Il “Salotto del mandrogno”, edizione 2017-2018

Martedì 12 giugno 2018, il “Salotto del mandrogno” ha concluso la 16esima stagione. Significa 150 puntate, o qualcosa del genere. Significa che sul nostro palco sono passate decine e decine di persone. Significa che, attorno a questo talk show, c’è gente che si impegna. Io sono solo quello più in vista. A bocce ferme e riflettori spenti, è il momento dei grazie. Comincio per forza da Piera Raiteri che, nel 2002, ideò lo spettacolo e ancora adesso lo sostiene da “mamma” di questa bizzarra creatura che nasce una volta al mese. Un grazie poi ad Anna e a tutto lo staff della Familiare, nuova e accogliente sede; a Gianni Naclerio per il mazzo che si fa ogni volta; a Ugo Boccassi, Franco Rangone e Gianni Pasino, perni del cast; a Tony Frisina (che, in 16 anni, si è perso solo una puntata) e a Francesco Castellani, fotografi di fiducia; agli sponsor (Beauty Star, Fondazione Cassa di risparmio, Comune, Fiori allo specchio), a Radio Gold che trasmette le nostre serate in differita; a tutti gli organi di informazione che parlano di noi; agli ospiti che hanno risposto al mio invito e a chi mi ha chiesto di partecipare, certificando il “valore” del nostro spettacolo; a chi suggerisce, propone, critica in modo costruttivo; al pubblico, sempre numeroso, quasi da record nelle ultime due puntate, l’ultima delle quali si è svolta al Giardino botanico, dove Angelo Ranzenigo ci ha garantito una location speciale… Grazie a chi ho dimenticato e avrà la bontà di perdonarmi. Penso e spero che ci ritroveremo a ottobre. Chissà.

Dal 2002, al circolo Casetta di Alessandria (in via San Giovanni Bosco), conduco un talk show dedicato alla città e non solo. Una volta al mese, spazio a tutti quelli che hanno qualcosa da raccontare, da mostrare, da emozionare. E le sorprese non mancano mai. Lo può confermare il numeroso pubblico, avvezzo a seguire lo spettacolo impreziosito dalle musiche di Franco Rangone e Ginni Naclerio e dai contributi di Gianni Pasino e Ugo Boccassi. Nelle vare puntate abbiamo ospitato personaggi famosi e che lo sarebbero diventati; politici, ballerini, cantanti, scrittori, gente con qualcosa da dire e da mostrare. Ricordo soltanto serata dedicata a Baleta (storico locale cittadino), quella con i medici-artisti, quella con solo preti e suore, e poi ospiti del calibro di Diego Parassole, Massimo Poggio, Alberto Patrucco, Josè Altafini, Al Rangone, Gianni Coscia, Carlo Leva, giusto per citare alcuni “vip”, anche se spesso sono stati gli “sconosciuti” a sorprendere. Ci siamo divertiti e continueremo a farlo, col supporto anche di Radio Gold che trasmette, in differita, il nostro spettacolo.

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Salotto del Mandrogno - marzo 2016