Non copiateci proprio tutto

Tutto pensavo tranne che vedere un cinese commuoversi. Invece He Zi si è commossa, immagino veramente. Lo ha fatto quando, prima della cerimonia di premiazione della gara di tuffi dal trampolino di tre metri (è arrivata seconda davanti alla nostra Tania Cagnotto; a vincere, la fenomenale  Shi Tingmao, cinese pure lei), ha ricevuto anello con dichiarazione pubblica da Qui Kai, il suo fidanzato tuffatore. Il mondo, sintonizzato sulle Olimpiadi,  ha visto. C’è chi si è entusiasmato, chi ha apprezzato, chi ha detto che è stata una messa in scena, chi ha plaudito al trionfo dell’amore. C’è anche chi si è intristito: io. Cioè: sono ben felice dell’amore dei tuffanti e dei loro sdolcinati sguardi a mandorla, ma speravo che questa gente, esperta in copiature con successive moltiplicazioni  all’ennesima potenza, lasciasse  a noi latini questi slanci di passione, effetto compreso. La pantomima dell’anello è stata una bella cosa, ma che sia solo una parentesi. Già tolleriamo a fatica se copiate Armani o Cavalli, figuratevi se doveste farlo con Casanova. Con ciò, viva gli sposi (che di riso da tirare ne avranno di sicuro).

cinesi

Massimo Brusasco

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