Autore: Massimo Brusasco

“Salotto”, martedì si riparte dal Galimberti

Ebbene sì, ci siamo quasi. La 17esima edizione del “Salotto del mandrogno” è imminente. Domani, martedì 16 ottobre, riprenderemo il talk show che è diventato (così mi dicono) un piacevole appuntamento per gli alessandrini. La novità è il cambio di sede: saremo infatti al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini 3, ma non cambieranno né la formula né gli artefici (e l’ingresso sarà sempre gratuito). Domani parleremo di auto (filo conduttore: i mezzi di trasporto), ascolteremo ottima musica, un prete ci racconterà del suo ultimo libro, con l’assessore Borasio affronteremo temi ambientali. Saremo interessanti e leggeri, impegnati ma anche caciaroni, daremo informazioni e pure sorrisi. Il “Salotto” è questo, con l’alto e il basso che si intrecciano, indipendentemente da chi sale sul palco. Per l’esordio al Galimberti, però, ci siamo regalati qualche perla… Se vorrete venirla a scoprire, saremo ben lieti.

La settimana

Succedono cose, questa settimana. Ve ne segnalo quattro che mi riguardano. Martedì 16 alle ore 21.30, al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini, Alessandria, comincerà la 17esima edizione del “Salotto del mandrogno”, talk show che ho il piacere di condurre. Una decina di ospiti, parole, musiche, divertimento: gli affezionati salottieri non hanno bisogno di descrizioni, tutti gli altri sono invitati. Mercoledì 17 alle ore 21, invece, al Teatro municipale di Pontestura, presenterò il mio libro “Il raduno dei Gramigna” nell’ambito della rassegna Itaca (con me la scrittrice Cinzia Montagna). Sabato 20, inoltre, al Teatro dei Batù di Fubine, il decollo dell’edizione numero 22 di Fubine Ridens: ospite la compagnia Rouge et Noir di Torino che proporrà la commedia “Quel solito sabato” di Francesca Angeli. E domenica 21, infine, la gita a Genova promossa dal “Piccolo”, durante la quale consegneremo denaro al Comitato sfollati Ponte Morandi.

Se cambia il direttore

Oggi “Il Piccolo”   cambia  direttore: Roberto Gilardengo va in pensione e gli subentra Alberto Marello. Devo ringraziare entrambi, il primo per il servizio che ha prestato al giornale, il secondo per come si è posto e per l’entusiasmo con il quale sta contagiando una redazione proiettata al domani. Marello sarà diverso da Gilardengo perché i tempi sono cambiati e, molto più semplicemente, per ragioni d’anagrafe. Siamo in piena accelerazione. Se bisogna correre, correremo. Speriamo di essere adeguati, anche noi che abbiamo un po’ di anni sulle spalle. La certezza è che, comunque,  l’unico riferimento di me giornalista  saranno i lettori, sperando di trovarne, sempre, di attenti e curiosi. E’ una filosofia che Gilardengo (anzi, il Gila) ha ribadito anche oggi, al cospetto di gente che annuiva. Ed è un buon segno.

Il Salotto ripartirà martedì 16

Il Salotto del mandrogno ripartirà martedì 16 ottobre, alle ore 21.30, in una nuova sede. Dopo un anno e mezzo alla Familiare (circolo che ringrazio di cuore per l’ospitalità) ci trasferiamo al centro di incontro Galimberti, in via Pochettini 3, grazie alla disponibilità di Vilmo Pastore e del suo staff. Poiché ci siamo spostati, ci è parso quasi logico che il filo conduttore della stagione (la numero 17) fosse: mezzi di trasporto. Cominceremo con l’automobile, per parlare di (eventuali) chiusure al traffico (con l’assessore Paolo Borasio), ma anche di corse (con Gianfabio Forti, Sergio Cassano, Giampaolo Guerci e  Piero Gobbi), e poi spazio alla musica con Cecilia Forti che canterà con la figlia Virginia Caronna. Festeggeremo  la compagnia di musica On Stage, attiva da vent’anni, e don Stefano Tessaglia, autore di un libro su Paolo VI e il Sessantotto. Piatto ricco come sempre, con i contributi di Gianni Naclerio, Franco Rangone e Gianni Pasino. L’ingresso è gratuito. Il resto lo scopriremo. Al Galimberti, non sbagliatevi.

Scaldarsi a Castellazzo

Applaudire, ad esempio, potrebbe e essere un buon antidoto al freddo. Battendo le mani ci si scalda: forse ha pensato a questo il pubblico che, sabato sera a Castellazzo,  ha apprezzato la nostra commedia “Si siamo aggiustati tutti bene”. Malgrado il freddo, credo che la gente si sia divertita. Un grazie alla Pro loco di Castellazzo e agli spettatori.  “Si siamo” non va in vacanza: ci prendiamo una piccola pausa ma ritorneremo in scena con questa commedia che ci sta dando indubbie soddisfazioni.

Ci voleva

Ci voleva, penso, una serata come quella appena trascorsa. Molta gente al circolo Galimberti, uno spettacolo di alto livello ma, soprattutto, l’atmosfera giusta, per raccontare e cantare Genova cercando di aiutare la città martoriata dopo il crollo del ponte Morandi. Ringrazio “Il Piccolo” per avere promosso l’iniziativa, il centro Galimberti per averla sostenuta,  tutti gli artisti che si sono esibiti (Massimo Faletti, Maurizio Ferrari, Maurizio Silvestri e Cinzia, Dado Bargioni, Danila Tusa, Franco Ragone, Federica Sassaroli, Gian Domenico Solari) e chi ha raccontato (Franca Carnevale, Alessio Scatolini, Dino Frambati). Dopo avere gustato trofie al pesto e il vino della cantina di Mantovana, possiamo andare a dormire contenti, pronti a sostenere ancora Genova quando, il 21, andremo a consegnare il ricavato della serata (e della vendita delle copie del “Piccolo” di oggi) al Comitato sfollati Ponte Morandi.

Vi aspetto al Galimberti (con tutti loro…)

Il centro d’incontro Galimberti di via Pochettini 3, Alessandria, prossima casa del “Salotto del mandrogno” (debutto il 16 ottobre, ma ne riparleremo), venerdì 5 ottobre alle 21.15 ospiterà il talk show organizzato dal “Piccolo” per sostenere il Comitato sfollati Ponte Morandi di Genova. Ho invitato amici pronti a raccontare, cantare, emozionare: sul palco si succederanno Dado Bargioni. Federica Sassaroli, Maurizio Silvestri, Daniela Tusa, Franca Carnevale, Massimo Faletti, Maurizio Ferrari, Dino Frambati, Gian Domenico Solari, Franco Rangone e Alessio Scatolini, un ricco cast per parlare di Genova, anche attraverso i musicisti che hanno contribuito a renderla famosa. La redazione del “Piccolo” è schierata per garantire una serata “importante” e utile; l’ingresso è libero, con eventuali offerte a favore del Comitato (i soldi li consegneremo il 21 nel corso di una gita a Genova). Un grazie fin d’ora al centro Galimberti per l’ospitalità e le trofie al pesto che distribuirà a fine serata e alla cantina sociale di Mantovana che ha provveduto al vino.

Genova, il giornale, la città

Venerdì “Il Piccolo” uscirà con 8 pagine dedicate a Genova. Abbiamo chiesto ad amici che hanno legami con la Liguria di raccontarci qualcosa di una città straordinaria nella sua multiculturalità, suggestiva con caruggi, Superba ma, nello stesso tempo, mite. E’ la città del ponte crollato, ma è anche la città che cerca riscossa. Pubblicheremo i racconti: tra gli autori anche il giornalista Rai Emanuele Dotto e il vescovo di Alessandria, Guido Gallese, genovese d’origine. Il giornale verrà venduto a 2 euro, un prezzo maggiorato per poter sostenere al meglio il Comitato sfollati Ponte Morandi di Genova, con cui sono personalmente in contatto. Sempre venerdì, ma alle 21.15, al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini 3, “Il Piccolo” promuoverà un talk show ricco di musica e parole: un autentico omaggio a Genova e alla Liguria. Tra gli ospiti, Dado Bargioni, Daniela Tusa, Federica Sassaroli, Maurizio Silvestri, Franco Rangone… L’ingresso sarà a offerta libera. Tutto il ricavato sarà devoluto al Comitato nel corso di una gita che organizziamo per il 21 ottobre a Genova, grazie all’agenzia  Alturist (per informazioni: 0131 44536).

Roma, 4 giorni in 10 punti

Quattro giorni a Roma, in compagnia degli staffettisti che hanno collegato Alessandria, città che compie 850, al Vaticano, passando per Siena (il luogo di Alessandro III, fondatore di Alessandria). Piccolo riassunto di cose degne di nota.

  1. Il senso di appartenenza e di comunità: gli alessandrini hanno avuto 650 km di buoni motivi per sentirsi orgogliosi.
  2. Piazza San Pietro, l’attesa del Papa tra gente da ogni parte del globo. Ti senti un nonnulla ma anche  al centro del mondo, protagonista.
  3. Il Quirinale, palazzo meraviglioso. Lo chiamano “la casa degli italiani”: un’esagerazione soprattutto se si pensa agli italiani che la casa non ce l’hanno.
  4. La Camera dei deputati e i  “mah” che ti verrebbe da dire.
  5. Roma col traffico della notte.
  6. Roma col traffico del giorno.
  7. I cumuli di rifiuti che, purtroppo, ti fanno sentire un po’ a casa.
  8. Gli aò e li mortacci tua.
  9. L’essere riusciti a realizzare, a distanza, un’edizione del “Piccolo”. Grazie a chi ci ha permesso di farlo e ai lettori che hanno apprezzato il numero di venerdì scorso, decisamente speciale.
  10. La compagnia e il  viaggio in pullman senza nemmeno cantare in coro.

I “coniolesi” a Coniolo

Ieri sera, finalmente, la nostra commedia “Si siamo aggiustati tutti bene” è arrivata a Coniolo, ovvero il paese che l’ha ispirata. Come ben sa chi segue, la pièce infatti è ambientata nel 1927, quando i coniolesi si ribellavano alle ditte che estraevano la marna accusate di prelevare la marna da sotto l’abitato, col rischio di farlo crollare. Un grazie al sindaco Enzo Amich che ci ha invitato e a tutti quelli che sono venuti a vederci. E’ stata una un po’ speciale proprio per il tema affrontato al cospetto di un pubblico “preparato”. Ci auguriamo di avere superato la prova ma, a giudicare dagli applausi, probabilmente la cosa è successa. “Si siamo aggiustati tutti bene” torna sabato 6 ottobre, alle ore 21, a Castellazzo, nell’ambito della Sagra della zucca.