I numeri, le persone

Oggi sono 11 e siamo solo a metà giornata. Undici morti, da ieri sera, in provincia di Alessandria per coronavirus. Il bollettino dell’Unità di crisi mi arriva puntuale: quanti sono i deceduti, quanti nell’Alessandrino, quanti nel Torinese… li si somma con quelli morti finora, si fa il raffronto con i contagiati (tot oggi, tot fino ad oggi), si aggiungono quelli che sono in quarantena, i tamponi effettuati e, infine, come si volesse concedere una boccata d’aria fresca, arriva il numero dei guariti. Cifre, sempre cifre. Chi le comunica fa il suo lavoro, e lo fa anche bene. Io però continuo a pensare che ogni numero relativo ai morti corrisponde a una persona, che probabilmente se n’è andata con la coscienza di farlo, e certamente senza il conforto di un famigliare e senza un funerale effettivo. E’ un triste aspetto che aggiunge orrore a quel che sta succedendo e di cui, a oggi, nessuno sa ipotizzare la fine. Attendo il prossimo bollettino: sarà fra tre ore, circa. Saranno altri numeri e altre persone che rimarranno anonime vittime di una guerra contro un nemico invisibile.

Massimo Brusasco

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