Finalmente una buona notizia: la papamobile frena bruscamente e papa Francesco va a sbattere lo zigomo, ferendosi. La buona notizia sta nella normalità della cosa (oltre al fatto che il Pontefice non s’è fatto particolarmente male): un’auto frena e chi ci sta sopra (sopra nel vero senso della parola) subisce il contraccolpo.  La news arriva in un periodo in cui di normale c’è veramente poco. Così, alla rinfusa: 1) carabinieri accusati di stupro, con dibattito a seguire; 2) a Livorno si muore dopo un acquazzone intensissimo più che nella Florida dell’uragano; 3) inizia la scuola e, anziché parlare di didattica, prospettive, futuro… si dibatte di vaccini; 4) ce la si prende pure con la velina, che non ha esattamente tratti europei; 5) fa scandalo la pubblicità del Buondì. Per non dire della questione malaria e delle “fake news” che l’accompagnano. E allora, ben venga la frenata della papamobile e la botta a Francesco. Che, ancora una volta, lui che più di tutti gli altri dovrebbe essere vicino al divino, dimostra di avere moltissimo di umano.