Ode alla busiunà (e a Luca)

Viva il dialetto e viva chi si batte per salvaguardarlo. Penso a Mario Lombardo di San Salvatore, a Piero Raiteri di Castelletto Monferrato. A tutti quelli che, ad esempio, sabato saranno a Castellazzo con gli Amici della Pista e la Pro loco che presenterà la businà, tipica poesia satirica carnevalesca. Che, col nome “busiunà” (lo so: esageriamo sempre),  proponiamo anche a Fubine, addirittura in doppia versione. Stasera (ore 21), Paolino e Cesare la leggeranno nel rione Valle; giovedì (sempre alle 21) io e Iccio ci esibiremo al rione Nani. Due testi differenti, con l’unico scopo di divertire. Oltre che di tener viva la tradizione e dare lustro al dialetto, nobilitato in tempi recenti da Luca Barbarossa che non solo ha proposto al Festival di Sanremo una canzone in romanesco (romano, dice lui), ma ha anche apertamente celebrato il vernacolo, lingua più viva che mai. Se lo dice Luca, se lo dice a Sanremo…

Massimo Brusasco

View more posts from this author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *