Mese: novembre 2017

Dove vogliamo andare

Non è il caso di demonizzare i centri commerciali, semmai di capire cosa sarà del “resto” della città. Ad Alessandria prolifereranno insediamenti piuttosto consistenti, ovviamente in periferie. Il tutto mentre il centro si sta affievolendo a poco a poco. Il problema non è solo dei negozianti. Nella partita entrano l’identità, l’orgoglio, il senso di appartenenza. Bisogna capire cosa Alessandria è, cosa rischia di diventare e come “vuole essere”. “Il Piccolo” in edicola tra poche ore lancia l’allarme, dedicando 4 pagine all’argomento. Un tema spinoso, lo sappiamo, ma che va affrontato prima che sia troppo tardi, cercando di fare leva sulle eccellenze che abbiamo e che sarebbe delittuoso lasciare in un angolo. Il dibattito è appena cominciato. Ogni contributo è valido, sapendo che non c’è nulla di peggio della rassegnazione.

Il pane di Peppino

All’improvviso mi è venuto in mente il pane che compravo da Peppino. Ma anche  il latte della Ester, le matite  da Franca e Italo e perfino la sala confusione di Maria d’Fons. Se questi nomi vi sono famigliari è perché abitate, o avete abitato, a Fubine. E siete  almeno negli “anta”.  Sono alcuni dei commercianti della mia infanzia, tornatimi  alla mente all’ennesima notizia della crisi dei piccoli esercenti, quelli senza i quali qualunque centro di una qualunque città si potrebbe considerare morto. Vedo un’Alessandria con futuri  grossi  insediamenti  e, al contempo, mi raccontano che la Colletta alimentare registra un netto calo nei negozi del centro cittadino, a causa, semplicemente, della  diminuzione degli acquirenti. Non demonizzo certo i supermercati e i centri commerciali, ma mi intristisce pensarli aperti in continuazione, coi dipendenti sotto scopa, né gioisco al fatto che siano le nuove attrazioni domenicali. Indietro non si torna, ma per fortuna il profumo del pane di Peppino, almeno quello, nessuno me lo può togliere dalla mente. Ps: oggi è stata annunciata la chiusura del ristorante “Il grappolo”, aperto ad Alessandria 111 anni fa. E’ un giorno triste.

 

Il pubblico consapevole

Quando un pubblico è abituato ad andare a teatro lo si capisce. Non ride solo alle gag, ma alle battute. Segue la storia, capta le sfumature, le evidenzia con sorrisi, applaude quando è ora. A Trino Vercellese, oggi pomeriggio, abbiamo trovato un pubblico “consapevole”, avvezzo ad assistere a spettacoli. E siamo particolarmente lieti che abbia apprezzato la nostra commedia “I canonici”, che abbiamo avuto il piacere di portare anche… fuori provincia. Poche righe per ringraziare chi ha voluto trascorrere con noi il pomeriggio domenicale, tra cui Mario, organizzatore di una rassegna in un teatro ricavato in uno splendido spazio. C’è voglia di palcoscenico e lo sappiamo, ma anche di stare in platea a godersi lo show. Buon segno.

Giorni di teatro

Andata in archivio il secondo appuntamento con Fubine Ridens, la rassegna che sabato sera ha ospitato la scuola del Teatro Baretti di Torino che ha proposto “Oh scusa dormivi” di Jane Birkin (sala gremita!), la Compagnia teatrale fubinese torna protagonista… diretta. Oggi, domenica 19, alle ore 17, saremo infatti a Trino Vercellese per proporre la nostra commedia “I canonici”. Sul palco, con me, Maurizio Ferrari, Franco Mordiglia, Massimo Bosia, Paolo Tafuri, Giuseppe Balestrero, Angelo Balestrero, Marina Roncati, Franca Reposio, Claudia Capria; collaborazione tecnica di Cesare Langosco. Vi aspettiamo al Teatro Civico, uno spazio eccellente nel cuore della cittadina. Fubine Ridens riprenderà il 2 dicembre con il Teatro della Juta di Arquata Scrivia che proporrà la divertente commedia “Quando la moglie è in vacanza”,

Sabato sera torna Fubine Ridens

Luisa Viglietta è una fubinese di importazione. E’, soprattutto, un’appassionata di teatro. Grazie a lei, domani, sabato 18 novembre alle ore 21.15 al Teatro dei Batù di Fubine (via Longo), la nostra rassegna Fubine Ridens ospiterà la compagnia della scuola del Teatro Baretti di Torino che proporrà la commedia “Oh scusa dormivi?” di Jane Birkin. Diretti da Maria Grazia Solano, gli attori racconteranno situazioni “di coppia”… facendoci riflettere e divertire. E’ questo il secondo appuntamento della 21esima edizione di una rassegna che ormai è entrata nel cuore di molti. Ci auguriamo, naturalmente, in un pubblico numeroso, degna cornice a uno spettacolo di una compagnia che a Fubine debutta. Ingresso 7 euro; chi volesse ancora sottoscrivere l’abbonamento può farlo, garantendosi i rimanenti 6 spettacoli a 35 euro.

Ribaldone, il Salotto e la Stella Michelin

Ieri sera ha partecipato al Salotto del Mandrogno e oggi ha ricevuto la Stella Michelin.  Lo scaramantico Andrea Ribaldone non ha voluto svelarci niente al talk show della Familiare dove il pubblico  avrebbe tributato un applauso ancora maggiore allo chef che, partito da una birreria di via Vescovado (il Ribaldo, nome ispirato a lui), ha conquistato premi con La Fermata di Spinetta, con I due Buoi di via Cavour e ora ha guadagnato un’altra Stella con l’Osteria Arborina di La Morra, in provincia di Cuneo, locale che ha avviato da soli 9 mesi. Dico sempre che il Salotto porta fortuna… e la conferma è questo premio prestigioso. Complimenti ad Andrea, dunque, ma anche a tutti quelli che ieri sera hanno contribuito al successo dello spettacolo (lo scrittore Marco Candida, il barbiere Beppe Gotta, la giovane regista Martina Lenti, la cantante Alessia Cordero, l’assessore Cherima Fteita), oltre al cast fisso composto dai musicisti Franco Rangone e Gianni Naclerio e dagli opinionisti Ugo Boccassi e Gianni Pasino, che, nell’angolo dedicato al dialetto, ha celebrato il poeta Sandro Locardi. A fine serata, il sorteggio della carta dei tarocchi che ispirerà la puntata successiva: il Sole. Splenderà a pochi giorni dal Natale, ma non scioglierà il cioccolato di Giraudi che offriremo a tutto il pubblico.

 

La settimana

E’ la settimana del “Salotto” e di Fubine Ridens… e non solo. Si comincia stamani, lunedì, alle 9 con “Calci al pallone”, la consueta rubrica che conduco su Radio Voce Spazio 93.8. Mercoledì 15, seconda puntata del “Salotto del mandrogno” al circolo La Familiare di viale Massobrio: tra gli ospiti lo chef stellato Andrea Ribaldone e l’assessore comunale Cherima Fteita. Venerdì ancora radio con “Il Massimo consentito” alle 12.30 su Radio Gold (88.8 e 89.1), mentre sabato, altro appuntamento con la rassegna di teatro brillante Fubine Ridens: al Teatro dei Batù di Fubine arriverà la Scuola del teatro Baretti di Torino per proporre la divertente commedia “Oh scusa dormivi” di Jane Birkin. Domenica 19 alle ore 17, invece, sarà in scena la Compagnia teatrale fubinese: andremo al Teatro civico di  Trino Vercellese, ospiti della “Rassegna delle commedie allegre”. E proporremo “I canonici”, uno spettacolo che ci sta dando grandi soddisfazioni.

In gita con la Compagnia teatrale

Dal 15 al 17 dicembre, la Compagnia teatrale fubinese sarà… in gita. Aderiamo, infatti, alla proposta dell’agenzia viaggi Alturist di Fubine, facendoci promotori di un’interessante iniziativa. Destinazione Assisi, Spello e dintorni, in concomitanza con le iniziative legate al Natale, che vedono Assisi protagonista. Per informazioni e dettagli si può telefonare al 335 7291099 (Bosia) oppure allo 0131 1853602 (Alturist Fubine). Vi aspettiamo!

Salotto del mandrogno: gli ospiti del 15

Mercoledì 15 novembe, alle ore 21.30, al circolo La Familiare di Alessandria (viale Massobrio), tornerà “Il Salotto del mandrogno”, il talk show che conduco. Ospiti della puntata: lo chef stellato Andrea Ribaldone; l’assessore comunale Cherima Fteita; il barbiere Beppe Gotta; la giovane regista Martina Lenti; la cantante Alessia Cordero; il presidente della Cia, Gian Piero Ameglio; lo scrittore Marco Candida. Sul palco con me, come sempre, i musicisti Gianni Naclerio e Franco Rangone e gli opinionisti Ugo Boccassi e Gianni Pasino.

Pirlate

Una volta Liedholm mi disse che il pallone andava sempre dove c’erano Capello e Ancelotti. Implicito parlasse della grandezza dei due giocatori. Fosse vivo, il compianto Barone potrebbe completare l’elenco aggiungendo Andrea Pirlo, fuoriclasse assoluto, cervello e piedi in un calcio (quasi) tutto pressing e forza fisica. Lo ricorderemo per i calci di punizione “alla Pirlo”, certo, ma a me resterà in mente sempre il “giocatore totale”, quello che si propone per ricevere il pallone e che sa sempre passarlo nel modo più efficace, sorprendendo con lanci lunghi o proponendo rapide verticalizzazioni spacca-difesa. Un regista fantastico, in grado di valorizzare anche attori non di prim’ordine. E se a ciò aggiungiamo il comportamenti impeccabile dentro e fuori dal campo, possiamo sostenere che siamo di fronte a un esempio, mai artefice di pirlate che non fossero colpi di genio riconducibili al suo nome. Andrea Pirlo, classe 1979, ha lasciato il calcio domenica, dopo una lunga carriera conclusasi negli Stati Uniti. Hanno smesso calciatori più sublimi di lui, certo, dunque anche stavolta ce ne faremo una ragione.  Però ci mancherà.