Mese: febbraio 2019

Mercoledì il “Salotto”: gli ospiti

I “trasporti solidali” saranno i protagonisti, mercoledì 13 febbraio, della quinta puntata della 17esima stagione del “Salotto del mandrogno”, talk show condotto da Massimo Brusasco, con la partecipazione di Franco Rangone, Gianni Naclerio, Ugo Boccassi e Gianni Pasino. Appuntamento alle ore 21.30al centro d’incontro Galimberti, in via Pochettini 3, Alessandria (ingresso gratuito).

Ogni puntata è dedicata a un mezzo di trasporto: stavolta, dunque, tocca a quelli “di utilità”.
Ospiti: I nipoti dello zio, gruppo musicale composto da Max Chiarlone (voce), Icio Venezia (chitarra e voce) e Diana Tizzani (violino); Luigi Frati, responsabile della Colletta alimentare; Carlotta Testa con i ragazzi reduci dalla Giornata Mondiale della Gioventù di Panama; la psicologa Marialaura Ippolito che, con Marcello Canestri, presenterà un’importante iniziativa sociale; Daniele Maluccelli, presidente di Anteas, che si occupa del “Trasporto amico”; Gian Paolo Mortara, direttore della Caritas; Nicoletta Faccini dell’Enaip e Giorgio Negrone del Ciofs, scuole che hanno partecipato al progetto “Quattro stagioni”, contro lo spreco alimentare.
La serata si concluderà con una degustazione di vino e salumi, offerti dal salumificio Cereda di Castellazzo Bormida.
Radio Gold registrerà la puntata che manderà in onda venerdì 15 alle ore 21 sugli 88.,8 e 89.1 fm

La prossima settimana

Tra Sanremo e San Valentino, qualche appuntamento più profano che santo. Mercoledì 13, vi do appuntamento al centro d’incontro Galimberti dove, alle 21.30, comincerà la quinta puntata della 17esima edizione del  “Salotto del mandrogno”. Venerdì 15, alle 21, invece, la Compagnia Teatrale Fubinese sarà di scena a Quargnento (chiesetta dell’Assunta) per proporre la commedia “Si siamo aggiustati tutti bene”. Sabato, invece, tornerà Fubine Ridens: alle 21.15,  nel Teatro dei Batù, spettacolo di cabaret con “I due di Quinta” supportati dai Valter Ego che, così, ritornano sulle scene dopo molti mesi. Sarò sul palco anch’io con Valter Nicoletta e Moreno Mantoan. Se volete prenotare il posto: 335 7291099 (biglietto a 7 euro). Tra l’altro… la settimane inizierà in radio: lunedì, ore 8.15, su Radio Voce Spazio 93.8 fm, il consueto appuntamento con “Calci al pallone”.

Tenere duro

Del fatto che Sanremo sia un po’ una metafora della vita (l’alto, il basso, il ridanciano, il serio, la competizione…) abbiamo avuto conferma ieri sera. L’ultima parte della seconda puntata del Festival ha incluso la performance dei comici Pio e Amedeo, e l’esibizione di Riccardo Cocciante. C’è stato da ridere di gusto, e poi da emozionarsi. La canzone “Bella” cantata coi protagonisti di “Notre dame de Paris” è stata da brividi, e la successiva “Margherita”, pur con qualche incertezza, ci ha confermato che certi brani del repertorio italiano sono degni dell’immortalità. Il canonico “Dulcis in fundo”, dunque, per chiudere una serata comunque più frizzante e agile della prima. Sono stati premiati i telespettatori tenaci, quelli che hanno resistito. La vita è così, d’altronde. Per avere qualche soddisfazione, spesso, bisogna essere caparbi e tenere duro.

Elogio del piccolo (e del corto)

Penso che una frase che dovrebbe sempre guidarci è  “meno è meglio”. Quando una cosa non ci piace, dobbiamo augurarci, almeno, che sia corta. Se ci piace, rischia di non piacerci più qualora si dilatasse. E, comunque, se si interrompe “sul più bello”, ci lascia non solo curiosità ma voglia che prosegua. Un retrogusto dolce, per dire. Ci sono campioni dello sport, ad esempio, che lo hanno capito, interrompendo fulgide carriere quando la parabola discendente era appena avviata. L’esame per l’iscrizione all’albo dei giornalisti prevede, tra le prove, “la sintesi”: ci sarà un motivo, no?  Siamo reduci dalla prima serata del Festival di Sanremo, che è cominciata di martedì ed è finita col mercoledì iniziato da mo’. Quattro ore e passa, più il Dopofestival, interrotto dal canto del gallo. Non è obbligatorio sintonizzarsi su Raiuno, per carità, e il telecomando resta un’arma preziosa (compreso il tasto on-off). Capiamo ragioni di budget e di share, ma è evidente che questa maratona infinita ti porta, alla fin fine, a esprimere giudizi negativi e a buttare nel tritarifiuti anche quel che, invece, non andrebbe rifiutato, perché di qualità elevata. E’ una partita persa la questione della lunghezza, condizionata da un ritmo spezzato da infiniti spazi pubblicitari e dalla tiritera dell’elenco dei numeri per votare. Vinto dalla tentazione di scrivere anch’io sul Festival, ora vado a riposarmi, altrimenti stanotte non riuscirò a tenere fino alla bell’ora.

“Salotto”, stiamo lavorando

Stiamo lavorando per una nuova puntata del “Salotto del mandrogno”. Intanto, vi dico che sarà il 13 febbraio, sempre alle 21.30, al centro d’incontro Galimberti di via Pochettini (Alessandria), naturalmente con ingresso gratuito. Poi, come qualcuno ricorderà, la stagione 2018-2019 è caratterizzata dai mezzi di trasporto: il 13 ci dedicheremmo ai mezzi di trasporto solidali, dalle ambulanze a chi porta cibo nelle mense di carità. Inoltre, quella sera, concluderemo il progetto “Quattro stagioni”, di cui abbiamo ampiamente parlato (ad esempio lo scorso giugno durante la puntata svoltasi al giardino botanico). Stiamo definendo gli ospiti; di certo alla musica penseranno “I nipoti dello zio”. Fidatevi: sono bravissimi.

Ps: concluderemo la serata con una piacevole degustazione!

La neve ferma i “Gramigna”

Niente “Gramigna” stasera a Oviglio. Le avverse condizioni meteo (si dice così, no?) ci hanno consigliato di rimandare la presentazione del mio libro “Il raduno dei Gramigna”. Rimanderemo a venerdì 22 febbraio, sempre alle 21, sempre in Comune. Tra gli appuntamenti del mese, intanto, vi ricordo il “Salotto del mandrogno” il 15, Fubine Ridens il 16 (con il cabaret) e, novità, lo spettacolo “Va là che vai bene” proposto a Quarto d’Asti la sera di sabato 23.