Il teatro maltrattato in tv

Poi uno non si deve incazzare. Rete4 sta portando il teatro in televisione (da martedì a stasera) e la cosa dovrebbe essere utile per avvicinare il “grande pubblico” e, in generale, per dare ampia vetrina, e forse dignità, a un’arte spesso relegata in secondo piano, se non proprio dimenticata dalla tivù, fatti salvi esperimenti Rai su canali periferici.

Grazie a Rete4, dunque. Peccato che mandi le commedie intorno a mezzanotte. Vabbè – mi sono detto – non si può pretendere. E poi, comunque, sono nottambulo. E chi non lo è può, eventualmente, programmare la registrazione…

Ieri (anzi, stamattina…), la commedia “Margarita e il gallo”, con Gianfelice Imparato e Maria Amelia Monti, annunciata per le 00.05, è andata in onda con un’ora di ritardo, supportata però da reiterati annunci che, durante la trasmissione precedente, “Quarto grado”, ci facevano sapere che lo spettacolo era previsto “in seconda serata”.

A parte l’almeno discutibile definizione (secondo me, più che di “seconda serata” si sarebbe dovuto parlare di “prima mattina”), questo posticipo di un’ora è la palese testimonianza dell’approssimazione italiana, della superficialità di una Repubblica fondata sul ritardo. E, nello specifico, è un’assoluta mancanza di rispetto non solo per i telespettatori in attesa (io, ad esempio) ma per un’arte nobile che andrebbe trattata con devozione.

La commedia di stasera, sabato, è annunciata per le 23.35. Si intitola “Il medico dei pazzi”, un testo di Eduardo Scarpetta diventato anche successo cinematografico. Molti anni fa, con un po’ di spregiudicatezza, la Compagnia Teatrale Fubinese trasse ispirazione da quella pièce per portare in scena “Io so pazzo, tu sei matto”. Mi piace ricordare, sperando si torni presto agli spettacoli dal vivo. Per ora accontentiamoci di far nottata davanti alla tivù.

Massimo Brusasco

View more posts from this author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *