto se fosse sensata la caciara del quiz, quasi al termine di una giornata che ha segnato il Belgio e l’Europa tutta. Il mio “sì” non è un risposta di comodo, ma un modo per dire che ai criminali che ci vogliono distruggere non possiamo darla vinta con la nostra paura, i patemi infiniti, l’annientamento del divertimento e della risata.

Cervellone

Massimo Brusasco

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