L’amico Friz

Secondo me, Fabrizio Frizzi non era né il migliore, né il più convincente, né il conduttore più accattivante del panorama nazionale. Ma, come oggi -nel giorno della morte – stanno ricordando tutti, era indubbiamente una persona garbata,  affidabile, generosa,  credibile, onesta, la cui cifra stilista è sempre stata il sorriso o, se preferite, la risata. Lo si poteva considerare alla stregua di un amico, quello che ti veniva a trovare con puntualità. Alla notizia della morte, chissà quanti si sono sentiti un po’ più soli, senza quella presenza costante,  ingombrante  per nulla. Frizzi piaceva perché, nell’epoca in cui chi urla cerca di vincere, lui non strillava, accomodante com’era, figlio di un modo di fare televisione che, immerso nell’esasperazione,  sembra desueto. Se i presentatori del futuro dovessero mai avere bisogno di un modello da imitare, Frizzi, per moltissimi aspetti,   potrebbe certamente fare  al caso loro.

Massimo Brusasco

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