Mese: aprile 2016

Oh, Valentina

Sarebbe troppo facile parlare della Signora del calcio. Sarebbe celebrare un altro trionfo, raccontare un miracolo sportivo, esercizio fatto da  ogni commentator, impegnato a parlare di record e a dire che mai una squadra aveva vinto uno scudetto dopo avere conquistato solo un punto nelle prime tre partite. Mi scuserà la Juventus se la tradisco con un’altra signora. Ma oggi, appende il fioretto al chiodo Valentina Vezzali, dopo avere vinto sei ori olimpici, sedici mondiali, tredici europei, in singolo e a squadre. E poi argenti e bronzi. Ha stritolato primati, lei di Jesi, la città della scherma, lei che ha trovato in Italia le sue più agguerrite rivali, lei che, nata nel 1974 nel giorno di San Valentino, ha deciso di chiudere la carriera prima di Olimpiadi alle quali non s’è qualificata, perché s’è imbattuta in  connazionali più forti.  Valentina è stata grazia e aggressività, un po’ come Cassius Clay che pareva volare  e pungeva di brutto mandando al tappeto gli avversari.  Con la Vezzali, mi piace qui celebrare atleti avanti con gli anni ma ancora capaci di imprese, come Totti e Valentino Rossi, il ciclista Gasparotto (fresco vincitore della Amstel Gold Race) e Gigi Buffon, che ha fatto un patto col diavolo e uno con quella Signora  di cui tutto sapete, senza che io ve ne debba tessere virtù.

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Il maggio della Compagnia Teatrale Fubinese

Dopo l’anteprima a Lu Monferrato e il debutto ufficiale sabato scorso a Fubine, la commedia “Il paradiso del procione” della Compagnia Teatrale Fubinese… va in tournée. A maggio, saranno tre gli appuntamenti. Il primo a Piacenza, al teatro San Marco: aderiamo con piacere all’invito della compagnia Quarta Parete, già protagonista nella nostra rassegna “Fubine Ridens”. Hanno a disposizione un luogo molto accogliente, dove ci siamo già esibiti. Lo faremo di nuovo venerdì 6 maggio alle ore 21. La settimana successiva ci… avvicineremo a casa, pronti a partecipare a una rassegna teatrale organizzata a Sarezzano: appuntamento sabato 14 alle ore 21.15.  E venerdì 20, sempre alle 21.15… ulteriore avvicinamento, per una tappa classica delle nostre tournée: il circolo Casetta di Alessandria (via San Giovanni Bosco). Insomma, che dire? Vi aspettiamo per farvi divertire un paio d’ore.

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Salotto, il bello di Alessandria

Alla fine di un’altra puntata del Salotto del mandrogno, sei quasi obbligato a stilare un verdetto: la provincia di Alessandria ha un sacco di cose di cui andare fiera. Per dire: Golosaria, evento di cultura e gusto, lo scorso weekend ha attirato in Monferrato 30.000 persone, come ci ha raccontato Fabio Molinari; la distilleria Mazzetti compie 170 e, per festeggiare, ha prodotto un’eccellente grappa di barolo (non ce l’ha detto Elisa Belvedere Mazzetti, ma l’hanno scoperto tutti quelli che l’hanno assaggiata); a Palazzo Monferrato è aperta una splendida mostra di biciclette storiche (i racconti di Giorgio Annone, Paolo Chilin e Paolo Robutti); l’associazione Passo dopo passo, di Giorgio Pieri e Stefano Gandolfi, è reduci dal Nepal dov’è impegnata nella ricostruzione di una scuola; Gabriel Delta col suo trio sta spopolando anche fuori dai confini, e Pier Massimo Pozzi è un alessandrino che, venerdì scorso, è stato eletto segretario regionale della Cgil. Insomma: qualche motivo di vanto ce l’ha anche questa bistrattata provincia, troppo abituata a piangersi addosso. Il nostro talk show, andato in scena ieri alla Casetta (e stasera lo potreste ascoltare su Radio Gold 88.8, a partire dalle 22), ha posto ancora una volta l’accento su piccole e grandi eccellenze alessandrine. Non nascondiamo i problemi (l’opinionista Ugo Boccassi è uno di quelli che, di solito, li evidenzia), ma ci piace soprattutto raccontare quello che funziona. Alla riuscita della serata hanno contribuito Gianni Pasino, i musicisti Franco Rangone e Gianni Naclerio, i fotografi Tony Frisina e Francesco Castellani e pure Mario Angeleri, 90 anni appena compiuti, che ci ha deliziato con gustose barzellette. Anche lui è un’eccellenza, eccome.

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Stasera ci si trova al Salotto

Oggi, mercoledì, alle 21.30 al circolo Casetta di via San Giovanni Bosco, Alessandria, torna il Salotto del mandrogno, l’ormai canonico talk show che conduco da 14 anni. Avrò il piacere di ospitare Gabriel Delta col il suo trio acustico; il nuovo segretario regionale della Cgil, Pier Massimo Pozzi; Giorgio Pieri e Stefano Gandolfi dell’associazione Passo dopo Passo, reduci da una missione umanitaria in Nepal; Fabio Molinari, tra gli organizzatori di Golosaria; Elisa Belvedere Mazzetti della Mazzetti d’Altavilla, distilleria  che festeggia i 170 anni di attività; Giorgio Annone, Paolo Chilin e Paolo Robutti, promotori della grande mostra di biciclette, aperta a Palazzo Monferrato. Insomma, un ricco parterre, completato dai musicisti Franco Rangone e Gianni Naclerio e dagli ‘amici di Salotto’ Ugo Boccassi e Gianni Pasino. Radio Gold registrerà la trasmissione che andrà in onda giovedì, stavolta eccezionalmente alle 22 anziché alle 21, sugli 88.8 fm. Finale con degustazione di grappa Mazzetti. E il resto lo potete scoprire tra poche ore…

Salotto del Mandrogno - marzo 2016

Domande dopo il referendum

Dopo il referendum senza quorum, mi sovvengono alcune domande. Non è meglio che si chieda il parere degli italiani solo sulle  questioni di coscienza, anziché impegnarli in problemi che dovrebbe risolvere la classe politica? Ha senso dovere raggiungere il quorum? Non è forse meglio premiare comunque chi va a votare, visto che gli assenti hanno sempre torto? Può un ex presidente della Repubblica dire, sostanzialmente, di non andare a votare? Lo può fare un presidente del Consiglio (non votato)? Possono i promotori del referendum esultare pur di fronte a una palese scoppola? E’ logico che, ora, gli sconfitti presentino ricorso? E’ normale che, nel giorno del voto, due senatori della Repubblica, peraltro dello stesso partito e della stessa provincia (la mia), esprimano pareri, benché divergenti, sul referendum? Ha senso, nell’epoca di Facebook e Twitter che viaggiano senza regole, il rispetto del silenzio elettorale? E’ giusto che le televisioni, a mezzogiorno della domenica dicano che la percentuale dei votanti è molto esigua? Non è una sorta di invito a stare casa “che intanto non serve a niente”?

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Teatro che riapre, rassegna che chiude

Mi riservo di dedicare un post “come si deve” alla riapertura del Teatro Comunale di Alessandria dove ieri il pubblico ha potuto assistere al concerto di inaugurazione della Sala Ferrero (vabbè, per  la Sala Grande ci tocca aspettare ancora…), finalmente fruibile dopo i lunghi lavori di bonifica dall’amianto. Mi si scuserà se do precedenza alla Compagnia Teatrale Fubinese e all0 spettacolo che ha concluso la 19esima edizione della rassegna Fubine Ridens. “Il paradiso del procione”, il nostro nuovo lavoro, è piaciuto; questo, almeno a giudicare da applausi e risate che hanno sottolineato la performance. Divido i meriti con tutto il cast (Doriana Bellinaso, Maurizio Ferrari, Massimo Bosia, Flavia Bigotti, Daniela Buzio, Giuseppe Balestrero, Paolo Tafuri e Marina Roncati), citando in particolare Tafuri, debuttante convincente. Un plauso anche a chi ha lavorato dietro le quinte e, in generale, a tutti quelli che hanno garantito lo svolgimento della rassegna. Non è mai facile allestire una commedia: le due ore di spettacolo comportano un lavoro piuttosto massiccio. I consensi sono un premio, le critiche uno stimolo a migliorare. Grazie di cuore a chi, anche attraverso Facebook, ci sostiene. Infine: quella di ieri sera, probabilmente è stata l’ultima commedia proposta alla casa del popolo. Da ottobre, la nuova edizione di Fubine Ridens si trasferirà nel nuovo teatro della Chiesa del ponte. Sarà bello e accogliente. Anche se, devo ammettere, un po’ mi spiace lasciare un salone che ci ha ospitato degnamente per così tanto tempo…

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Fubine Ridens, stasera il gran finale

Stasera, 16 aprile, la 19esima edizione di “Fubine Ridens”, la rassegna teatrale che organizziamo da ben 19 anni, cala il sipario. E, come tradizione, lo fa con la Compagnia Teatrale Fubinese, che presenta la sua nuova commedia intitolata “Il paradiso del procione”, testo che ho scritto e che interpreto con Doriana Bellinaso, Maurizio Ferrari, Massimo Bosia, Flavia Bigotti, Daniela Buzio, Giuseppe Balestrero, Paolo Tafuri e Marina Roncati. Dopo il “numero zero” di venerdì scorso a Lu Monferrato, siamo pronti a presentarci al “nostro” pubblico, sperando che sia numeroso, anche perché sarà l’ultimo spettacolo alla Casa del popolo (si comincerà alle 21.15) visto che, per la prossima rassegna, avremo a disposizione il nuovo teatro della chiesa del Ponte. Vi promettiamo un paio d’ore di risate (a 7 euro) e ringraziamo fin d’ora quelli che vorranno sostenerci. I dettagli sulla commedia li potete trovare su questo sito.

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Ci sentiamo su Radio Gold (e poi Salotto…)

Stamani, venerdì, tornerò a Radio Gold (fm 88.8) per la consueta trasmissione settimanale, in compagnia di Daniele Canuti. Dalle 10 alle 11 cercheremo di raccontare le notizie più interessanti del momento, commentandole in modo (anche) irriverente. Tra poche ore si parlerà di referendum, Alessandria-città-delle-biciclette, del caso topi-scoiattoli ai giardini antistanti la stazione e delle proposte del fine settimana. Una parentesi la regaleremo anche al “Salotto del mandrogno”, il talk show che tornerà mercoledì 20 aprile alle ore 21.30 al circolo Casetta di via San Giovanni Bosco e che Radio Gold trasmetterà in differita giovedì 21 alle ore 21. Tra gli ospiti, Gabriel Delta con il suo trio acustico e gli amici di Passo dopo Passo, reduci da una missione umanitaria in Nepal.

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Golosaria: dateci più Massobrio e più convinzione

Tanti auguri a Golosaria che compie dieci anni e a un Monferrato che, attraverso questa grande rassegna, può ancora crescere dal punto di vista turistico. Paolo Massobio (mi chiama “fratellone”, perché sono nato il suo stesso giorno, ma qualche anno dopo…) è un eccezionale promotore di eventi e un sincero amante della nostra terra. Probabilmente, quando inventò Golosaria non si attendeva una eco simile. Ha perseverato, convinto sindaci, sponsor, produttori, ed è riuscito a creare un movimento straordinario che, come succederà il 16 e il 17 aprile, calamiterà l’attenzione di turisti vicini e lontani. I dettagli sugli appuntamenti li trovate al sito www.golosaria.it, che vi invito a scoprire. Tra le iniziative più significative, mi permetto di segnalarvi gli artigiani del gusto al Castello di Casale, restaurato di fresco, gli abbinamenti tra Barbera e Champagne al Castello di Uviglie di Rosignano, la cucina sulle stufe di Lu e poi, permettete il campanilismo, le visite agli infernot di Fubine, perché il Monferrato è bello anche sotto terra. Ogni tanto penso che ci vorrebbero tanti Massobrio. Di certo, poi, servirebbero monferrini più convinti, dotati di quell’autostima senza la quale è difficile convincere gli altri delle nostre bontà.

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Festival del cabaret, a testa alta

Niente finale per i Valter Ego. Ieri sera, a Vignola (Modena), la seconda prefinale del Festival Cabaret Emergente organizzato da Riccardo Benini ha scelto gli ultimi artisti che, il 10 maggio, saranno al Teatro Strocchi di Modena per la finale della manifestazione che, giunta al 23esimo anno, ha già lanciato personaggi molto noti, tra cui Rita Pelusio che vinse tempo fa, quando, con Katia Bonifaci, arrivai alla finale della manifestazione. Io, Valter Nicoletta e Moreno Mantoan, ieri, ce l’abbiamo messa tutta coi nostri “tre porcellini davanti alla salumeria”: il pubblico (c’era il tutto esaurito al Teatro Fabbri) ha sottolineato la nostra performance con applausi e risate. Ci siamo però confrontati con artisti di ottimo livello, che i 21 giurati hanno deciso di premiare. Io credo che almeno di Christian Cappellone, un imitatore straordinario, si sentirà presto parlare, mentre Hugo Sanchez jr è già protagonista di spettacoli in giro per il mondo (e si vede!). Insomma, arrivare alle semifinali tra 221 partecipanti non è male; mancare la finalissima lascia un po’ di rammarico, ma credo di poter dire che usciamo a testa alta.

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