Mese: settembre 2019

L’agenda è fitta

Inizia ottobre e l’agenda si infittisce. Se vi interessano il teatro, gli spettacoli, il ‘Salotto’, prendete nota. Martedì 8 ottobre, alle 21.15, all’auditorium San Baudolino di via Bonardi, nell’ambito della Festa del Cristo, proporremo un’anteprima del ‘Salotto del mandrogno’, in gran parte dedicata al compianto Paolo Paoli. Sempre in occasione della Festa del Cristo, giovedì 10 saremo al centro Don Bosco di corso Acqui con la Compagnia Teatrale Fubinese per proporre la commedia ‘La pausa caffè’, e l’11, alla Soms di corso Acqui, ci ritroveremo noi fubinesi con altre tre compagnie per ‘Venerdì ridi’, all’insegna di cabaret, musica e varietà.  Mercoledì 16,alle 21.30, nell’ormai consueta sede del centro d’incontro Galimberti tornerà ‘Il salotto del mandrogno’, edizione numero 18; sabato 19, poi, al Teatro dei Batù di Fubine riprenderà ‘Fubine Ridens’, rassegna di teatro brillante: a esibirsi Ikeatrando di Valenza con il capolavoro di Georges Feydeau ‘Sarto per signora’. Da segnalare ancora che la sera del 26 ottobre saremo a Pecetto di Valenza con ‘La pausa caffè’, che ogni lunedì alle 8.15 vi aspetto su Radio Voce Spazio 93.8 con ‘Calci al pallone’ e che il venerdì alle 11 su Radio Gold 88.8 e 89.1 c’è ‘Il Massimo consentito’.

Sorrideremo pensando ad Angelo

Non avremo mai abbastanza tempo, mai abbastanza occasioni, mai abbastanza memoria per raccontare come si dovrebbe Angelo Balestrero.  Ci ha lasciati a quasi 90 anni, Giplinu, fondatore della Compagnia Teatrale Fubinese e protagonista di molte associazioni, senza dimenticare il suo impegno quarantennale nell’amministrazione comunale di Fubine. Con lui ci siamo divertiti, abbiamo imparato, discusso, capito che da certi valori non si può prescindere. Ci ha insegnato a essere puntuali, garbati, corretti. Era  moderno, pur antico. Era contadino nell’anima, ma professore nella testa. Ha saputo sempre tenere allenato il cervello, con la musica, i libri di storia, la politica. Il suo ottimismo (la “filosofia dell’anualala”, come ho detto sabato nell’elogio funebre) è stato un toccasana per tutti noi. Non vi tedierò oltre. Mi limito a una certezza: Angelo rivivrà  negli aneddoti che ripeteremo chissà fino a quando. E sorrideremo, ripensando a lui.

Stasera, 4 risate. Anzi di più

Il teatro è lo specchio della vita. Si va avanti, qualunque cosa succeda. Stamattina salutiamo Angelo Balestrero, il nostro Giplinu, fondatore della Compagnia teatrale fubinese, ma stasera si torna sul palco. Lo faccio a San Salvatore Monferrato, ospite di “Facciamoci quattro risate”, un’idea di Gianluca Pivetti che ha coinvolto amici-attori per un evento inserito nel  “Settembre sansalvatorese”. Appuntamento alle ore 21 al Teatro comunale; sarà un tourbillon con protagonisti I provvisori, Notte magica, Teatro d’appendice, Impropositivi e con la Compagnia teatrale fubinese, rappresentata, oltre che da me, da Valter Nicoletta. Vi aspettiamo per farci insieme quattro risate, nella certezza che saranno molte di più. Ingresso 10 euro;  per tutte le informazioni: 393 2401918

Radio, ricomincia l’avventura

Domani, venerdì, tornerò a Radio Gold. Lo farò dalle 11 alle 11.30 con “Il Massimo consentito”, trasmissione che, dopo un anno sabbatico, riprende con il suo carico di amenità mescolate a notizie (più o meno) serie. Al mio fianco (anzi, io al suo) Franco Tasca, un veterano della radiofonia alessandrina, punto di forza degli 88.8 e 89.1 fm. Tra gli argomenti di giornata, le proteste dei ragazzi che, anche ad  Alessandria, lottano per la tutela dell’ambiente. E parleremo di plastica, di problemi cittadini, ma anche di turismo. Lo faremo, il più possibile, col sorriso, cercando di farvi trascorrere una mezzora spensierata. Così poi potrete continuare a tediarvi, come se niente fosse.

In radio “Il Massimo consentito”

A chi mi continua a chiedere “Quando torna il Massimo consentito?”, dopo un anno e passa posso rispondere: “Venerdì 27 settembre 2019, alle ore 11”.  La trasmissione di cui si può chiaramente fare a meno (e infatti…) riprende col suo carico di inutilità, di notizie futili, ma anche di ironia e (talvolta) irriverenza. Avrà il piacere di condurla, su Radio Gold (88.8, 89.1 fm) ogni venerdì, sempre alle 11 alle 11.30, a fianco di Franco Tasca, ormai veterano della radiofonia alessandrina. Non è esclusa, di tanto in tanto, la presenza di Mimo Mimmo, l’unico mimo che è riuscito ad avere successo in radio. Per tutto il resto, abbiate pazienza ancora qualche ora…

Si parte

Oggi inizia un altro campionato. Il primo, se non ricordo male, risale alla stagione 1982-1983: la squadra era il Felizzano, quella che ho lasciato di recente, dopo tre annate, per approdare al Bergamasco, formazione Juniores. Il rammarico, rispetto ai tempi andati, è che non gioco, ma guardo gli altri giocare cercando di spiegare loro qualcosa. Lo faccio in uno staff competente e, soprattutto, in una società sostanzialmente nuova che ha puntato molto sul settore giovanile. Oggi, dunque, inizia il campionato, con le emozioni, le preoccupazioni, l’entusiasmo, le perplessità di ogni debutto. Alle 15, ospitiamo il Pontestura. Comunque vada, sarà un successo.

Il conte e tutto il resto

Oggi siamo stati a Morzano, che è una frazione di Roppolo, che è in provincia di Biella. A Morzano ha sede la Fondazione Emanuele Cacherano di Bricherasio, intitolata dunque  al nobile al quale la Compagnia Teatrale Fubinese ha dedicato lo spettacolo “Il conte socialista”, proposto prima a Fubine e poi al castello di Agliè (Torino). Proprio ad Agliè siamo entrati in contatto – inaspettatamente – con la Fondazione, che ci ha chiesto una replica nella propria sede. La cosa ci inorgoglisce, in particolare dopo il sopralluogo odierno: la location (già di proprietà della contessa Sofia di Bricherasio, sorella di Emanuele) s’affaccia sul lago di Viverone ed è decisamente interessante, opportuna per  una rappresentazione come la nostra. Ci siamo dati appuntamento alla prossima primavera. Nel frattempo, ci concentriamo sul cabaret, su “La pausa caffè”, su “Fubine Ridens” e altro ancora. Non ci si annoia.

“Fubine Ridens”, le anticipazioni

Sabato 19 ottobre ritornerà “Fubine Ridens”, la rassegna teatrale organizzata dalla Compagnia Teatrale Fubinese e giunta alla 23esima edizione. Vi assicuro che, per una piccola realtà come la nostra, 23 “cartelloni” non sono pochi: riusciamo nell’impresa grazie anzitutto al volontariato, poi al supporto del Comune, quindi dell’amicizia con molti sodalizi che accolgono il nostro invito e aderiscono alla proposta fubinese. Anche quest’anno avremo uno spettacolo al mese e daremo spazio al cabaret, con due piacevoli novità: il nuovo spettacolo di Marco e Mauro e lo show del Quartetto C’era. Tra le compagnie, qualche volto nuovo e sodalizi collaudati tra quelli che maggiormente sono piaciuti nelle passate stagioni. E poi il gran finale, come sempre con la Compagnia Teatrale Fubinese. A dicembre, come ormai tradizione, il premio “Fubinese dell’anno”.  Intanto, la nostra compagnia sta provando uno spettacolo di qualche anno fa, che avremo il piacere di riproporre fuori cartellone.

Festa al Cristo, il progetto

Su input di Stefano Venneri e con la regia dei commercianti del quartiere, al Cristo, popolosa realtà di Alessandria, arrivano 10 giorni di festa. Mi fa piacere essere stato coinvolto per promuovere iniziative che riguardano teatro e dintorni. E mi rallegra, in particolare, che per la sera dell’8 ottobre si sia pensato a un’anteprima del Salotto del Mandrogno (ore 21.15, auditorium Borsalino, via Bonardo), dedicato non solo al Cristo ma anche a Paolo Paoli, compianto presentatore e promotori di eventi in provincia. Dal 9 all’11, poi, tre serate di teatro: si comincerà con L’Anfitrione di Plauto del Teatro della Juta al centro d’incontro; si proseguirà con “La pausa caffè” della Compagnia Teatrale Fubinese alla Don Bosco; si  concluderà il venerdì con uno spettacolo di cabaret alla Soms di corso Acqui. Vi racconterò i dettagli; per ora, prendete nota.

Tu piccolo e il resto enorme

Il Csq è il Centro stampa quotidiani. Sta in provincia di Brescia e stampa, tra l’altro, alcuni giornali, fra cui “Il Piccolo”. Siamo reduci da una visita alla tipografia. Bobine enormi, rotative gigantesche, vasche di inchiostro. Una tecnologia d’avanguardia. Una settantina di persone che lavorano giorno e (soprattutto) notte, oltre agli esterni. Una trentina di camion che portano giornali in tutto il Nord Italia, spingendosi fino in Slovenia e Costa Azzurra. Il fatto  che le tue parole, di piccolo giornalista, siano comunque parte di un mondo così complesso, sofisticato e gigantesco, ti impone (almeno) due  riflessioni. La prima: sei niente, al confronto. La seconda, però, la preferisco: tanta complessità ti deve obbligare a tendere alla perfezione, a migliorarti, a pensare che, presso i lettori, hai un senso grazie a tutto questo, e che, dunque,  la superficialità è vietata. Credo di avere imparato questo, qualche ora fa.