Mese: settembre 2016

Fubine Ridens, ecco cosa vedremo

La commedia, il cabaret, lo spettacolo dialettale, perfino l’omaggio a un’opera d’arte, il testo di un Premio Nobel. Arriva Fubine Ridens e porta con sé un bel po’ di sorprese. Il calendario della 20esima edizione della rassegna è pronto, annunciato da una novità: la Casa del popolo… va in pensione e si alzerà il sipario nel nuovo Teatro dei Batù, com’è stata battezza la ex (e rinnovata) chiesa del ponte. Si comincerà il 15 ottobre, nel cuore della festa per i 35 anni della Compagnia Teatrale Fubinese: ospite la Compagnia di Prosa di Quattordio che presenterà “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello. A novembre, un classico della farsa com’è “La sposa e la cavalla”, a dicembre spazio al dialetto con gli amici di Piovà Massaia. A gennaio si riprenderà con il Nuovo Palcoscenico, molto apprezzato già in altre occasioni, e un mix di Feydeau, mentre a febbraio il debutto fubinese della Compagnia al bacio di Milano, che precederà (a marzo) il ritorno di Marco e Mauro, duo cabarettistico torinese in scena col nuovo spettacolo “Tacatevi al treno”.  E ad aprile, la consueta chiusura con la nuova commedia della Compagnia Teatrale Fubinese che si intitola “I canonici” e merita una presentazione a parte (e la vostra pazienza…).

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Due sere con la nostra commedia

Compagnia Teatrale Fubinese alla ribalta, con un doppio appuntamento. Stasera, venerdì 23, e domani, sabato, saremo in scena con “Il paradiso del procione”, la produzione 2016 che ci sta dando grosse soddisfazioni, inclusi i premi ottenuti al concorso Magnoberta di Castelletto Merli. Stasera torneremo a San Michele (Alessandria), invitati dal circolo Acli di via Remotti; è ormai un appuntamento consueto, a cui aderiamo volentieri. Ingresso gratuito. Sabato, invece, ci attendono gli amici di Cà del Sole a Serravalle Scrivia: sotto la chiesa c’è un accogliente (e capiente) teatro in cui abbiamo già avuto l’onore di esibirci. Onorati di essere stati nuovamente scelti per una rassegna sempre molto partecipata. Del “Paradiso del procione” abbiamo scritto più volte; vi rammento solo che il mio testo è dedicato a quei genitori “costretti” ad attendere i figli fuori dalla discoteca, nel cuore della notte. Poiché, però, ci vuol sempre qualcosa di nuovo… ecco in scena Lidia Mordiglia, al debutto nel nostro cast. Si farà valere di sicuro.

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A San Michele per aiutare i terremotati

Devo ammettere che, quando in redazione lanciai l’idea della cena con l’amatriciana per sostenere le popolazioni terremotate del Centro Italia (colpite dal sisma poche ore prime), onestamente non mi aspettavo che ogni Pro loco, ogni Soms, ogni “qualcosa” si cimentasse in cucina. Però sono stato lieto perché tutto ciò conferma la bontà della proposta, che “Il Piccolo” ha sposato immediatamente, trovando un partner fondamentale nello chef Beppe Sardi, che poi ha coinvolto alcuni colleghi, e un eccellente supporto in don Ivo Piccinini, che ci ha messo a disposizione il bocciodromo di San Michele. Dove, stasera, mercoledì, alle 20, andrà in scena una cena per 300 persone, che sarebbero state molte di più se solo, dal punto di vista logistico, potessimo essere più attrezzati.  Le prenotazioni si sono chiuse con anticipo, al raggiungimento della quota prevista; è un segnale incoraggiante. Così come non possiamo dimenticare il contributo offerto da commercianti e grossisti della provincia grazie ai quali i 15 euro di ogni coperto potranno essere “puliti”:    tramite la nostra Protezione civile, consegneremo l’intero ricavato a persone effettivamente bisognose. Per ora non posso che ringraziare tutti quelli che parteciperanno; lo faccio a nome del “Piccolo” che, nell’edizione di venerdì, vi racconterà l’evento nei dettagli.

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L’arte nel nostro nuovo spettacolo

Il   quadro “I canonici di Lu”, capolavoro di Pier Francesco Guala, l’altro ieri è tornato  a Lu Monferrato, dopo anni di esposizione al Museo Civico di Casale. Per Lu è un grande evento che merita di essere festeggiato. E sabato 24 ci sarà una grande festa. Anche la Compagnia Teatrale Fubinese celebrerà l’evento. La nostra prossima commedia, infatti, si intitolerà “I canonici” e sarà ambientata nel 1748, allorché  i canonici luesi ricevettero da  papa Benedetto XIV la possibilità di indossare cappa e rocchetto; la concessione indusse i canonici a festeggiare per tre giorni e a convocare il Guala affinché realizzasse quel ritratto che  fa notizia ancora oggi.  La Compagnia Teatrale Fubinese, dunque, si concede un tuffo nel passato  per raccontare una “storia vera” contornandola di spunti divertenti, propri di un contesto contadino vivace e brillante. Lo spettacolo debutterà nella primavera del 2017.

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Cerchiamo di tenervi allegri

Sta cominciando un periodo di grandi appuntamenti per la Compagnia Teatrale Fubinese. Venerdì 23, alle ore 21.15, saremo a San Michele (Alessandria) dove presenteremo la nostra commedia “Il paradiso del procione”. La stessa pièce verrà replicata sabato 24 a Serravalle Scrivia (ore 21.15, zona Cà del sole). A ottobre, il sodalizio sarà impegnato nell’organizzazione della giornata benefica (domenica 9) a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. Dal 14 al 16 ottobre, poi, la tre giorni di festa per i 35 anni della Compagnia e i 20 della rassegna “Fubine Ridens” che inizierà il 15. Insomma, cercheremo di tenervi allegri…

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Asti non dorme, Alessandria si sveglia

“Aperto per cultura” è stata una grande manifestazione, mi permetto di aggiungere “senza se e senza ma”. E’ ovvio che non avrà raggiunto la perfezione  ma, indubbiamente, quello andato in scena venerdì sera è stato un evento memorabile, rivoluzionario, brillante per raffinatezza ed eleganza, che inverte la tendenza rispetto a proposte che sanno di riempitivo e che non fanno né apertura, né cultura, né possiedono un’anima. Dopo l’invasione oceanica al “Capodanno” del 31 agosto, Alessandria si è scoperta nuovamente attraente, desiderosa di scrollarsi di dosso  polvere e apatia. Ora che la città pare essersi svegliata, dovrebbe trovare qualche formula magica che la faccia stare sveglia. Come succede ad Asti, tanto per non andare lontano. Ieri mattina, si è consumata la tradizionale sfilata dei paesi che hanno portato in città rievocazioni del tempo che fu: 3000 figuranti, più o meno, tra due ali di folla che ha applaudito il passaggio di trattori d’epoca, personaggi in costumi, animali, musicisti: uno scenario d’altri tempi nel weekend dell’affollatissimo Festival delle sagre (dicono che ci siano numeri in calo rispetto alle precedenti edizioni, ma sono sempre cifre da capogiro) e a pochi giorni dal palio, incastonato in un settembre nel quale la città di San Secondo diventa un polo attrattivo grazie all’enogastronomia, al folclore, alla tradizione ma anche alla capacità di essere davvero capoluogo riconosciuto, caratteristica che forse ad Alessandria manca ancora. Però, voglio essere ottimista.

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Oggi apprendo della soppressione di “Ambiente Italia”, storica trasmissione di Raitre,  realizzata dalla Rai di Torino, condotta da Beppe Rovera, in vita dal 1990 e impegnata a trattare temi anche scottanti in materia ambientale, oltre che a fare conoscere alcune bellezze del nostro Paese. Tra gli epurati c’è anche Luca Mercalli, con il suo “Scala Mercalli”, uno dei programmi a mio avviso più intelligenti delle reti pubbliche in cui il conduttore, con chiarezza e ironia, riusciva a farci capire qualcosa in più del nostro Paese. Forse non erano due trasmissioni accondiscendenti, perché invitavano (anche) a riflettere. Immagino le si sia eliminate per quella sorta di “fastidio” che potevano procurare, non certo per audience barcollante. Peccato, sia per chi i programmi li confezionava sia per il pubblico che di uno scrupoloso  lavoro  poteva certamente godere (ottimo, invece, l’acquisto di Luca Semprini col suo Politics, a cui fa seguito una versione finalmente small di “Mi manda Raitre”, con Salvo Sottile). Ma forse è ancor più triste pensare che la radio sarà priva di “Sei uno zero”, la trasmissione cult con Lillo e Greg. Chi li ha fatti fuori ci offre spunto per una sentenza: non si sa più ridere con intelligenza (ma resta l’incubo di “Made in Sud”).

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Fubine c’è (per quanto possibile)

Si intitolerà, molto probabilmente, “Fubine c’è” la grande giornata che le associazioni e il Comune di Fubine stanno organizzando per raccogliere fondi da destinare a un progetto a favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Il 9 ottobre, il paese sarà teatro di molte iniziative, dal mattino alla sera, all’insegna dello sport, dell’intrattenimento, dello spettacolo, senza dimenticare cibo e vino. Stiamo lavorando per definire il programma; per il momento mi piace constatare che le associazioni che, finora, ho coinvolto hanno aderito con entusiasmo alla proposta. E così il Comune e la Parrocchia. Non è la prima volta che Fubine si cimenta in un’iniziativa simile; d’altronde siamo un paese dinamico, sempre foriero di proposte, affatto propenso a tirarsi indietro. Nemmeno stavolta deluderà. Il denaro raccolto verrà destinato, nei giorni successivi, per un progetto mirato. Vi terrò informati; e sappiate che  il concorso di idee è aperto…

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Qui dove tutto ebbe inizio

Sono tornato dove tutto ebbe inizio. Mi ci hanno portato gli amici dell’epoca, rimasti tali. Mi ci ha portato, poi, l’amore per il pallone, la voglia di essere su un campo dove giocai a lungo. Ieri ho cominciato un’interessante avventura sportiva: do una mano nella gestione tecnica (esageriamo, dai!) della squadra Giovanissimi 2002-2003 dell’Unione sportiva Felizzano. Militai  anch’io nei Giovanissimi del Felizzano, dopo essere stato tesserato per gli Esordienti e dopo il debutto coi Pulcini. Quando iniziai, l’Italia, di lì a poco, avrebbe vinto i Mondiali in Spagna e, probabilmente,  i genitori di qualcuno dei “miei” ragazzi era nato da poco… Questo post non vuole essere nostalgia ma, anzi, un occasione per fare guardare avanti con entusiasmo, oltre che per ringraziare Ricky Cacciabue, Maurizio Varlotta e tutti quelli che mi hanno accolto e che, nel corso della nuova stagione calcistica,  condivideranno passioni, soddisfazioni e  inevitabili momenti difficili.

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