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Aperitivo coi “Gramigna”

Oggi, venerdì 16 novembre, alle ore 18.30, avrà il piacere di inaugurare il cartellone degli “Aperitivi letterari” organizzati a Terruggia (Alessandria) dalla Pro loco e dalla Biblioteca. Appuntamento al Teatro delle Muse. Sarà l’occasione per presentare “Il raduno dei Gramigna”, il libro che ho scritto per le Edizioni della Goccia, e che potete acquistare contattando l’editore stesso (www.edizionidellagoccia.it, 338 1423649) oppure i canonici canali di vendita online (ma non dimenticatevi di fare un salto in libreria!). Naturalmente, l’incontro si concluderà con un aperitivo. Per notizie sul libro, potete consultare questo sito.

Il 21 il “Salotto”: gli ospiti

Mercoledì 21 novembre, seconda puntata della 17esima stagione del “Salotto del mandrogno”, nella nuova sede del centro d’incontro Galimberti, in via Pochettini. Mi avvarrò come sempre della  collaborazione dei musicisti Gianni Naclerio e Franco Rangone e degli opinionisti Ugo Boccassi e Gianni Pasino. Inizio ore 21.30, ingresso gratuito. Ogni puntata è dedicata a un mezzo di trasporto: stavolta tocca ai treni.

Ospiti:

Giada Pippo, pendolare; Giordano Lucato della Lucato Termina (ditta di Castelletto Monferrato che ripara locomotive d’epoca); Angelo Marinoni, esperto di treni e ferrovie. E poi: Manuela Falleti, neo campionessa mondiale di tennis (over 40, in doppio), e Edgardo Rossi, docente, scrittore e anima della Compagnia del carciofo (saranno presenti anche alcuni giovani attori).

Sarà celebrata anche Radio West con Paolo Tolu, Bruno ‘Svisa’ Annaratone, Laura Bonato e alcuni deejay della storica emittente.

Radio Gold registrerà la puntata che la manderà in onda venerdì 23 alle ore 21.

The giornalisti

Lo so bene che la categoria dei giornalisti non è considerata alla stregua di Medici senza frontiere, e ci mancherebbe altro. Per quanto possa valere la mia testimonianza, ho conosciuto colleghi molto, molto validi ma anche  cialtroni assoluti e autentici servi del potere. Generalizzare è sempre sbagliato, che si parli di politici, banchieri, impiegati statali…  Piuttosto sarebbe importante riuscire a discernere. E, nel caso della mia professione, pretendere che l’Ordine (quello che ogni tanto si vorrebbe abolire) fosse molto più rigoroso, attento, selettivo, pronto a punire chi palesemente sgarra, non per un congiuntivo sbagliato o  presunti reati di opinione,  ma attraverso comportamenti che cozzano appieno contro l’etica, la deontologia, l’onestà. E’ una garanzia per chi fa questo lavoro e per chi da questo lavoro si serve (lettori, telespettatori…). Detto ciò, io penso che sia decisamente peggiore un mondo senza giornalisti che raccontano, mediano, cercano di comprendere per fare capire. La democrazia del blog sembra  la medicina fai da te: va bene fin che non muori. Io, per quanto mi riguarda, preferisco farmi curare da un laureato. E cercare di vivere.

 

Appuntamenti

In rapida sintesi, ecco cosa succede nei prossimi giorni. Venerdì 16, alle 18.30, a Terruggia (Al), avrò il piacere di presentare il mio libro “Il raduno dei Gramigna” nell’ambito degli Aperitivi letterari organizzati da Biblioteca e Pro loco. Ci si trova al Teatro delle Muse. Sabato 17, a Fubine, tornerà la rassegna teatrale “Fubine Ridens”, con ospite la compagnia “Non ho capito” di Tortona, diretta da Giorgio Boccassi, che presenterà la commedia “La cantatrice calva e i suoi amici”. Appuntamento alle 21.15 al Teatro dei Batù di via Longo.  A proposito di teatro: domenica  18, alle 15, sarò a Valle San Bartolomeo con Massimo Faletti e Maurizio Ferrari per proporre “Va là che vai bene”, spettacolo di musica e cabaret, organizzato dall’associazione Gente della valle.  “Il salotto del mandrogno”, invece, riprenderà mercoledì 21  al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini (ore 21.30). Tema della puntata: i treni. Ma avremo anche un ampio spazio dedicato a Radio West, emittente alessandrina che ha fatto storia.

Il sabato dei sindaci

Chissà se Chiara Appendino che, di fronte alla piazza piena di manifestanti composti chiedenti la Tav, ha  cominciato a pensare che non si può sempre dire no (allo Olimpiadi, allo sviluppo…) e che, comunque, c’è un popolo pacifico che merita di essere ascoltato. E’ quello a cui fa riferimento, immagino, Giuseppe Sala, imprenditore prima ancora che sindaco di Milano: Di Maio l’ha definito “fighetto”, cosa che magari non avrebbe fatto se  avesse messo a confronto i curricula di entrambi. E poi Virginia Raggi. Di Maio, appellandosi a un regolamento del suo movimento, disse che il sindaco si sarebbe dovuto dimettere in caso di condanna: l’accusa aveva chiesto, a carico della Raggi, 10 mesi: e si è solo al primo grado di giudizio. Per la legge italiana i gradi di giudizio sono tre:   i Cinque stelle potrebbero distinguersi in altre circostanze per tempestività e solerzia. Poi magari andrebbe rivisto qualche giudizio sui giornalisti, ma sarebbe pretendere troppo.

Io, Mourinho e altre inutilità

Sono stato squalificato per un mese. Fino al 3 dicembre, da tesserato del Felizzano, non potrò andare in panchina. Sul referto c’è scritto che avrei dovuto badare ai ragazzi della mia squadra che, a fine partita, sono stati protagonisti di intemperanze. Così parrebbe. Non l’ho fatto perché stavo raccogliendo borracce e giubbotti vari.  Non vedo l’ora di tornare in campo per fare il badante, nella speranza che non servano interventi da sceriffo ma solo parole che inducano all’educazione (ce n’è bisogno, credetemi). Mentre il giudice sportivo stilava il responso su indicazione dell’arbitro della categoria Allievi fascia B, Josè Mourinho provocava i tifosi della Juventus, attirandosi ire diffuse, oltre al plauso di interisti nostalgici. Mourinho sarà un pessimo esempio ma, nella fattispecie, un po’ di  ragione ce l’ha. Si è preso insulti a Manchester e insulti a Torino, ha vinto la partita in trasferta e, dunque,  risponde  agli sfottò. Sarebbe bastato che la Juventus si fosse presa i tre (meritati) punti  per metterlo a tacere (forse). Poi, va da sé, Mourinho non è farina per ostie. Esattamente, a ben pensarci,  come alcuni dei miei ragazzi, con la differenza che loro (cioè noi) la partita l’hanno pure persa. Miglioreranno, i giovanotti. Su Mourinho ho qualche dubbio.  Altro non dico, già che son squalificato…

Radio West al “Salotto”

La puntata di mercoledì 21 novembre del “Salotto del mandrogno” (ore 21.30, centro d’incontro Galimberti di via Pochettini, ingresso gratuito) avrà una parentesi dedicata a Radio West, la celebre emittente alessandrina che portò in città le atmosfere delle West Coast americana e che organizzò concerti diventati celebri (Vasco, Ligabue, Pino Daniele…). Gli autori di un bel libro dedicato a Radio West, Paolo Tolu e Bruno Annaratone, oltre che Patti Turetta e Laura Bonato, due voci storiche degli albori (primi anni Ottanta) saranno tra gli ospiti di una serata molto scoppiettante che avrà come filo conduttore il treno. Prendete nota… e ci si vedrà.

Inizia… la pausa caffè

Ieri sera siamo ritornati sul palco per abbozzare “La pausa caffè”, la commedia che sarà la “nuova produzione” della Compagnia Teatrale Fubinese per il 2019. Ho pensato di ambientare lo spettacolo in un ufficio pubblico, dove succedono un po’ di cose. E dove, appunto, la pausa caffè è una caratteristica, quasi un’esigenza dalla quale non si può prescindere. Ho trovato il solito valido gruppo di collaboratori, pronto ad assecondarmi e a condividere il piacere dell’avventura. Spero che ci divertiremo, com’è successo sempre. E mi auguro che il pubblico vorrà apprezzare. Per ora, c’è un bel po’ di lavoro da fare. Lo faremo.

Il museo dei nostri nonni

Con Barbara Fusetto sono reduce da una serata all’agriturismo La Pomera di Vignale; durante una gustosa cena, abbiamo letto alcune delle lettere che Gabriella Trisoglio ha trovato in un solaio. Sono state scritte, dal 1932 al 1947 da Albino Gherzi ed Emilietta Ghisalberti: una storia d’amore curiosa, che ha incluso, appunto, una fitta corrispondenza. Le lettere sono un piccolo gioiello del museo della civiltà contadina che Gabriella ha allestito in un vecchio fienile, riattato splendidamente. Ci sono fantastiche collezioni di oggetti dell’età dei nostri nonni, e anche oltre. Andate alla frazione San Lorenzo e chiedete di visitarlo: vi catapulterete in un piccolo mondo antico che, grazie alla Trisoglio e ai suoi famigliari, viene tramandato a noi e alle generazioni future.

La storia d’amore di Binu e Miulina

Cercherò di sintetizzare. Gabriella Trisoglio ha allestito all’agriturismo La Pomera di San Lorenzo di Vignale uno splendido museo contadino. Tra i cimeli, il carteggio tra Albino ed Emilietta, a seguito di un annuncio matrimoniale che lui (o meglio, qualcuno per lui) ha pubblicato sul Corriere della sera. Ci sono un’infinità di lettere straordinarie tra i due che si sono conosciuti e sposati. La fitta corrispondenza è diventata diario, recentemente premiato in provincia di Arezzo. Per celebrare il successo, venerdì 2 novembre, alla Pomera (0142 933378) sarà organizzata una cena-spettacolo, alla quale sono invitato per proporre letture tratte dalle lettere di Albino (Binu) ed Emilietta (Miulina). Mi accompagnerà Barbara Fusetto, con la quale ho avuto più volte il piacere di condividere il palcoscenico. Se vi piace l’idea, non esitate a prenotare. Tra l’altro si mangia molto bene…