Mese: ottobre 2019

Noi e l’alluvione

Non vi tedierò sciorinandovi un’infinità di ricordi: l’alluvione del 1994 ha segnato tutti noi che l’abbiamo vissuta e riempito i discorsi anche di generazioni successive. Voglio però annunciarvi che, mercoledì 6, sui siti del Piccolo e di Radio Gold, oltre che su Radio Gold Tv, andrà in onda un docufilm che abbiamo girato per raccogliere testimonianza. E’ un ottimo lavoro documentaristico, che spero vogliate apprezzare. Il film si può vedere anche in biblioteca di piazza Vittorio Veneto, sempre martedì ma alle 17.30.

Sempre mercoledì, ma alle 21.30, nel salone polifunzionale di San Michele (via Remotti 43), avrò il piacere di condurre un talk show con ospiti alcuni dei volontari che, 25 anni fa, sono stati impegnati nel sobborgo. E giovedì 7, alle 18.30, sarò ospite di un dibattito che si terrà nella Direzione ambiente della Provincia, in via Galimberti.

Sul Piccolo, venerdì e martedì, storie dedicate all’alluvione, con testimonianze inedite.

Paparelli, il prima e il dopo

Avevo nove anni e per me fu un secchiello d’acqua gelata, di quelli che ti danno una sveglia costringendoti a piombare in una realtà fino ad allora sconosciuta. Per me il calcio era (e lo è ancora, per molti versi), gioco, spensieratezza, tifo, passione, partecipazione, sfottò, goliardia. Anche ansia (di vittoria) e paura (di sconfitta), ma soprattutto un divertimento. Quella domenica del 1979 morì Vincenzo Paparelli e per me fu lo schiaffo che ti fa riconsiderare l’esistenza. Venne ucciso a 32 anni da un razzo lanciato dalla curva Sud dello stadio Olimpico; lui era con la moglie nella curva Nord, in attesa di Roma-Lazio. Aveva ricevuto l’abbonamento dal fratello laziale, e scelto un posto diverso da quello che avrebbe dovuto occupare, per questione di panchette bagnate dalla pioggia. Insomma, tanto fece che s’accomodò nel punto esatto  dove sarebbe atterrato il razzo che l’avrebbe ucciso. Era stato sparato da un tifoso della Roma che, ironia della sorte, sarebbe morto alla stessa età dell’uomo di cui fu carnefice.

Ero un bambino, io. Il “caso Paparelli” non l’ho mai dimenticato. E’ una di quelle cose che segnano, un punto di svolta, un evento spartiacque, come l’attentato alle Torri Gemelle, ad esempio. Per me è come ci fosse un prima e un dopo. Il piccolo tifoso si è trovato catapultato, appunto, in quel  “dopo”  costellato da altre tragedie, macchie indelebili che ci portiamo appresso senza trovare mai una giustificazione plausibile.

Stasera a Pecetto

Stasera, sabato 26 ottobre, alle ore 21.15, la Compagnia Teatrale Fubinese sarà a Pecetto di Valenza (centro di cultura Borsalino) per presentare la commedia “La pausa caffè”. E’ una pièce che portiamo in scena da qualche mese e che ci sta dando soddisfazioni. Molti spettatori si ritrovano, essendo stati vittime non solo della burocrazia ma anche dell’inefficienza di certi uffici pubblici. Con me, si esibiranno Maurizio Ferrari, Doriana Bellinaso, Massimo Bosia, Flavia Bigotti, Cesare Langosco, Franco Mordiglia, Claudia Capra, Paolo Tafuri e Gianpietro Brusasco. Collaborazione di Lidia Mordiglia e Giancarlo Devidi. Se avete voglia di divertirvi, approfittate del suggerimento…

Le nuove della Compagnia

Sabato 26 ottobre, torneremo in scena con “La pausa caffè”, la nostra commedia ambientata in un ufficio comunale in cui lavorano impiegati tutt’altro che irreprensibili. E’ uno spettacolo che ci sta dando grandi soddisfazioni, e speriamo di accontentare anche il pubblico che vorrà seguirci a Pecetto di Valenza (ore 21.15, centro culturale Borsalino). Un grazie alla Pro loco che ci ha invitato.

Non è l’unica iniziativa che interessa la Compagnia Teatrale Fubinese. Stiamo infatti seguendo (grazie a un gruppo di volontari) un progetto che riguarda la scuola di Fubine dove i bambini stanno preparando, grazie anche al nostro sodalizio, la rappresentazione del “Re Leone”. Avremo modo di raccontare l’evoluzione.

Intanto, stiamo valutando le candidature per il premio “Fubinese dell’anno”: chi avesse proposte, non ha che da scrivere a massimobrusasco@libero.it.

Partenza brillante

Una partenza decisamente incoraggiante per la 23esima edizione di Fubine Ridens. Ieri, il debutto con “Sarto per signora”, capolavoro di Georges Feydeau, proposto da Ikeatrando, con la regia di Agata Tinnirello. Che ha avuto il merito di alcune ottime intuizioni, per aggiungere verve a una pièce decisamente movimentata e ricca di colpi di scena. Col conforto di un pubblico numeroso (e, a quanto pare, soddisfatto), la Compagnia Teatrale Fubinese dà appuntamento al 9 novembre: ospite a Fubine Ridens saranno I Gobbi di Arquata Scrivia con la commedia “La bella di Torriglia”. Noi, invece, saremo in scena sabato prossimo, 26 ottobre,  a Pecetto di Valenza con “La pausa caffè”.

Fubine Ridens, da quest’anno, promuove iniziative legate alla biblioteca civica, alla quale sarà dedicato uno spazio nell’ambito di ciascuna serata della rassegna.

Stasera Fubine Ridens

Inizia stasera, sabato 19 ottobre, la 23esima edizione di Fubine Ridens, rassegna di teatro brillante organizzata dalla Compagnia Teatrale Fubinese col patrocinio del Comune. Alle 21.15, al Teatro dei Batù, la compagnia Ikeatrando di Valenza proporrà “Sarto per signora”, un classico della comicità firmata da un genio della commedia come Georges Feydeau. Ingresso 7 euro (possibilità di abbonarsi: 35 euro per 7 spettacoli); se volete prenotare telefonate al 335 7291099, oppure scrivere a massimobrusasco@libero.it.

Questa edizione sarà caratterizzata anche dalla collaborazione con la Biblioteca civica di Fubine, alla quale riserveremo un piccolo spazio e iniziative collaterali.

Vi aspettiamo a teatro, per trascorrere un piacevole sabato insieme, come avviene ormai da molti anni.

Premio, Salotto, radio, teatro…

Mi sono successe un paio di cose di rilievo, in questa settimana tutt’altro che conclusa. In ordine cronologico: lunedì, al castello di Ponzano Monferrato, ho ricevuto il premio “Mi e ti”, riconoscimento destinato a chi sta facendo qualcosa per il territorio. Ringrazio Max Biglia e il gruppo di CàMon per avere pensato a me e, di riflesso, alla Compagnia Teatrale Fubinese. E’ stato molto piacevole; peraltro la cerimonia si è svolta durante un incontro con Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly. Mercoledì, invece, è decollata la 18esima stagione del “Salotto del mandrogno”, inaugurata con la straordinaria partecipazione di Elisabetta Viviani: simpatica, gentile, assolutamente disponibile a farsi travolgere dalla sana follia di uno spettacolo che ha ospitato anche i ragazzi di Fridays for Future, Marco Bertoncini, Luigi Di Carluccio, Claudio Damiani, Alice Farinelli, oltre a Franco Rangone, Ugo Boccassi e Gianni Pasino (con tanti auguri di pronta guarigione a Gianni Naclerio). Tra gli appuntamenti che accadranno, vi ricordo venerdì alle 11 su Radio Gold (88.8 e 89.1) la trasmissione “Il massimo consentito”, mentre sabato alle 21.15, riprenderà la rassegna Fubine Ridens: al Teatro dei batu di Fubine gli amici di Ikeatrando con la celebre commedia “Sarto per signora”. Prenotatevi al 335 7291099.

Mercoledì “Salotto”: gli ospiti

Elisabetta Viviani, celebre interprete della sigla del cartone animato Heidi, sarà  domani, mercoledì 16, alle ore 21.30, al Salotto del Mandrogno, il talk show conduco  al Centro d’incontro Galimberti, in via Pochettini 3, ad Alessandria (ingresso gratuito).  Inauguriamo con lei  la 18esima edizione dello spettacolo al quale contribuiscono anche Gianni Naclerio, Franco Rangone, Ugo Boccassi e Gianni Pasino.  Tra gli ospiti  Claudio Damiani, cantante e produttore molto noto, e il giornalista Marco Bertoncini che racconterà il mondo degli uomini che accettano di farsi schiavizzare dalle donne. E poi, tocco di bellezza con Alice Farinelli, eletta Miss Alessandria, manifestazione organizzata (tra gli altri) da Filippo Terranova, anch’egli sul palco con  l’attore Luigi Di Carluccio (parlerà del Teatro comunale), lo storico Franco Montaldo e Agata Giudici, giovane esponente del movimento Fridays For Future, ispirato da Greta Thunberg. Vi aspetto, per dare il via a un’altra stagione che mi auguro divertente e istruttiva.

L’astemio che degusta vino

Sto leggendo un libro molto intelligente, simpatico e istruttivo. Si intitola “Stappato”, lo ha scritto Tiziano Gaia che, pur essendo (stato) astemio, è entrato nel clan di Carlin Petrini e ha fatto l’assaggiatore di vini per celebri guide dedicate all’enologia. Oggi, domenica, alle 16, avrò il piacere di presentare “Stappato” a Vignale Monferrato, in occasione del Festival dei vini. Ci troveremo in biblioteca (piazza del Popolo), dove spero di trovare il pubblico che questo libro merita. Gaia (che non c’entra con il Gaja più noto) tratta con acume un mondo dove spesso l’apparenza è più della sostanza e le storture sono all’ordine del giorno. Smitizzare è il verbo che fa da filo conduttore a una pubblicazione che piace anche agli astemi (come me, ad esempio).

Orgogliosamente

Ieri, il Gruppo Soged ha presentato le novità di un 2019 in cui non ci si sta annoiando di certo. Il gruppo editoriale ha acquisito anche “Il Novese” e “L’Ovadese”, ha 8 siti web e Medial è concessionaria pubblicitaria anche di Radio Gold. Che Soged voglia giocare un ruolo di prim’attore nel panorama dell’editoria (almeno) provinciale è piuttosto chiaro. Io sono in questo gruppo  da un’infinità di anni, con alti e bassi:   la vita, d’altronde, non è mica una linea retta. Ieri, però, mi sono sentito orgoglioso di appartenere a una “famiglia” (il termine è abusato, lo so) variegata, in cui  l’informazione è posta in primo piano, con varie declinazioni. La forza credo sia stata quella di attingere dal passato (“Il Piccolo” nacque nel 1925) per guardare avanti, investendo e confidando nel fatto che l’uomo è per natura curioso e, dunque, avrà sempre bisogno di essere informato. Lo ha detto il professor Alessandro Barbero, ospite d’eccezione di un evento che è stato un concentrato di numeri ma, per molti aspetti, un incontro emozionante, positivo, ottimista. I nostri giornali, tra l’altro, hanno tutti e tre una nuova grafica: nel futuro si entra anche curando l’estetica. Alla sostanza cercheremo di pensare noi giornalisti, spero sempre con credibilità, competenza, precisione…