Il tifoso, il realista, il perplesso

In un post precedente, scrissi che, malgrado i successi di audience dei Mondiali, il calciomercato è l’attività (?) che desta sempre maggior interesse. E non si parlava ancora di Cristiano Ronaldo alla Juventus. La qual cosa, da tifoso, non può che farmi felice: anche se un po’ avanti con l’età, resta il miglior calciatore al mondo. Poi, certo,  subentrano le perplessità, di fronte alle cifre, al giro d’affari, a numeri che non possono far sobbalzare e indignare chi ha ben presente cosa succede in gran parte del mondo. I contrasti sono palesi, le storture anche. Ci vuole un attimo a cadere nella retorica e nella banalità. Bisognerebbe forse essere realisti, ammettendo che è impossibile sia superare certe discrepanze che porre freno allo showbiz. Ronaldo è una macchina da soldi, fa spettacolo, garantisce introiti a decine e decine di persone. E’ pagato per fare divertire. Il denaro che gli gira attorno è proporzionato  all’interesse che desta. E’ una legge di mercato che esiste  dalla notte dei tempi, anche se, in effetti, non sappiamo dove ci trascini la degenerazione del mondo d’oggi, che include ad esempio da chi si rovina con le scommesse.

A proposito: chissà quanti avranno puntato sul Brasile. A  chi si stupisce della sua eliminazione, ricordo che il Belgio ha fior di giocatori e si permette di tenere in panchina Mertens, uno dei migliori del campionato italiano.  Lo vedremo in semifinale contro la Francia, in questo Mondiale che ha perso subito  le africane, poi le sudamericane, che sta deludendo dal punto di vista squisitamente tecnico e che si distingue per le papere dei portieri.

Massimo Brusasco

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