Tenere duro

Del fatto che Sanremo sia un po’ una metafora della vita (l’alto, il basso, il ridanciano, il serio, la competizione…) abbiamo avuto conferma ieri sera. L’ultima parte della seconda puntata del Festival ha incluso la performance dei comici Pio e Amedeo, e l’esibizione di Riccardo Cocciante. C’è stato da ridere di gusto, e poi da emozionarsi. La canzone “Bella” cantata coi protagonisti di “Notre dame de Paris” è stata da brividi, e la successiva “Margherita”, pur con qualche incertezza, ci ha confermato che certi brani del repertorio italiano sono degni dell’immortalità. Il canonico “Dulcis in fundo”, dunque, per chiudere una serata comunque più frizzante e agile della prima. Sono stati premiati i telespettatori tenaci, quelli che hanno resistito. La vita è così, d’altronde. Per avere qualche soddisfazione, spesso, bisogna essere caparbi e tenere duro.

Massimo Brusasco

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