Mese: dicembre 2018

Telethon, noi ci siamo

La Compagnia Teatrale Fubinese è, ancora una volta, al fianco di Telethon, la grande organizzazione che promuove la ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche. Grazie alla disponibilità della farmacia Morando di Fubine, che ci ospita, esponenti della Compagnia si alternano per la vendita dei cuori di cioccolato: 10 euro da devolvere a Telethon. Siamo in farmacia ormai da qualche giorno e, per fortuna, gli “affari” stanno andando bene. Chi volesse dare un contributo, garantendosi ottimo cioccolato firmato Caffarel, non ha che da venirci a trovare, in corso Aldo Porro. Naturalmente, sono molti i modi per sostenere Telethon: il più semplice è inviare un sms al 45510, cosa possibile fino al 31 dicembre. Grazie a chi ci ha già dato una mano e a chi vorrà darcela.

Sarà un “Salotto” in barca

La barca sarà il mezzo di trasporto di cui ci occuperemo nella prossima puntata del “Salotto del mandrogno”. L’appuntamento è per mercoledì 19 dicembre, alle ore 21.30, al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini, Alessandria, che ci ospiterà per la terza puntata di questa 17esima edizione. Avremo ospite Angelo Bosio che si è costruito una barca speciale per risalire, remando, il Po, dalla Laguna a Valenza; Elena Biorci, skipper che accompagna turisti amanti della barca a vela; Mimi Arabi, originaria del Ciad, giunta in Italia sul barcone insieme ad altri profughi. Racconterà la sua storia, il passato turbolento e un presente luminoso: è stata anche una delle finaliste dell’edizione 2018 di “Miss Alessandria”. A proposito: tra gli altri ospiti (di cui presto vi racconterò) ci sarà anche la vincitrice, Benedetta Ruffato. Vi aspetto… e vi attenderanno anche una degustazione di Malvasia di Casorzo e cioccolato firmato Giraudi.

Cose di calcio (da Radice a Platini)

Non ho capito perché, prima che di disputasse la partita,  si è cercato di caricare di straordinari significati Juventus-Inter di ieri, comunque non importa.  Mi interessa scrivere di altro: ad esempio che, con l’esonero di Juric e l’ingaggio di Prandelli sulla panchina del Genoa, la serie A ha tutti allenatori italiani. Ci avete fatto caso? Secondo me, comunque, è un buon segno. Così come è confortante che il campionato (e grazie a Mancini che se n’è accorto) stia mettendo in vetrina giovani italiani molto interessanti. Ieri ci ha lasciato Gigi Radice, allenatore dell’ultimo Torino scudettato e di quello che lo scudetto lo perse  facendo 50 punti. Un grande personaggio che, da rivale, ho apprezzato. E’ stato uno dei protagonisti del calcio della mia giovinezza, e non vi sto a tediare dicendovi perché era meglio.  L’immagine di quel periodo (della mia giovinezza, si capisce) è legata a Platini che si sdraia sul prato di Tokio ritenendo ingiusto l’annullamento di un gol nella finale della Intercontinentale che la Juventus vinse contro l’Argentinos Junior. Era l’8 dicembre 1985. A 33 anni di distanza, si discute di altri argentini, quelli di Boca e River, costretti a giocare (domani) la finale della Libertadores a Madrid, per motivi di ordine pubblico. La coppa che celebra la liberazione dal dominio spagnolo trasloca in Spagna. Solo il calcio può giustificare certi paradossi.

“Si siamo” a San Salvatore

Dopo qualche anno, torniamo a San Salvatore Monferrato, cittadina che ci ha sempre accolto molto bene. Siamo certo che sarà così anche stasera (sabato 8) quando, alle ore 21.15,  al Teatro comunale, porteremo in scena la commedia “Si siamo aggiustati tutti bene”, i cui dettagli potete trovare su questo sito. L’evento rientra nel calendario di “Quante feste!”, approntato da Comune e Pro loco per le festività di fine anno. Vi aspettiamo, dunque, per proporvi una pièce che ci sta dando grandi soddisfazione. E, per stasera, una novità: l’ingresso nel cast di Claudia Capra.

Quattro stagioni e un libro

Oggi, 5 dicembre, è una giornata molto significativa per “Il Piccolo”. Alle 11, alla mensa della Caritas di Alessandria, si concluderà  “Quattro stagioni”, il progetto voluto dalla sede cittadina dell’Urp regionale per contrastare gli sprechi alimentari. E’ un’iniziativa a cui il giornale ha aderito, nella convinzione che sprecare cibo sia delittuoso. Lo chef Luigino Bruni e Slow food prepareranno un pranzo per i bisognosi. Ospite anche il vescovo Guido Gallese. Quella odierna è l’edizione invernale della manifestazione (seppur in anticipo…) e la presenza do Gallese è il suggello a una proposta che ha visto protagonisti alcuni importanti cuochi alessandrini. Sempre oggi, ma alle 16.45, all’Università di via Cavour (aula 208), sarà presentato il libro strenna del “Piccolo” dedicato al quartiere Pista e alla Fraschetta. E’ un lavoro di Alberto Ballerino, già artefice dei testi incentrati sul centro storico di Alessandria e sul Cristo. Interviste, video e i commenti musicali di Giandomenico Solari impreziosiranno la presentazione, alla quale tutti sono invitati.

Enzo Bo è il “Fubinese dell’anno”

Enzo Bo è il “Fubinese dell’anno 2018”. Credo sia un premio meritato per il grande impegno profuso ormai da anni da Enzo, al servizio dei compaesani per conto dell’Avis e della Croce rossa. E’ un punto di riferimento importante. la “Fibbia d’argento”, che consegniamo al vincitore (grazie anche al Comune), è un premio dall’esclusivo valore simbolico ma “moralmente importante”, come ci ha ricordato, giusto poche ore fa, Giuseppe Saglio, il medico che la vinse nel 2017. La consegna a Enzo Bo è avvenuta ieri, al termine della commedia “Le tre Marie”, proposta dalla compagnia ‘L Lantarnin dal Ranaté di Trino Vercellese: una pièce divertente, una bella serata. Culminata col brindisi prenatalizio. (E un grazie a Chiara Longo per la foto).

Stasera con “Tre Marie”

Stasera, sabato, alle ore 21.15, terzo appuntamento della 22esima rassegna “Fubine Ridens” al Teatro dei Batù di Fubine. Ci divertiremo con la compagnia ‘L Lanternin dal Ranaté che proporrà la commedia “Le tre Marie” di Valerio Di Piramo, uno degli autori più interessanti autori contemporanei  nel mondo del teatro brillante. Ne avremo prova grazie a un sodalizio col quale, da qualche anno, abbiamo stretto un piacevole rapporto di collaborazione. La serata odierna sarà arricchita anche dal brindisi finale (con scambio di auguri natalizi… un po’ in anticipo) e, soprattutto, dalla consegna del premio “Fubinese dell’anno”, un appuntamento al quale teniamo molto perché viene attribuito a un nostro compaesano che si è particolarmente distinto in ambito sociale, culturale, professionale.