Mese: Ottobre 2020

Non scrivo niente di nuovo

Se cercate originalità, lasciate perdere questo post. Non scrivo niente di nuovo, ma credo sia necessario ribadire per unirmi, virtualmente, a chi sta difendendo la cultura, scatolone in cui entrano il teatro, la musica, il cinema e tutte quelle arti che stanno subendo gli effetti del decreto ben noto.

Io, come altri, penso che le possibilità di contagio non siano in una platea ma in altri contesti. Lo sa probabilmente anche chi ha dovuto assumere decisione e ha pensato, in definitiva, che chiudere significhi comunque creare “meno movimento”. Nessuno, dunque, si sposta per andare a vedere uno spettacolo, ma sui trasporti pubblici si viaggia ammassati come sempre. E’ una contraddizione, forse necessaria, forse di no. Che ci sia qualche stortura, però, è innegabile.

Lo dicono tutti quelli dei settori penalizzati. Dunque, non scrivo niente di nuovo. Scrivo però per ricordare che la cultura non può essere considerata la cenerentola, tanto più che, come ben noto, è un’importante fonte di reddito. Domenica alle 16, in piazza Santa Maria di Castello di Alessandria, si inneggerà alla cultura. Un ritrovo di attori, amici, simpatizzanti non solo per dimostrare che si è vivi, ma perché si vuole continuare a esserlo.

Gli untori in platea

Ieri sera sono stato a teatro, al San Francesco di Alessandria. Posti assegnati, distanziamento, tutti con la mascherina. Si entra, ci si disinfetta, si aspetta il turno, ci si va a sedere. Si esce, poi, uno per volta. Posto che il Covid è infido, mi sono domandato se mai ci fosse un posto più sicuro del teatro. Stessa cosa posso dire del cinema (tra l’altro non c’è neanche il problema del “contatto” tra attori o musicisti) e delle sale da concerto.

Scrivo di cose che ho vissuto. Chi ha a che fare con altri settori (dalla ristorazione alle palestre, dai centri benessere alle piscine) potrebbe avere buoni motivi per rimostranze analoghe e mille ragioni da addurre.

Ho già detto più volte che decidere è difficile e che oltre alla salute “fisica” bisogna tenere conto di quella psicologica. Ecco, lo spettacolo è un mondo che di benessere psicologico ne produce assai, senza dimenticare che per molti è reddito, cioè vita.

Salta lo spettacolo a Trino

Purtroppo, domani la Compagnia Teatrale Fubinese non sarà in scena a Trino Vercellese. D’accordo con gli organizzatori, abbiamo preferito posticipare lo spettacolo.

Siamo stati molto combattuti, noi e loro, desiderosi tutti quanti di proporre qualcosa (ad esempio rimpiazzando la commedia con il più agile cabaret), per portare qualche attimo di spensieratezza in un momento complicato.

Poi però siamo giunti a una conclusione che ci pare logica. Ci siamo dati appuntamento a tempi migliori, spiacenti soprattutto con chi aveva prenotato e confidava di trascorrere con noi il pomeriggio domenicale.

L’essenziale

All’ennesimo “chissenefrega” di fronte al “lockdown”, o qualcosa del genere, dalle 23 alle 5 del mattino o, magari, fin dalla prima serata, mi viene da pensare che forse quelli che dicono “intanto io a quell’ora dormo” non abbiano ben presente di quanti, invece, in quelle ore sono svegli per lavorare, guadagnare, mantenere famiglia, per non citare chi, più semplicemente, cerca svago. Che poi, alla fin fine, rientra nella vasta sfera del benessere psicologico.

Scrissi in un post precedente che assumere decisioni è difficile. E’ facile invece non guardare oltre al proprio orto. Sembra che sia facile, poi, definire quel che è essenziale e quel che non lo è. Essenziale per chi? Va da sé che nutrirsi e curarsi (ad esempio) è fondamentale per tutti, ma il concetto di essenzialità cambia a seconda di chi si è, di che cosa si fa, di come e dove si vive.

Nulla contro le chiusure e, soprattutto, contro chi cerca di dedire fra le contraddizioni della scienza e i compromessi della politica. Ma l’essenzialità, pur poggiando su fondamenta precise, ha mille declinazioni. E noi umani, per natura, tendiamo a considerare essenziale ciò che ci interessa, facendo spallucce all’essenzialità altrui.

Il Salotto stasera in tivù

E’ stato un “Salotto del mandrogno” molto particolare, quello andato in scena ieri sera al circolo Galimberti, condizionato ovviamente dall’emergenza Covid. Pubblico con mascherine, distanziamento, poche persone sul palco. Abbiamo adottato tutti gli accorgimenti necessari, pur di non privare e privarci del talk show, giunto ormai alla 19esima edizione.

Un grazie a tutti quelli che hanno collaborato per la buona riuscita dello spettacolo. Stasera, giovedì, lo potrete apprezzare in televisione: appuntamento alle 21 sul canale 654 del digitale terrestre. Oltre a me, troverete Daniele Sassi, Gianni Pasino, Franco Rangone, Ezio Vescovo, Stefania Guasasco, Mike Patitucci, Roberta Ferrarese, Roberto Scarpa e Sandro Marengo. Troverete, inoltre, musica e chiacchiere, tra il serio e il faceto, com’è nostra abitudine.

Salotto sì, ma niente libro

Mercoledì 21 ottobre, alle 21.30, al circolo Galimberti di via Pochettini, Alessandria, torneremo col “Salotto del mandrogno”, prima puntata della 19esima edizione.

Rispetteremo naturalmente tutte le disposizioni “anti Covid”, a cominciare dalla prenotazione dei posti: chi volesse partecipare deve telefonare o invare un whatsapp al 347 4774417, oppure al 339 2445227. I posti sono limitati (e l’ingresso è gratuito).

Ospiti della puntata sono Sandro Marenco, insegnante di inglese e ormai star sul social “Tik tok”, con milioni di visualizzazioni; Mike Patitucci, promotore di eventi e referente dei gestori delle sale da ballo; Roberta Ferrarese, fresca vincitrice al concorso di bellezza “Lady Virginia”; Stefania Guasasco, direttore del Cissaca di Alessandria; Roberto Scarpa, a lungo dipendente del Teatro Comunale, chiuso da dieci anni.

Parteciperanno anche il tuttologo Gianni Pasino e i musicisti Franco Rangone ed Ezio Vescovo.

Si fa il “Salotto”, ma le restrizioni imposte dal Dpcm ci inducono a rimandare la presentazione del mio libro “Le mani del mago”, inizialmente prevista per giovedì 22 a Centogrigio, ad Alessandria.

Il Salotto c’è. E sarà mercoledì 21 ottobre

Il nuovo decreto della presidenza del Consiglio non coinvolge gli spettacoli, dunque il Salotto del Mandrogno si farà. Ci siamo rivolti a chi di dovere per avere delucidazione e oggi le riserve sono state sciolte. Dunque, appuntamento, “in presenza” alle ore 21.30 di mercoledì 21 ottobre al circolo Galimberti di via Pochettini, Alessandria, per la prima puntata della 19esima edizione del talk show.

Chi volesse partecipare deve prenotare telefonando o inviando un whatsapp al 347 4774417, oppure al 339 2445227. I posti sono limitati (e l’ingresso è gratuito).

Ospiti della puntata sono Sandro Marenco, insegnante di inglese e ormai star sul social “Tik tok”, con milioni di visualizzazioni; Mike Patitucci, promotore di eventi e referente dei gestori delle sale da ballo; Roberta Ferrarese, fresca vincitrice al concorso di bellezza “Lady Virginia”; Stefania Guasasco, direttore del Cissaca di Alessandria; Roberto Scarpa, a lungo dipendente del Teatro Comunale, chiuso da dieci anni.

Parteciperanno anche il tuttologo Gianni Pasino e i musicisti Franco Rangone ed Ezio Vescovo. Vi aspetto. E non dimenticatevi di prenotare.

Beato chi sa decidere

Comunque sia, si sbaglia. E sbaglia solo chi fa. Oggi arriverà un decreto che scontenterà. Non so se sarà un compromesso, se si penalizzerà lo sport, la movida, gli spettacoli, i parrucchieri… Non so. Sono certo però che, un attimo dopo le parole di Conte (previste per le 18, se non cambierà nulla), ci si dovrà confrontare con la sfilza delle lagnanze. E chi dirà che è stato troppo restrittivo e chi dirà che lo è stato poco… “La salute prima di tutto” dovrebbe essere la stella polare di ogni scelta. Ma è anche salute quella psicologica. E’ salute andare a teatro, è salute fare sport, è salute incontrare gli amici… Poi leggi le testimonianze di chi è in ospedale (Massimo Giannini, ad esempio) e ti viene da barricarti in casa. E pensi a chi è in riunione e deve decidere sulle nostre vite, cercando di accontentare comitato scientifico e partiti della maggioranza. E’ pagata per farlo ma sa che, comunque, le possibilità di sbagliare sono infinite. E le critiche una certezza.

Il Salotto si farà (dal 21)

Ci sono decisioni che si prendono solo dopo aver meditato. Ebbene, ci abbiamo pensato e siamo arrivati alla conclusione che è doveroso proseguire col “Salotto del mandrogno”, il talk show che, mercoledì 21 alle ore 21.30, inaugurerà la propria 19esima stagione. Ci troveremo al circolo Galimberti, in via Pochettini.

Sappiamo delle difficoltà e ci attrezziamo per superarle. Mascherine, distanziamento, disinfettante saranno parole (e soprattutto cose) con le quali ci confronteremo. Avremo meno posti per il pubblico, meno ospiti (ve li comunicherò presto) e pochi fronzoli. Ci interessa però divertirvi come sempre, farvi riflettere se possibile e, in generale, trascorrere insieme una piacevole serata.

Attenzione però: bisogna prenotare. Fatelo, o telefonando o inviando un whatsapp al 347 4774417, oppure al 339 2445227.

Si comincia così

La settimana comincia in radio. Chi più o meno mi segue, o mi conosce, sa che la radio è una mia grande passione. L’emergenza Covid ci tiene distanziati, ma oggi ho voluto essere “in presenza”, naturalmente con tutti gli accorgimenti del caso.

A San Michele, nei rinnovati studi di Radio Voce Spazio, ero con don Ivo Piccinini e Luciano Zanon per parlare di sport e attualità. Poi ragionamenti politici con Cinzia Lumiera, assessore comunale di Alessandria.

Siamo in attesa del Decreto di Conte, con restrizioni annesse. Per ora ci siamo regalati una boccata di apparente normalità, pur con mascherina.