Proviamo a crederci

Prendo a prestito questa foto che Manuela Quartero ha pubblicato su Facebook e riporto il suo commento: “Fubine ha angoli che ti fanno rimanere a bocca aperta”. Immagino  che, in futuro,  parlerà con entusiasmo di questo paese che non è il suo. E probabilmente lo faranno anche i molti che oggi sono stati da queste parti, attratti da una manifestazione come Golosaria che ha il pregio di svilupparsi su 30 location tra Alessandrino e Astigiano e il limite di costringere il pubblico a scegliere, ammesso che sia un limite davvero. Fubine si è distinto con mostre, infernòt e la splendida cripta della chiesetta dei Cappuccini, col monumento sepolcrale del Bistolfi. Ma è stato tutto il Monferrato a brillare sotto un sole quasi estivo. E’ una terra che ha bisogno di vetrine come Golosaria, per emergere davvero. Ma necessita anche di imprenditori pronti a scommettere e di gente che non veda i vincoli paesaggistici come ostacoli, semmai come un’opportunità. Manca veramente poco al salto di qualità definitivo. Però bisogna prendere coscienza del bello che abbiamo e credere nella necessità di condividerlo.

Massimo Brusasco

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