Mese: luglio 2016

E pensare che il Medioevo è finito

Negli Stati Uniti esplode, ancora una volta, la guerra tra bianchi e neri, giustificata anche dal fatto che là acquistare un’arma è arduo quanto trovare la birra in un pub. In Italia, si muore ancora per razzismo e quanto successo a Fermo lo dimostra. Ad Alessandria, divampa l’ennesima polemica perché il Comune ha concesso una ex caserma ai musulmani affinché, tutti insieme, potessero festeggiare la conclusione del Ramadan. Sono tre episodi molto distanti tra loro, ma con qualche  analogia, e non solo perché avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro. Continuiamo ad avere paura del diverso, ad appiccicare etichette, a dividere in categorie. Questi e  quelli; noi e loro, i buoni e i cattivi. Succedeva in passato, accade ora, con altri forme e mezzi di comunicazione che spesso amplificano, estremizzano, fomentano. In certi casi, servirebbero semplicemente leggi più chiare e la forza per farle rispettare. In altri casi, bisognerebbe soppesare le parole ed evitare le provocazioni, specialità tanto di certa destra quanto di certa sinistra e, soprattutto, di certa gente che ritiene di essere “superiore”.  In generale, sarebbe sufficiente ricordarsi   che la pace è un valore, il confronto un’occasione per crescere e che il Medioevo è finito da un pezzo.

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Se volete un allenatore simpatico, chiamate Fiorello

Antonio Conte è un allenatore bravissimo. Non è una sensazione, è proprio un dato di fatto. Dopo una gavetta importante, ha preso la Juventus da settimo posto e le ha dato tre scudetti consecutivi; poi è arrivato in Nazionale e ha fatto miracoli con un gruppo senza stelle, peraltro dovendo fronteggiare infortuni piuttosto significativi, come quelli di Verratti e Marchisio. Antonio Conte ha fatto leva su fedelissimi (Giaccherini e la difesa della Juventus) e prediletto gente disposta alla fatica, inclusi attaccanti che diventano i primi difensori. Ha studiato sempre al meglio gli avversari e moltiplicato le forze dei suoi. Con la Germania, l’Italia è uscita ai rigori; gli atleti, al rientro in patria, sono stati accolti da eroi: raramente si riserva un trattamento simile agli sconfitti. E tutti i ragazzi a dire che il merito è di Conte eccetera. Se ne andrà al Chelsea, ed è un peccato autentico; la Nazionale avrebbe meritato almeno altri due anni di “contismo”, fino ai prossimi Mondiali. Ci penserà Ventura: auguri, perché subentrare a un personaggio del genere non è facile anche se, pur in altre condizioni, Allegri alla Juventus lo ha fatto rimpiangere meno del previsto. Conte è nella schiera degli allenatori poco simpatici, ma vincenti, come Capello o Lippi, per dire. A un tecnico, di solito, si chiede di portare a casa risultati. Abbiate pazienza, ma la simpatia la si cerchi altrove. Altrimenti, se proprio si vuole un allenatore divertente, si può verificare la disponibilità di Fiorello.

Mandatory Credit: Photo by CIAMBELLI/SIPA/REX Shutterstock (5239450r)  Italian coach Antonio Conte  Italy v Norway, 2016 UEFA European Championship Qualifying football match, Olympic Stadium, Rome, Italy - 13 Oct 2015  Italy beat Norway 2-1

 

Un bel luglio teatrale (da stasera)

Sarà un luglio intenso dal punto di vista teatrale, sperando di continuare a portare sorrisi e buonumore. Si comincerà stasera, venerdì, alle ore 21.30, a Quargnento dove, con Valter Nicoletta e Moreno Mantoan, porteremo in scena il nostro spettacolo di cabaret “Minestrone con le cotiche” (ingresso gratuito). Venerdì 15, invece, in compagnia di Maurizio Ferrari e Massimo Faletti, sarò a Borgoratto, allietare con canzoni e gag, un pubblico che ci è molto affezionato e che, domenica 24, potrà apprezzare anche “Il paradiso del procione”, la commedia della Compagnia Teatrale Fubinese la quale, sabato 16, si esibirà a Castelletto Merli (Alessandria), selezionata all’ormai prestigioso Premio Magnoberta.  Mercoledì 27, invece, a Cuccaro, avrò il piacere, con Maurizio Ferrari ed Enzo Garlando, di chiudere il mese di eventi dedicati a Riccardo Accornero, giovane ingegnere scomparso lo scorso gennaio. Insomma: se avete un’agenda e avete voglia di aggiornarla…

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