Mese: giugno 2019

Salotto, vi aspetto al The Park

Il comunicato stampa del prossimo “Salotto del mandrogno”.
Nuova sede (solo) per l’ultima puntata della 17esima edizione del “Salotto del mandrogno”.
Mercoledì 19 giugno, alle ore 21.30, il talk show si trasferirà al The Park di lungo Tanaro San Martino 8 (accanto all’Avis).
Conduce Massimo Brusasco, con la partecipazione di Gianni Naclerio, Franco Rangone e Ugo Boccassi.
Ospiti: Bruno Dalchecco e Daniele Bertin della sezione Alpini di Alessandria
Stefania Cartasegna, promotrice del Pride
Lella Bloom, drag queen
Mattia Roggero, assessore comunale al Commercio
Bernardo Beisso, fondatore della Banda Brisca
Pieranna Bottino, autrice del libro ‘Bambole del mondo’
…. e sorprese.
Ingresso gratuito, come sempre.

Prendete nota

Stiamo provando lo spettacolo che il 30 giugno porteremo in scena a Fubine (ore 18, parco della cappella dei Cappuccini, via San Giovanni Bosco). Si intitola “Il conte socialista” ed è dedicato al conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, già proprietario del castello di Fubine. La Compagnia Teatrale Fubinese aderisce a un interessante progetto del Comune e… ci mette del suo. Lo facciamo con la consueta passione, con l’aggiunta di pillole di storia per conoscere meglio – sorridendo – un personaggio importante, al quale si deve, tra l’altro, la fondazione della Fiat. Fiore all’occhiello dello show, le canzoni originali, proposte dal vivo. Vi racconterò i dettagli. Per ora, annotatevi data e luogo, perché sarà un evento (quasi) unico.

Voglia di esserci

Voglia di esserci. Credo sia questa la sintesi, anzi il filo conduttore di due eventi che mi hanno visto coinvolto in questo weekend, ovvero la rievocazione del circuito Bordino di Alessandria, e il ritorno, dopo quasi trent’anni, del torneo dei rioni di Fubine. Sono manifestazioni che hanno poco in comune (se non il sottoscritto, forse…): da una parte si sfila con auto d’epoca, dall’altra si gioca. Ho percepito sia nel capoluogo che nel mio paese la voglia di esserci, di partecipare, di sentirsi in qualche modo protagonisti. Di esserci fisicamente, non solo coi social, anche se non si può ignorare che Facebook e dintorni hanno fatto da cassa di risonanza. Sono stato contento: un bel pieno di energia che rincuora. (E un grazie a Maurizio Mazzino per la foto)

E rioni siano

Non ci sarà  il clima di trent’anni fa, ma mi piace questo spirito rinato, questa sana competizione, questa voglia di esserci. Fubine, per tre giorni (ma forse anche qualcosa in più: vedremo) si immerge nel torneo dei rioni. Bravi i ragazzi di Fubine SiAmo a rinverdire una tradizione antica, e plauso a tutti quelli che si stanno dando da fare perché sia festa. Ho il piacere di presentare il torneo, domani sera. Sono certo che sarà baldoria, con la necessaria dose di rivalità. Vi lascio con una foto, da qualche giorno circolante sul web,  che si riferisce agli albori del torneo (sono uno dei due che reggono il cartello) e con una riflessione che mi è stata chiesta dagli organizzatori.

Per me il torneo dei rioni è Ottavio Castellini. Il più placido tra i terrestri fubinesi, ma il più perfido. Una mente diabolica che, in prossimità delle gare, dava il meglio di sé. Forse non gli importava neanche vincere, con le sue (e le mie) Cascine, ma godeva come un matto nel creare scompiglio, nell’animare discussioni e, ne sono convinto, nel fare irritare suo suocero, che ci metteva niente a incendiarsi.
Per me il torneo dei rioni è Ottavio che trovava complici per realizzare gli asini di polistirolo da mettere nel bar Sport; è quello che pensava di trasformare la rotatoria della Stazione in un pollaio; di affiggere manifesti da morto dedicati agli avversari. E’ l’Ottavio che proponeva gare in cui il suo (il nostro, certo) rione era indubbiamente più competitivo (la gara dei trattori, ad esempio), e quello che, con la scusa di parentele fittizie, faceva partecipare, nelle sue squadre, soggetti che a Fubine non si erano mai visti, e che non si sarebbero visti più.
In certi frangenti, un paese ha bisogno di “ottavicastellini”; lui è stato un emblema di senso di appartenenza, impegno e sana rivalità, con pizzico di sadismo.

Se n’è andato da poco, Ottavio. La rinascita del torneo è, implicitamente, un’occasione per ricordarsi di lui e delle sue “gesta”.

 

Ci stiamo preparando

Un grazie a chi ci ha applaudito a Felizzano, a chi ha mandato messaggi per congratularsi, a chi è semplicemente venuto in piazza confidando nel fatto che la Compagnia Teatrale Fubinese potesse assicurare un paio d’ore di divertimento. Per noi è stato piacevole. Torneremo in scena con “La pausa caffè” sabato 22 giugno a Mogliotti, frazione di Rocchetta Tanaro. Ma, prima di un luglio abbastanza intenso, il 30 giugno avremo il piacere di proporre “Il conte socialista”, spettacolo che dedichiamo al conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, fondatore della Fiat. Saremo in scena alle 18 nel parco della chiesa dei Cappuccini, in via San Giovanni Bosco, a Fubine, dove, di recente, abbiamo fatto un sopralluogo, intrattenendoci nella cripta che custodisce lo splendido monumento sepolcrale realizzato da Bistolfi in onore del conte stesso. Anche del Bistolfi si parlerà nel nostro spettacolo, così come di Caprilli, della contessa Sofia, di Agnelli, Casa Savoia… Insomma: da vedere.

Domenica tutti a Felizzano

E con grande piacere torniamo a Felizzano, paese che vuole bene alla Compagnia Teatrale Fubinese. Lo faremo domenica 2 giugno, alle ore 21.15, in piazza Aldo Moro. Cambieremo spazio, dunque, rispetto alle ultime performance, ma non muterà il filo conduttore della nostra trasferta, che sarà la risata. La commedia “La pausa caffè” ci sta dando soddisfazioni. E noi speriamo di trasmettere impressioni positive anche al pubblico che, a Felizzano, avrà voglia di venirci a vedere (fatelo, è gratis). La pièce sarà il momento conclusivo della manifestazione enogastronomica “Apparecchiando”; vi aspetto con i miei compagni di viaggio, nella certezza che una “Pausa caffè” ogni tanto ci vuole.