Mese: Febbraio 2020

“Pausa caffè” a Castelletto

Stasera, sabato 22, alle ore 21.15, la Compagnia Teatrale Fubinese sarà di scena a Castelletto Monferrato (Al), dove presenterà la commedia “La pausa caffè”. Appuntamento alla Soms con gli sfaticati impiegati di un ufficio pubblico, alle prese con una visita ministeriale, un aspirante suicida, un capo preoccupato e utenti in difficoltà. Si ride, come nella migliore tradizione del nostro sodalizio, in scena dal 1981 e prossimo a proporre la nuova commedia “Agosto col maglione”, il cui debutto è previsto per il 17 aprile a Rivarone. E prima, il 28 marzo alle 17, torneremo in scena, a Fubine, con “Il racconto del conto della contessa”. Questo per dire che le occasioni per divertirsi non mancano…

Ci siamo: stasera Salotto

Noi siamo pronti e mi auguro lo siate anche voi. Stasera, mercoledì 19, alle ore 21.30, al centro di incontro Galimberti in via Pochettini 3, Alessandria, torna Il Salotto del Mandrogno (ingresso gratuito). Agli ospiti annunciati (i cantanti Daniela Franchini e Maurizio Sechi; il farmacista “del Cristo” Roberto Mutti; lo scrittore Marco Candida, i “signori dei cannoli” Massimo e Alice Zoccola, il giornalista Fabrizio Laddago) si aggiungono il ricercatore universitario Massimo Canonico e papà Emilio, nel ruolo di barzellettiere. Vi segnalo anche la “businà” di Gianni Pasino, che fa parte del cast fisso con Gianni Naclerio, Franco Rangone e Ugo Boccassi. Per il gran finale, degustazione di salumi (di Cereda) e vino (offerto dall’odontoiatra Marcello Canestri). Non mancate e, se vi va, spargete la voce.

Dal teatro al Salotto

“I ragazzi irresistibili”, commedia di Neil Simon proposta dal Teatro della Nebbia di Casale, ha divertito il pubblico accorso, ieri sera, sabato, al Teatro dei Batù di Fubine. E’ stato il quinto appuntamento della 23esima edizione di Fubine Ridens; ne mancano due per chiudere la stagione, quello con il cabaret di Marco e Mauro (21 marzo) e la pièce della Compagnia Teatrale Fubinese (18 aprile, con replica il 19). Per quanto mi riguarda, invece, vi ricordo che mercoledì 19 febbraio tornerà il talk show “Il Salotto del mandrogno”, alle ore 21.30 al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini. Vi racconterò i dettagli: per ora sappiate che concluderemo la serata con una degustazione di salumi di Cereda di Castellazzo e con il vino offerto da Marcello Canestri (che fa l’odontoiatra, ma che si ricorda sempre che il nostro pubblica una buona bevuta la gradisce…).

Sabato c’è Fubine Ridens

Se avete un po’ di dimestichezza con Fubine Ridens, non necessitate di spiegazioni sul Teatro della Nebbia: sapete che è una compagnia di Casale, composta da attori bravissimi e che porta in scena commedie sempre molto divertenti. Se non avete dimestichezza con la nostra rassegna, vi invitiamo a venire la prossima volta. Che, combinazione, è già sabato 15 febbraio. Alle ore 21.15, al Teatro dei Batù di via Longo, a Fubine, il Teatro della Nebbia presenterà “I ragazzi irresistibile”, pièce di Neil Simon, autore brillante di fama mondiale. Non è fondamentale prenotare il posto, ma è un’opportunità in più. Per farlo, telefonate al 335 7291099.

Ciao Bianca

Bianca Ferrigni non era una giornalista d’assalto e non aveva la grinta di chi sgomita per raggranellare un dettaglio o di chi si sbatte per arrivare prima degli altri, non importa come. Sapeva scrivere, però. E bene, anzi benissimo, specie degli argomenti che le erano propri, la cultura soprattutto, quella che, purtroppo, nei giornali tradizionali è spesso vissuta come materia di serie B (anche in Italia, del resto). Bianca ha sempre cercato di dare dignità a chi in serie B ci stava, e il suo impegno a favore dei carcerati (ricordo il giornalino che pubblicava con i reclusi) è solo una testimonianza, forse neanche la più lampante. Bianca Ferrigni è stata tradita dal cuore, metaforicamente grande ma fisicamente imperfetto. Se n’è andata a 62 anni. Da un po’ non lavorava più al “Piccolo”. Con lei abbiamo riso e discusso. Resto convinto che aveva un talento espresso soltanto in parte. E spero che sia in un posto dove potrà ritrovare la nostra amica Roberta, e là riprendere il filo del discorso.

Ma state sereni

Chiedo scusa per la contraddizione: scrivo del Festival senza averlo visto e dirò che non è per forza necessario commentarlo, pur commentando. Mi chiedo solo che problema dà il Festival a tutti quelli che si sentono in dovere di fare sapere che non lo guarderanno. Il Festival, vi assicuro, lo fanno comunque, come il campionato di calcio anche se non lo vincerà la vostra squadra preferita. Il Festival è un baraccone che vale una piccola percentuale di pil, è una messa cantata (magari non più cantata come una volta), lo specchio del Paese. Ci stanno bene Achille Lauro, la Pavone, e i Ricchi e Poveri tornati quattro. Ci sta benissimo Diletta Leotta come Rula Jebreal, che parla la nostra lingua molto meglio di tre quarti di quelli che sono nati in Italia. C’è Fiorello, che credo sia il meglio del settore; c’è Tiziano Ferro che è un valore assoluto (ah è gay? e chissenefrega). Ci sono artisti che piacciono ai giovanissimi e i vestiti eleganti che piacciono a mia mamma. Snob, radical chic, perbenisti e polemisti hanno dignità di opinione. Ma ringrazino il Festival: se non ci fosse Sanremo, avrebbero un’occasione in meno per esibirsi e per cercare di farsi notare. Però, se ce la fate, state sereni.

In agenda

Teatro, Salotto e… un libro: è questo il menù del prossimo mese e mezzo, che culminerà con l’uscita di una nuova pubblicazione di cui, certamente, avrò modo di parlarvi quando sarà tempo. Il lavoro è pressoché concluso e siamo ai dettagli, e sono soddisfatto. Così come, con piacere vi dico che il talk show “Il Salotto del mandrogno” tornerà mercoledì 19 febbraio alle ore 21.30 al centro d’incontro Galimberti, in via Pochettini. La macchina organizzativa si è già messa in moto. Per quanto concerne il teatro, a febbraio saranno due le repliche della commedia “La pausa caffè” della Compagnia Teatrale Fubinese: sabato 22 a Castelletto Monferrato e venerdì 28 a Quagnento. E intanto si lavora per la nuova commedia “Agosto col maglione” e si mette in calendario anche “Il racconto del conto della contessa”, pièce che dà appuntamento a sabato 28 marzo. Ma da qui ad allora ce ne saranno di cose… (e grazie a Tony Frisina per la foto).