Il ricco immaturo

MILAN, ITALY - AUGUST 21:  Gianluigi Donnarumma of AC Milan salutes the crowd at the end of the Serie A match between AC Milan and FC Torino at Stadio Giuseppe Meazza on August 21, 2016 in Milan, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Ho sempre pensato che Gigio Donnarumma, tutto sommato, fosse vittima (strapagata) di un sistema sufficientemente sbagliato, ma perfettamente italiano. Consigliato da chi ne sa più di lui (l’invidiato Mino Raiola), ha prima fatto sapere al Milan che non avrebbe rinnovato il contratto, salvo poi tornare sui suoi passi dopo avere alzato la posta ed essersi assicurato, a 18 anni, un faraonico contratto pluriennale che prevede pure – e questo è il topos dell’italianità – l’ingaggio del fratello più scarso. Pur indignato per certe cifre, che comunque – pare – fanno parte del gioco, mi sento ti perdonargli tutto, nella certezza  che sarà uno dei portieri più forti dell’Italia contemporanea. Non posso sopportare, però, che abbia rinunciato all’esame di maturità, previsto per domani, preferendo anticipare le vacanze a Ibiza. Non avrà problemi di trovarsi un lavoro, Gigio, né grane economiche, né la necessità, dunque, di studiare per forza. Ma poiché i calciatori, specie se da copertina, sono esempi, l’aver preferito Ibiza alla scuola (di più: all’atto conclusivo della carriera scolastica) è una stupidaggine colossale che piacerà soltanto a quelli che hanno come modello Mino Raiola,  ex pizzaiolo  diventato ricchissimo non per studio ma per arguzia e sfacciataggine sotto forma di capacità imprenditoriali.

Massimo Brusasco

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