Mese: ottobre 2017

Fubine Ridens, e si comincia

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Domani, sabato 21 ottobre, debutterà la 21esima edizione di Fubine Ridens. E lo farà con Pippo Romano, un cabarettista torinese (di importazione, direbbe lui) di grande effetto, come ho già potuto constatare più volte. La Compagnia Teatrale Fubinese, che organizza la manifestazione patrocinata dal Comune, vi aspetta dalle 21.15 al Teatro dei Batù di Fubine. Il biglietto, come ormai da molti anni, costa 7  euro; chi volesse sottoscrivere l’abbonamento a tutti e sette gli spettacoli della rassegna può farlo pagando 35 euro.

Giovedì il Salotto: gli ospiti

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Riprende il “Salotto del mandrogno”, il talk show che ormai conduco da 16 anni. Lo spettacolo torna al circolo La Familiare di viale Massobrio, che ci ospita da qualche mese. Giovedì 19 ottobre, la prima puntata di questa nuova stagione all’insegna delle conferme e delle novità. Immutato il “cast fisso” con Gianni Naclerio, Franco Rangone, Gianni Pasino e Ugo Boccassi; avremo in più un angolo dedicato al dialetto e quello dei tarocchi. Ogni puntata, infatti, sarà caratterizzata da una carta: cominceremo con il Bagatto che rappresenta il desiderio di conoscenza ed è un personaggio  presente nelle piazze medievali. Ospiti della puntata: l’attore Massimo Bagliani, direttore artistico del Teatro Alessandrino; Giulia Romano, reduce dalla finale di Miss Italia; Roberto Grenna, dirigente dell’istituto scolastico Saluzzo Plana; il gruppo di giovani violoncellisti I Bricconcelli; Ezio Labaguer e Samuele Bruni della comunità evangelica di Casa Rossetti a Spinetta; Walter Rasoira, specializzato in falconeria. La puntata di giovedì sarà registrata da Radio Gold che la trasmetterà lunedì 23 sugli 88.8 e 89.1 fm.

Una grande settimana

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Dopo il successo di ieri  a Oviglio con “Va là che vai bene” (è stata una di quelle serate decisamente riuscite; grazie a chi ci ha invitato e a chi ha partecipato), arriva una serata piuttosto varia, quella che segna la ripresa sia del “Salotto del mandrogno” che di Fubine Ridens. In ordine: domani, lunedì, alle 9, su Radio Voce Spazio (93.8) tornerà “Calci al pallone”, la mia longeva rubrica sportiva. Giovedì alle 21.30, al circolo La Familiare di Alessandria, eccoci col “Salotto” e un ricco parterre di ospite, tra i quali l’attore Massimo Bagliani, i giovani violoncellisti del gruppo Bricconcelli e Giulia Romano, recente finalista a Miss Italia… Venerdì, alle 12.30., su Radio Gold (88.8, 89.1) ecco “Il Massimo consentito”, mezzora di chiacchiere dedicate all’attualità; sabato, infine, primo appuntamento con la 21esima edizione di Fubine Ridens: sul palco del Teatro dei Batù di Fubine un cabarettista eccellente: Pippo Romano. Mi auguro possiate partecipare, perché ne vale la pena.

A Oviglio stasera con nuove gag

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Dopo un bel po’ di tempo (ma tanto, eh), la Compagnia Teatrale Fubinese torna a Oviglio. E lo fa con “Va là che vai bene”, la proposta musical cabarettistica che porto in scena con Maurizio Ferrari e con il chitarrista tuttofare Massimo Faletti. Appuntamento stasera, sabato 14 ottobre, all’asilo di via Pagliari; alle 19.45 comincerà l’apericena, poi ci saremo noi. Con qualche novità di repertorio: se non rinunceremo a parodia che ormai ci accompagnano da tempo, proporremo, per la prima volta, nuova gag che speriamo possano avere la fortuna di quelle vecchie. Noi vi aspettiamo; la Pro loco ovigliese anche.

Bosia confermato presidente

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Massimo Bosia, stasera, è stato confermato presidente della Compagnia Teatrale Fubinese, con voto palese dei componenti del sodalizio stesso. Presidente fin dagli albori della Compagnia stessa, la conferma di Bosia è da leggere come il desiderio di proseguire un cammino intrapreso dal gruppo monferrino, artefice di molti spettacoli (replicati in provincia e non solo) e organizzatore della rassegna Fubine Ridens la cui 21esima edizione comincerà il 21 ottobre con lo spettacolo di cabaret di Pippo Romano  (ore 21.15, Teatro dei Batù). Pressoché riconfermato anche il Consiglio direttivo.

Aldo nell’Italia del bla bla

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Premesso che  il giornalismo per come l’ha interpretato  Aldo Biscardi (cioè con contorno di urla, confusione, fantomatici scoop) non mi appassiona per niente, non posso negare che l’inventore del “Processo del lunedì” sia stato un autentico genio. Più di altri, e forse prima di tutti, ha saputo parlare alla pancia del tifoso, cavalcando emozioni, vis polemica e irrazionalità di chi si nutre di calcio, di chi riempie le proprie  ore di illazioni (“l’arbitro è venduto”) e di chi, se non c’è il torbido, se lo inventa. Biscardi ha violato un tempio sacro com’è il pallone per farne spettacolo da dare in pasto all’Italia  che confonde il concreto  col fantasioso  e il reale con la moviola. S’è inventato un linguaggio, un modo di comunicare e di fare interagire gli ospiti, ha creato personaggi ed è diventato personaggio egli stesso. E poi ha generato una serie di trasmissioni che spopolano su emittenti locali e che talvolta (pazzescamente) hanno più audience delle partite. Aldo Biscardi è morto a 86 anni. Secondo me era molto meglio di come appariva. Ma doveva fare come ha fatto, per avere successo nell’Italia del bla bla.

I Canonici (a Lu) fanno discutere…

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La commedia “I canonici” arriva a Lu. Finalmente, aggiungo, dal momento che lo spettacolo proposto dalla Compagnia Teatrale Fubinese è ambientato proprio nel paese monferrino dove, nel 1748, venne realizzato il quadro che è  protagonista della  pièce. L’appuntamento sarà domenica 8 ottobre alle ore 21.15 al Vecchio Cinema, con tante grazie a Valeria Verri e alla redazione del giornale “Al pais ‘d Lu” che ci hanno invitato (e al Comune che ci ospita). Ho scoperto che  a Lu c’è perfino chi ha polemizzato sulla commedia, ritenendola – in qualche modo – irriguardosa nei confronti della storia. Peccato. Non per il giudizio che, per carità, ci sta tutto, ma per il fatto che lo stesso è stato espresso non solo da gente che non ha visto lo spettacolo, ma che non ha neppure letto il copione. E’ a loro   che mi rivolgo, invitandoli domenica sera, avvertendo però che la nostra è una modesta commedia che un paio di semplici finalità: divertire e fare conoscere Lu, il suo museo e il quadro del Guala  in esso custodito.

Sono un uomo del passato

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Domenica, l’Associazione aleramica di Alessandria mi ha fatto vivere una piacevole esperienza, chiedendomi di partecipare al raduno multiepocale,  in programma in Cittadella. “Scegli un’epoca storica,  noi ti daremo gli abiti adatti e ti faremo rivivere quel periodo”. E così mi sono trovato prima con un falco sul braccio, poi alle prese con armi letali perfettamente ricostruite da un appassionato dell’epoca degli Sforza. Ho indossato la giornea e il farsetto, ho riposto il mio cellulare nella scarsella (si doveva vedere lei, non lui) e ho appreso nozioni sia sui rapaci che su quanto accadeva attorno alla metà del 1400, il tutto grazie ai gruppo Compagni di Viaggio e Contrada delle braide. Ho anche provato il copricapo di un’armatura: pesa 5 chili, si porta con facilità. Sul “Piccolo” di oggi cerco di raccontarvi la giornata, sperando di accompagnarvi da un’epoca all’altra, con disinvoltura e buonumore.

“Calci al pallone”, la ripresa

Radio Gold

Domani, lunedì, alle 9.15, tornerò su Radio Voce Spazio per presentare una nuova edizione di “Calci al pallone”, una delle trasmissioni più longeve dell’emittente diocesana che trasmette sui 93.8 fm. Si comincia con qualche settimana di ritardo rispetto al consueto, ma con lo stesso entusiasmo che mi accompagna dagli albori degli anni Novanta, quando debuttai al microfono per raccontare di sport, calcio in particolare. Da allora ho cambiato compagni di viaggio, c’è stata una profonda rivoluzione tecnologica, l’Alessandria – squadra seguita sempre con attenzione – ha avuto percorsi tribolati e vinto campionati… Insomma, ne sono successe di cose. Il filo conduttore, per quanto mi riguarda, sono la passione per la radio e le amicizie che, col tempo, si sono consolidate, a cominciare da quella con don Ivo Piccinini, che di Voce Spazio è stato e resta l’indubbio motore. A domani, dunque. E poi, ancora, i prossimi lunedì.