E pensare che il Medioevo è finito

Negli Stati Uniti esplode, ancora una volta, la guerra tra bianchi e neri, giustificata anche dal fatto che là acquistare un’arma è arduo quanto trovare la birra in un pub. In Italia, si muore ancora per razzismo e quanto successo a Fermo lo dimostra. Ad Alessandria, divampa l’ennesima polemica perché il Comune ha concesso una ex caserma ai musulmani affinché, tutti insieme, potessero festeggiare la conclusione del Ramadan. Sono tre episodi molto distanti tra loro, ma con qualche  analogia, e non solo perché avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro. Continuiamo ad avere paura del diverso, ad appiccicare etichette, a dividere in categorie. Questi e  quelli; noi e loro, i buoni e i cattivi. Succedeva in passato, accade ora, con altri forme e mezzi di comunicazione che spesso amplificano, estremizzano, fomentano. In certi casi, servirebbero semplicemente leggi più chiare e la forza per farle rispettare. In altri casi, bisognerebbe soppesare le parole ed evitare le provocazioni, specialità tanto di certa destra quanto di certa sinistra e, soprattutto, di certa gente che ritiene di essere “superiore”.  In generale, sarebbe sufficiente ricordarsi   che la pace è un valore, il confronto un’occasione per crescere e che il Medioevo è finito da un pezzo.

fermo

 

Massimo Brusasco

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