Alex e Sylvestre

S’è scritto tutto e anche oltre di Alex Zanardi. Giustamente: è un personaggio straordinario, anzi una straordinaria persona, un eroe dei giorni nostri di cui abbiamo necessità nei momenti di sconforto. Non siamo un popolo così beato da non aver bisogno d’eroi, d’altronde. Ad Alex possiamo solo invidiare le doti umane e augurargli, anzi augurarlo anche a noi, di riuscire a vincere un’altra complicatissima battaglia.

Abbiamo certamente necessità di coraggio, ma anche di emozioni, mettendo in conto che queste, talvolta, possono giocare brutti scherzi. Come è successo a Sergio Sylvestre, un artista che fa notizia perché si è inceppato mentre cantava l’Inno di Mameli prima della finale di Coppa Italia. Ha ammesso di essersi imbambolato per l’effetto della sua voce in un enorme stadio vuoto.

Bisogna voler bene a chi, sensibile, si emoziona e lo ammette. A chi, nel mondo del calcolo e della freddezza, esce, improvvisamente e senza premeditazione, dal binario precostituito. Sapevamo della voce eccellente di Sergio Sylvestre: ora abbiamo scoperto che ha anche altre virtù che non si mettono in curriculum.

Massimo Brusasco

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