The giornalisti

Lo so bene che la categoria dei giornalisti non è considerata alla stregua di Medici senza frontiere, e ci mancherebbe altro. Per quanto possa valere la mia testimonianza, ho conosciuto colleghi molto, molto validi ma anche  cialtroni assoluti e autentici servi del potere. Generalizzare è sempre sbagliato, che si parli di politici, banchieri, impiegati statali…  Piuttosto sarebbe importante riuscire a discernere. E, nel caso della mia professione, pretendere che l’Ordine (quello che ogni tanto si vorrebbe abolire) fosse molto più rigoroso, attento, selettivo, pronto a punire chi palesemente sgarra, non per un congiuntivo sbagliato o  presunti reati di opinione,  ma attraverso comportamenti che cozzano appieno contro l’etica, la deontologia, l’onestà. E’ una garanzia per chi fa questo lavoro e per chi da questo lavoro si serve (lettori, telespettatori…). Detto ciò, io penso che sia decisamente peggiore un mondo senza giornalisti che raccontano, mediano, cercano di comprendere per fare capire. La democrazia del blog sembra  la medicina fai da te: va bene fin che non muori. Io, per quanto mi riguarda, preferisco farmi curare da un laureato. E cercare di vivere.

 

Massimo Brusasco

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