Autore: Massimo Brusasco

Buona la prima

C’è voglia di spettacolo, per fortuna. Ne abbiamo avuto conferma ieri sera a Casale, dove la Compagnia Teatrale Fubinese ha proposto “Stai su da dosso”, il nuovo spettacolo che ho il piacere di interpretare con Maurizio Ferrari, Massimo Faletti (chitarrista e molto altro) e, ottimo nuovo acquisto, Katia Di Dio.

Uno scenario eccellente, un “service” ottimo, un pubblico caloroso… neanche troppe zanzare. Difficile chiedere di più, specie per un debutto. Credo che la gente si sia divertita; le “attestazioni” del dopo-spettacolo confortano.

Ringrazio l’assessore Gigliola Fracchia per averci invitato e, naturalmente, tutti quelli che hanno partecipato all’evento. Torneremo presto in scena: venerdì 10, alle 21.30, “Stai su da dosso” approderà al circolo La Familiare di Alessandria (viale Massobrio). Tenetevi liberi…

Sul palco, finalmente

Finalmente ci siamo. Torniamo in scena, sperando che l’emergenza Covid non ci abbia lasciato ruggine, conseguenza che ci siamo evitati venerdì, quando è stato rinviato per pioggia il debutto di “Stai su da dosso”, previsto a Rivarone.

Per stasera, meteo confortante, palcoscenico d’eccezione, ambiente ideale. Nel cortile del castello di Casale Monferrato, alle ore 21.30 (ingresso gratuito, non occorre prenotare; pare ci siano 180 posti), potremo proporre “Stai su da dosso”, spettacolo di musica e cabaret. Con me in scena, Massimo Faletti, Maurizio Ferrari e, new entry, Katia Di Dio. Presenteremo qualche cavallo di battaglia ma molte novità, a cominciare dalla sigla iniziale.

Il luglio di impegni della Compagnia Teatrale Fubinese, dunque, comincia stasera. Venerdì 10 saremo alla Familiare di Alessandria, sempre con “Stai su da dosso” e il 17 comincerà la rassegna a Cuccaro. Vi aggiornerò.

Si spegne la magia

Non sono un grande appassionato di circo, ma Le Cirque du Soleil mica è un circo qualunque. E’ la perfezione, l’armonia, l’emozione, la magia, la consapevolezza che l’uomo ha limiti, ma che molti di essi li può superare.

La notizia della fine del Cirque du Soleil, dopo più di trent’anni di strepitosi spettacoli, non può lasciare indifferenti. Non è l’unica realtà penalizzata dal Covid, nemmeno il primo show che deve fronteggiare la crisi. Però, la sua estinzione equivale, secondo me, a una pietra tombale appoggiata su chi sa cosa sono l’arte e l’armonia e riesce a coniugarle in modo perfetto.

Saltimbanchi, acrobati e clown rimarranno senza lavoro: meritano solidarietà, come tutti quelli per i quali l’emergenza Covid è una scure. A noi, però, vengono disintegrati i sogni.

“Stai su”… salta il debutto

Non c’è niente da fare. Non un sito specializzato che ci lasci speranze per domani. Pioggia e temporali dal pomeriggio, quindi niente spettacolo della Compagnia Teatrale Fubinese a Rivarone. Peccato. Ci sarebbe piaciuto debuttare con “Stai su da dosso” in un paese a cui siamo molto legati: il meteo, però, ci impone il rinvio: saremo di scena domenica 19 luglio alle ore 21.30 (info e prenotazioni: www.rivaronesi.it).

“Stai su da dosso”, dunque, avrà la prima assoluta domenica 5 luglio, alle ore 21.30, al castello di Casale Monferrato, nell’ambito della rassegna organizzata dal Comune. Vi aspetto con Maurizio Ferrari, Massimo Faletti e Katia Di Dio per una serata di musica, cabaret e divertimento assortito. Ma, per i dettagli, vi rimando a un prossimo post…

Piccolo, bello e da raccontare

Martedì è ripresa sul “Piccolo” una rubrica a cui sono molto affezionato, per molti motivi. Si intitola “Piccolo è bello” ed è un viaggio tra borgate e frazioni della provincia di Alessandria, che magari non hanno mai fatto notizia, ma che riservano peculiarità, storie e personaggi meritevoli di essere raccontati. Abbiamo cominciato da Giarolo, ai piedi dell’omonimo monte della Val Curone, continueremo venerdì con Vendersi, frazione di Albera Ligure nota per il raduno di spaventapasseri.

Ovunque troviamo accoglienza, voglia di narrazione, simpatia. Oltre che curiosità e bellezza (come il castello di Borgo Adorno, che vedete nella foto: è a 2,5 km da Giarolo).

Abbiamo ripreso “Piccolo e bello” non solo per rivalutare il nostro territorio, ma per andare incontro a chi, in questa estate resa atipica dall’emergenza Covid, avrà voglia di scegliere l’Alessandrino per qualche piacevole escursione. Seguiteci, dunque. E, se avete luoghi “piccoli e belli” da segnalare, non esitate a scrivermi.

Viganò: scudetti e amicizia

L’altro giorno il Liverpool ha vinto la Premier dopo trent’anni. Non sono pochi, per una squadra così prestigiosa. Non sono pochi neanche i 44 anni che sono serviti, sempre in Inghilterra, al Manchester City per vincere lo scudetto. Ce l’ha fatta nel 2012, con Roberto Mancini in panchina e dopo una rocambolesca vittoria (in rimonta, con due gol nel finale) contro il Qpr. Mancini il primo che andò ad abbracciare, a titolo conquistato, fu il massaggiatore Sergio Viganò. Nulla di più di quell’abbraccio testimonia un’amicizia, credo. Perché Mancio e Viga sono amici davvero. E sono molti gli episodi a dimostrarlo. Nel libro “Le mani del mago”, che ho scritto per Bradipolibri, racconto di pallone, certamente, ma più volte mi soffermo a parlare di un’amicizia che, in un mondo complesso com’è quello del calcio professionistico, raramente si trova.

“Le mani del mago” è in libreria, si può acquistare anche online e ha pure la versione e-book. Sono soddisfatto del lavoro, che sta riscuotendo discreto successo. Molto merito va a Viganò, naturalmente,

“Salotto”, solo grazie

Ieri, con una serata un po’ particolare (ospiti gli ex sindaci Mara Scagni, Rita Rossa, Giovanni Priano e Felice Borgoglio, oltre al vicesindaco Davide Buzzi Langhi, alla cantante Mara Tinto, all’ostetrica Betty Campese e a don Pietro Sacchi), si è conclusa la 18esima edizione del “Salotto del mandrogno”, che ha avuto come scenario il circolo La Familiare, che ci ha accolto con il consueto calore.

E’ stata un’edizione tribolata, per l’emergenza Covid che ci ha costretto a realizzare alcune puntate online (con l’aiuto di Massimo Canonico). Fino a febbraio, però, siamo stati piacevolmente ospitati dal centro d’incontro Galimberti, dove contiamo di tornare in autunno.

Al momento del commiato si sovrappone quello dei ringraziamenti. Il primo va a Piera Raiteri, ideatrice del “Salotto” e fondamentale nell’organizzazione (con Gianni Ravetti). Il secondo al cast fisso (Gianni Naclerio, Franco Rangone, Ugo Boccassi e Gianni Pasino) che ha impreziosito ogni puntata. Poi, naturalmente, ai consigli direttivi di Galimberti e Familiare, agli sponsor, il fedelissimo Tony Frisina, ma anche a Radio Gold che ci ha sostenuto anche con la televisione (a proposito: stasera alle 21.30 sul canale 654 sarà replicata la puntata di ieri) e, in generale a tutti i media di città e provincia che guardano al “Salotto” con simpatia.

Impossibile elencare tutti gli ospiti delle numerose puntate della stagione (comprese quelle online), li ringrazio collettivamente. E che dire del pubblico? Ci segue sempre con entusiasmo, senza dimenticare di essere critico e propositivo.

Finisce una stagione. Che non ci dimenticheremo.

“Salotto”, a stasera!

La 18esima edizione del “Salotto del Mandrogno” si concluderà “dal vivo” dopo alcune puntate online che, comunque, ci hanno permesso di mantenere un contato con i nostri affezionati supporter. Stasera, mercoledì 24, avremo modo di incontrarci nuovamente nell’arena estiva del circolo La Familiare in viale Massobrio, Alessandria. Lo spettacolo comincerà alle 21.30: avremo ospiti alcuni sindaci di Alessandria (Mara Scagni, Rita Rossa, Felice Borgoglio, Giovanni Priano, con contributi scritti di Piercarlo Fabbio e Gianluca Veronesi) e l’attuale vice, Davide Buzzi Langhi, figlio di Francesca Calvo, che fu sindaco negli anni Novanta.

E poi musica con Mara Tinto e chiacchiere con don Pietro Sacchi e Betty Campese, due personaggi… con molte cose da dire.

Vi intratterremo col solito cast fisso (Gianni Naclerio, Franco Rangone, Ugo Boccassi e Gianni Pasino) e con le caratteristiche di sempre, a partire dalla mescolanza tra serio e faceto.

Vi aspetto alla Familiare, dove l’ingresso sarà gratuito. E giovedì, alle 21.30, potrete rivedere lo spettacolo su Radio Gold Tv, canale 654 del digitale terrestre.

Alex e Sylvestre

S’è scritto tutto e anche oltre di Alex Zanardi. Giustamente: è un personaggio straordinario, anzi una straordinaria persona, un eroe dei giorni nostri di cui abbiamo necessità nei momenti di sconforto. Non siamo un popolo così beato da non aver bisogno d’eroi, d’altronde. Ad Alex possiamo solo invidiare le doti umane e augurargli, anzi augurarlo anche a noi, di riuscire a vincere un’altra complicatissima battaglia.

Abbiamo certamente necessità di coraggio, ma anche di emozioni, mettendo in conto che queste, talvolta, possono giocare brutti scherzi. Come è successo a Sergio Sylvestre, un artista che fa notizia perché si è inceppato mentre cantava l’Inno di Mameli prima della finale di Coppa Italia. Ha ammesso di essersi imbambolato per l’effetto della sua voce in un enorme stadio vuoto.

Bisogna voler bene a chi, sensibile, si emoziona e lo ammette. A chi, nel mondo del calcolo e della freddezza, esce, improvvisamente e senza premeditazione, dal binario precostituito. Sapevamo della voce eccellente di Sergio Sylvestre: ora abbiamo scoperto che ha anche altre virtù che non si mettono in curriculum.

Meglio la campagna

Sul “Piccolo” di venerdì 19, raccontiamo storie di giovani che hanno scelto la campagna. Ma non perché eredi di cascine, campi, vigneti. Proprio per scelta “filosofica”. C’è chi si è laureato a Milano, chi ha studiato marketing, chi faceva l’attore a Parigi… All’improvviso, la scoperta del Monferrato per soddisfare l’ambizione di migliorare la qualità della vita, tra lumache, api, ciliegie, verdura…

Sono cinque storie diverse tra loro, ma collegate da un interessante filo rosso che fa dire a noi rurali (per nascita e residenza) che siamo fortunati a godere del verde, cosa apprezzata ancor più in epoca di “lockdown”, quando il Covid ci ha costretto a starcene rintanati.