Mese: novembre 2016

La natura è più coerente degli uomini

allu

E’ andata bene. Diciamolo pure: è andata bene. E’ piovuto molto, i fiumi si sono ingrossati, gli allagamenti ci sono stati, i danni pure. Nel 1994 in Piemonte morirono oltre 70 persone per l’alluvione, 13 nella sola Alessandria.   Stavolta, non contiamo vittime, qui.  La natura non si può dominare, ma gli uomini possono darsi una regolata, adeguandosi ad essa. Cosa che, evidentemente, è stata fatta, se è vero che la campagna di informazione è risultata  efficace, che le precauzioni adottate hanno dato effetto, che la macchina dei soccorsi ha funzionato al meglio. Qualche merito, alla fin fine, bisogna pur darlo, a istituzioni e  volontariato. Poi però bisogna anche dire del ponte Meier:  io non so cosa racconteremmo adesso se, al posto della nuova struttura inaugurata poco, ci fosse ancora il vecchio ponte. So che sotto il Meier l’acqua è passata, sotto il Cittadella no. So anche che adesso perfino (alcuni di) quelli che consideravano il Meier il peggiore dei mali stanno benedicendo il ponte, dimenticandosi forse di averlo osteggiato fino a non troppe settimane fa. Insomma, la natura è più coerente degli uomini.

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Quando nasce uno spettacolo

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Dovrei dire al mio presidente di mettere un fiocco azzurro davanti alla sede della Compagnia Teatrale Fubinese. E’ nato uno spettacolo.  Ne danno il lieto annuncio 11 attori e un bel po’ di collaboratori che sosteranno l’impresa da dietro le quinte. La commedia in questione si intitola “I canonici” ed è incentrata sulla storia (vera) del quadro “I canonici di Lu” che Pier Francesco Guala dipinse nel 1748 per celebrare la concessione che papa Benedetto XIV fece ai canonici luesi, i quali, da allora, poterono indossare rocchetto e cappa magna. Il nostro spettacolo è nato, dunque, non solo perché il copione è pronto e revisionato, ma perché è stato anche definito il cast, con una new entry assoluta che, certamente, impreziosirà la   squadra. Altro non è il caso di dire, se non che sono contento, dal momento che comuni e associazioni ci hanno già chiesto disponibilità a portare in scena la commedia…

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Tra poco… Valter Ego al “Parvum”

Valter Ego on stage (10)

Oggi, domenica 20 novembre,  alle 16.30, con Valter Nicoletta sarò al Teatro Parvum di via Mazzini 85, Alessandria. Il nostro spettacolo “Minestrone con le cotiche” sarà proposto   in versione “small” per sostenere l’associazione “Io arrivo prima”, impegnata per sostenere le famiglie dei bambini nati prematuramente. Ingresso a offerta libera; divertimento con le fiabe in tre minuti, i porcellini davanti alla Salumeria e altre sorprese.

Valter Ego on stage (10)

Stasera, la commedia a Pasturana

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Cosa c’entriamo noi con la “cultura”? La domanda me la sono posta pure io, ma poi ho pensato che, comunque, il teatro è “cultura” anche se a proporre lo spettacolo è una compagnia di dilettanti come la nostra. Stasera, dunque, a Pasturana, nel Novese, inaugureremo la “Settimana della cultura” promossa dal Comune. Lo faremo con la commedia “Il paradiso del procione”, la produzione 2016 della Compagnia teatrale fubinese, in programma stasera, venerdì 18, alle ore 21, nella Sala Europa del Palazzo Comunale. Con me reciteranno Maurizio Ferrari, Doriana Bellinaso, Flavia Bigotti, Massimo Bosia, Daniela Buzio, Paolo Tafuri, Giuseppe Balestrero e Lidia Mordiglia. La pièce è ambientata nel parcheggio di una discoteca. E’ sabato sera; i genitori si ritrovano per recuperare i figli. E succedono cose… che magari avrete la bontà di scoprire venendo a teatro. Insomma, vi aspettiamo.

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La Calvo allenata e il Vajont evitabile

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“ Quando si trattò di scegliere il candidato a sindaco, essendo io già parlamentare, decise di puntare su Francesca Calvo, di fatto una novizia. Ci ritrovavamo in 6 o 7 nella sede della Lega Nord e la tempestavamo di domande, anche imbarazzanti. E così l’abbiamo l’allenata a parlare in pubblico e a rispondere ai giornalisti”. Lo ha detto Oreste Rossi, mercoledì al talk show “Il Salotto del mandrogno”, rievocando una stagione politica stravolgente per Alessandria e non solo. Era l’inizio degli Anni Novanta. Il decennio è stato raccontato allo spettacolo della Casetta, grazie anche a Miriam Marcolongo, che partecipò al “Karaoke” di Fiorello, Corrado Carosio e Pierangelo Fornaro della “Bottega del suono” (artefice, tra l’altro, della colonna sonora della fiction Rai “Rocco Schiavone”), ospiti in una puntata che ha visto protagonisti anche Rinaldo Repetto, 82 anni, autore di libri di cucina, tradizione e storia locale (li scrive a mano…), l’assessore Marica Barrera, Davide Valsecchi dell’Ascom (hanno parlato del concorso sui presepi), Antonella Faleschini e Cristiana De Giglio che mi hanno fatto sperimentare il “body flying”) e Ian Bertolini, nato nel 1996, attore e regista dall’ottimo presente e dallo strepitoso futuro. Almeno, così ha immaginato il pubblico dopo averlo sentito raccontare gli antefatti che hanno portato alla tragedia della diga di Molare, evento troppo spesso dimenticato che ha causato 111 morti. E che, se la storia fosse stata maestra di vita, avrebbe probabilmente scongiurato la catastrofe del Vajont. La serata ha avuto il contributo di Gianni Naclerio, Franco Rangone, Ugo Boccassi e Gianni Pasino. Domani, venerdì, andrà in replica su Radio Gold 88.8 fm, dalle 20.30. Infine, un grazie a Tony Frisina per il consueto apporto e un abbraccio a Francesco Castellani che, stavolta, suo malgrado, ha dovuto rinunciare al consueto appuntamento salottiero.

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Sabato 12, torna “Fubine Ridens”

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“La sposa e la cavalla” è una farsa di vecchia data che Domenico Bisio ha ripreso e trasformato in commedia. Domani, sabato, avremo modo di apprezzarne i risultati a Fubine dove, alle 21.15 al Teatro dei Batù di via Longo, la compagnia Carro di Tespi di Fresonara porterà in scena lo spassoso lavoro, interpretato da Valter Nicoletta, Gerry Melucci, Daniela Rocchetta e Nuccia Fulco. E’ il secondo appuntamento della 15esima stagione della rassegna di teatro brillante “Fubine Ridens”, organizzata dalla Compagnia Teatrale Fubinese. Ingresso 7 euro. La commedia si basa su un equivoco: un giovane va a chiedere la mano di una ragazza al padre di lei, il quale, però, pensa che l’interlocutore voglia acquistare una cavalla. Il resto sono sorprese.

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Mercoledì 16 il “Salotto”: gli ospiti

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Si parlerà di Anni Novanta al “Salotto del mandrogno” di mercoledì 16 novembre (ore 21.30, circolo Casetta di via San Giovanni Bosco, Alessandria, ingresso gratuito).  A rappresentarli, sul palco, Ian Bertolini, un giovane attore (classe 1996) che ha avuto modo di distinguersi, in particolare, con uno straordinario spettacolo dedicato alla tragedia della diga di Molare. E poi Oreste Rossi, tra i protagonisti di un periodo di sconvolgimenti politici; e ancora Miriam Marcolongo che, negli anni d’oro del karaoke, cantò in piazza con Fiorello. Negli Anni Novanta, inoltre, nacque la “Bottega del suono” di Corrado Carosio e Pierangelo Fornaro che verranno  a raccontarci come nascono sigle e colonne sonore per film, pubblicità e tivù (l’ultima, quella della fiction di Raidue “Rocco Schiavone”). E poi l’assessore comunale Marica Barrera e  Davide Valsecchi dell’Ascom ci illustreranno  il concorso presepi che impreziosirà Alessandria nel periodo natalizio, Rinaldo Repetto ci parlerà dei suoi libri di cucina, enologia e curiosità (particolarità: sono scritti a mano), mentre Antonella Faleschini ci farà entrare nel mondo del body Flying (che vi invitiamo a scoprire). Nessuna sorpresa nel cast fisso: io conduco, Gianni Naclerio e Franco Rangone si occupano della parte musicale, Gianni Pasino e Ugo Boccassi di… amenità varie.

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Il paese che risponde “presente”

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Sabato, quattro fubinesi sono stati ad Amatrice per consegnare due casette prefabbricate acquistate grazie alle iniziative svoltesi in paese, oltre a generose offerte. “Fubine Solidale” ha dato risultati straordinari: 15.500 euro raccolti, due casette acquistate e trasportate nelle zone del terremoto. Non ci si ferma qui, perché – come ci hanno raccontato testimoni oculari – i bisogni sono infiniti e le richieste numerose. Quel che mi piace sottolineare è la risposta di un paese agli input delle associazioni che, mosse dall’emergenza,  hanno deciso di darsi da fare. Fubine ha risposto ancora una volta “presente”, confermandosi un paese un po’ speciale. Litigioso, certo, ma anche solidale, impegnato, deciso. La mente torna al 1976 quando, per aiutare il Friuli martoriato dal sisma, a Fubine si costruì una casetta che venne donata a una famiglia in difficoltà. Sono passati quarant’anni, lasso di tempo in cui molto è cambiato, ma non la cultura del donare, che ci è decisamente congeniale.

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Doppio cabaret a Litta e Cassine

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Tornano in scena i Valter Ego. Il trio cabarettistico della Compagnia Teatrale Fubinese composto da Valter Nicoletta, Massimo Brusasco e Moreno Mantoan sarà di nuovo protagonista. Venerdì 4 novembre alle ore 21.15 sarà al Circolo ricreativo di Litta Parodi per proporre lo spettacolo “Minestrone con le cotiche”, che sarà replicato sabato 5, alla stessa ora, a Cassine, al teatro Gabuti. Un’ora e mezza di gag, con protagonisti i re magi ad agosto sulla spiaggia di Riccione, i tre porcellini davanti alla salumeria il 2 novembre (vanno a trovare i propri cari, ormai salumi) e, naturalmente, le fiabe in tre minuti che sono ormai un marchio di fabbrica del gruppo.

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Il senso di Pavese (e del paese)

Amatrice, 24 agosto 2016
(AP Photo/Alessandra Tarantino)

“Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. Lo scrisse Cesare Pavese. E noi che siamo gente di paese e che, soprattutto, abbiamo avuto la fortuna di vivere “il” e “nel” paese qualche anno addietro (quando il senso di comunità era un po’ più spiccato e potevi uscire di casa senza la preoccupazione di chiudere la porta), ecco, noi sappiamo bene che quelle di Pavese sono parole sante. Le rispolvero oggi, apprendendo della gente  che non se ne vuole andare dal proprio borgo terremotato. Lì è nata, lì è cresciuta. Ha radici, amici, affetti. Tutto.  Razionalmente, non ha senso stare, ma a ragionarci meglio i motivi per non andarsene sono un’infinità. Chi vive nelle palazzine delle metropoli, ai confini col traffico e nelle nuvole di smog forse non può capire. E non basta Pavese a spiegare certe cose.

Amatrice, 24 agosto 2016 (AP Photo/Alessandra Tarantino)

Amatrice, 24 agosto 2016
(AP Photo/Alessandra Tarantino)