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Mercoledì 20 il “Salotto”: gli ospiti

Gli aerei, gli elicotteri, musica, cabaret, con spunti di riflessione. È la proposta del ‘Salotto del mandrogno’, il talk show di domani, mercoledì 20 marzo,   alle ore 21.30, al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini 3, Alessandria (ingresso gratuito). Tra gli ospiti, Ileana Spriano, delegata del Fai (con brevetto da pilota), che presenterà le ‘Giornate di primavera’ arricchita da monumenti aperti e iniziative; Giorgio Pieri (anch’egli pilota) dell’associazione benefica Passo Dopo Passo;  Roberto Vacca, responsabile dell’elisoccorso del Piemonte; Davide Buzzi Langhi, vicesindaco di Alessandria; Viktoriya Khiminets, insegnante di ‘ginnastica dolce’ per ‘grandi età’; Carlo Piccini, referente di Libera (il 21 marzo è la giornata contro le mafie). Ampio spazio anche alla musica, con Gianni Naclerio e Franco Rangone,  ma anche con i miei storici partner Maurizo Ferrari e Massimo Faletti della Compagnia teatrale fubinese. E poi, intervento di Erica e Claudio Gigli per lanciare un’iniziativa (giovedì alle 20 al Melchionni Cafè di via Chenna) dedicata a Lucio Dalla. Più di così… non so cosa offrirvi.

Teatro, “Salotto” e… tutto in agenda

Mercoledì il “Salotto”, sabato Fubine Ridens, domenica la Compagnia Teatrale in scena. Quella che si apre domani, oltre a essere quella  di San Giuseppe (auguri, anche ai papà) e della primavera, sarà una settimana di appuntamenti che mi riguardano. Il 20 vi aspetto al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini, Alessandria, per un “Salotto del mandrogno” effervescente, con musica, parole e divertimento; il 24, tornerà a Fubine la rassegna teatrale, con ospite la compagnia “Fafiuché di Silvana” di Asti che, alle 21.15, presenterà la commedia “San Vespasiano”; domenica 24, alle 21, a San Michele (sala polifunzionale), ecco il ritorno di “Si siamo aggiustati tutti bene”, la commedia della Compagnia Teatrale Fubinese. In agenda, se volete, aggiungete l’appuntamento radiofonico di domani, lunedì: alle 8.15, su Radio Voce Spazio, torna “Calci al pallone”, storica trasmissione per sportivi e non solo.

Trapauguri

Non dell’umanità, certo, ma del calcio di sicuro. Giovanni Trapattoni è un patrimonio. Ha vinto tanto, perso abbastanza, ma è stato soprattutto un inno all’allegria, un antidepressivo oltre che, come ricordano quelli che con lui hanno giocato, un autentico maestro, un motivatore,  un tecnico che riusciva a farti esprimere al meglio. E’ anche il Trap del fischio, del gatto nel sacco, di “strunz” e delle ritualità ai Mondiali. E’ l’emblema di un calcio un po’ più romantico, più semplice, più genuino di quello col quale ci stiamo confrontando.  E poi il Trap è stato il “mio” primo allenatore, esattamente come Boniperti fu il “mio” primo presidente. Ripenso a quegli anni e mi viene in mente un ragazzino col pallone, un oratorio, pomeriggi di partite, amicizie durature. Tanto mi basta per amare il Trap. Glielo direi, se potessi, oggi che lui compie ottant’anni.

Un “Salotto” per volare

Il 20 marzo, al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini, Alessandria, tornerà “Il salotto del mandrogno”, talk show che ho il piacere di presentare ormai dal 2002. Ogni puntata della stagione è dedicata a un mezzo di trasporto: stavolta si discuterà di aerei ed elicotteri (quindi sono due…) e lo faremo, ad esempio, con il pilota Giorgio Pieri, con Roberto Vacca, responsabile piemontese del servizio di elisoccorso. Racconteremo le iniziative di Libera, l’associazione che contrasta le mafie, ascolteremo canzoni, ci sarà il vicesindaco di Alessandria, Davide Buzzi Langhi, e poi faremo un po’ di sana ginnastica dolce e ci divertiremo con Massimo Faletti e Maurizio Ferrari, miei consueti partner in spettacoli di musica e cabaret. Il resto ve lo racconterò. Intanto cominciare a prendere nota, che mercoledì fa presto ad arrivare…

Il weekend (e il lunedì)

Un sabato con i libri, una domenica col cabaret. E domani, lunedì, la trasmissione in radio, per cominciare la settimana come accade ormai da tempo, con “Calci al pallone”, in onda alle 8.15 su Radio Voce Spazio 93.8. Restano, del weekend, due bei momenti: la presentazione del libro “Il raduno dei Gramigna” in Comune a Coniolo, dove, per concludere, è stato allestito un buffet degno dei grandi eventi, e lo spettacolo “Monferrato Ridens” organizzato, oggi pomeriggio,  a Rosignano: un’ora di canzoni e cabaret con Maurizio Ferrari e Massimo Faletti, prima della performance dell’amico Fabio Fazi e dei ragazzi delle scuole del paese. L’occasione è stata propizia per scoprire che Renato Molinari, straordinario campione di motonautica, ha scelto come “buen retiro” questo delizioso paese del Monferrato. Con le sorprese non si finisce mai.

Rosignano, arriviamo

Ci vorrebbero persone come Angela Tudisco. E’ un medico in pensione, specialità ginecologia. Non ho chiaramente avuto a che fare con lei per ragioni sanitarie… bensì per il teatro. E’ un’appassionata. E sta in un paese, Rosignano, che ha uno spazio adeguato che si chiama Ideal. Oggi, domenica 10 marzo , alle 16, sarò lì con Maurizio Ferrari e Massimo Faletti per presentare un estratto del nostro spettacolo, inserito nel cartellone di “Monferrato Ridens” che, sempre oggi,  includerà anche la performance di Fabio Fazi del Teatro della Nebbia.  Sono ormai settimane che Angela si sta dando da fare per preparare questo evento, che coinvolgerà anche i giovani. Sarà divertente, immagino: i presupposti non mancano. E io vi aspetto, per un paio d’ore piacevoli.

Vediamoci a Coniolo

Se non volete farlo per me, fatelo per il mio libro. Altrimenti, fatelo per il copioso  aperitivo annunciato dal   sindaco Enzo Amich. Vi aspetto a Coniolo, dunque, per un sabato che spero piacevole. Alle 18, in Comune, avrò l’onore di presentare “Il raduno dei Gramigna”, libro uscito nel 2018 e che ho avuto modo di raccontare in più occasioni. Sono lieto di farlo anche a Coniolo (oggi, 10 marzo) per il legame che ormai ho con questo paese, grazie alla commedia “Si siamo aggiustati tutti bene” che ho scritto ambientandola proprio a Coniolo e alle sue cave di marna. L’aperitivo finale farà da suggello all’appuntamento, al quale mi auguro vogliate partecipare numerosi.

Sabato e domenica

Mi permetto due segnalazioni per il fine settimana. Sabato, alle ore 18, sarò a Coniolo (Al) per presentare il mio libro “Il raduno dei Gramigna”: grazie al sindaco Enzo Amich per l’invito e a tutti quelli che vorranno partecipare, “attirati” anche dall’aperitivo in coda. Domenica alle 16, invece, con Maurizio Ferrari e Massimo Faletti, parteciperò  a “Monferrato ridens”, curioso spettacolo organizzato al teatro comunale di Rosignano (Al). Parteciperà anche Fabio Fazi del Teatro della Nebbia. E’ un’idea di Angela Tudisco per consentire ai rosignanesi di trascorre un paio d’ore in allegria.

Continuavano a chiamarla Busiunà

Sì, si chiama “busiunà”, con due “u”. Lo so che è comunemente nota come “businà”, ma che ci volete fare? A Fubine funziona così, per lo stesso motivo per i quali gli “infernòt” sono chiamati, almeno da alcuni tra i più anziani, “linfernòt”. Il bello del dialetto sta proprio nella varietà. Oltre che nella “licenziosità”. Col vernacolo si creano  immagini  che, in lingua, sarebbero insulti. Ci sono esperti che vi possono rendere edotti sulla faccenda. Io mi limito a ricordare che, stasera, come ogni Martedì grasso, a Fubine si legge la “busiunà”, rito pagano con il quale ci si beffa, in rima baciata, dei personaggi più in vista. Ci si trova alle 21 in piazza Garibaldi, per il falò, la lettura, la distribuzione di dolci e vino.  E che sia un buon Carnevale.

Rosetta, Roberto e I Pochi

L’affidabile Tony Frisina mi ha recuperato una foto scattata a marzo 2014, al circolo Casetta, dove andava in scena il “Salotto del mandrogno”. Per parlare di teatro ho chiamato, tra gli altri, Rosetta Pasino, fondatrice dei Pochi, una compagnia che ha fatto la storia teatrale  alessandrina  e che, pur senza i fasti dei tempi di Ennio Dollfus, continua a distinguersi, grazie a Francesco Parise e ad altri docenti cresciuti all’ombra del “maestro”. Rosetta è mancata pochi giorni fa: era prossima a compiere 96 anni. Poche ore dopo, se n’è andato Roberto Pierallini, altro nome celeberrimo per chi mastica teatro da queste parti. Aveva 80 anni. Il destino ha voluto che due protagonisti ci lasciassero a brevissima distanza l’uno dall’altra. A chi ha frequentato I Pochi e, dopo, le compagnie fondate e dirette da Pierallini, Rosetta e Roberto hanno lasciato ottimi ricordi. “Il Piccolo”, martedì, dedicherà due pagine a quelle fantastiche stagioni teatrali quando, peraltro, il Teatro Comunale  era un significativo polo culturale.