Autore: Massimo Brusasco

Il paese che non delude mai

Borgoratto è il paese che non delude mai. O meglio: che non “ci” delude mai. Ieri sera, noi della Compagnia Teatrale Fubinese abbiamo incontrato un pubblico entusiasta, desideroso di divertirsi, molto partecipe con applausi e risate che hanno fatto da cornice a “Si siamo aggiustati tutti bene”, la commedia che stiamo portando in scena da tre mesi. Ringraziamo il sindaco Simone Bigotti, tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa e, soprattutto, la gente che ci segue con passione e interesse. Ci auguriamo di trovare identico calore domenica 22 a Felizzano e sabato 29 a Garbagna, ultimi appuntamenti di luglio con “Si siamo”. Vi aspettiamo, allora.

Teatro, da Valle a Borgoratto

La pioggia ci ha fatto compagnia per una fetta di spettacolo, ma siamo riusciti a portarlo a termine. Anche perché il pubblico, con o senza ombrello, è rimasto, desideroso di ridere e cantare con noi. Ed eccoci allora soddisfatti, dopo “Va là che vai bene”, lo show che ho portato   in scena con Massimo Faletti e Maurizio Ferrari a Valle San Bartolomeo, ospite dell’associazione Amici della Valle, rivelatisi ottimi anche in cucina. La nostra settimana teatrale non è conclusa. Stasera, venerdì, la Compagnia Teatrale Fubinese sarà a Borgoratto, attesa in piazza Roma (ore 21.15, ingresso gratuito) con la commedia “Si siamo aggiustati tutti bene”, la nostra produzione 2018. Vi aspettiamo per divertirci con i cavatori di Coniolo, protagonisti di una pièce che pesca nel passato cercando di fare divertire nel presente.

Mercoledì, giovedì e venerdì

 

Tre serate, tre appuntamenti.

 

Mercoledì 11 luglio

Nell’anniversario della vittoria dell’Italia ai Mondiali di Spagna, alle ore 21, alla Soms di Castelletto Monferrato, Massimo Brusasco presenta il libro “Il raduno dei Gramigna”, Edizioni della Goccia. L’occasione è propizia per parlare di storie di paese, legate al mondo del calcio e non solo. Il romanzo racconta di Cosimo Gramigna che, nel suo piccolo borgo, organizza un raduno con tutti quelli che, sparsi nel mondo, si chiamano col suo stesso cognome. E arrivano (anche) personaggi strampalati…

http://massimobrusasco.it/2018/05/07/il-raduno-dei-gramigna/

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Giovedì 12 luglio

Alle ore 21.15 alla Soms di Valle San Bartolomeo (Alessandria), la Compagnia Teatrale Fubinese presenta “Va là che vai bene”, uno spettacolo di musica, cabaret, parodie… un po’ in italiano e un po’ in dialetto con Maurizio Ferrari, Massimo Brusasco e Massimo Faletti. Dalla sfida a suon di canzoni tra Nord e Sud a gag e “rivisitazioni” ironiche… il tutto senza pagare il biglietto.

http://massimobrusasco.it/2017/01/10/cabaret-e-musica/

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Venerdì 13 luglio

La Compagnia Teatrale Fubinese, come ogni anno, torna a Borgoratto. Stavolta lo fa con la sua ultima produzione intitolata “Si siamo aggiustati tutti bene”, una commedia scritta e diretta da Massimo Brusasco che la interpreta con Maurizio Ferrari, Paolo Tafuri, Giuseppe Balestrero, Anna Cioffi, Doriana Bellinaso, Cesare Langosco, Flavia Bigotti, Franco Mordiglia, Riccardo Robotti, con la collaborazione di Lidia Mordiglia e Giancarlo Devidi. Appuntamento in piazza Roma, alle ore 21.30. Ingresso gratuito.

http://massimobrusasco.it/2018/03/12/la-produzione-2018-si-siamo-aggiustati-tutti-bene/

Torna la Corrida, state pronti

La Corrida, lo spettacolo dei “dilettanti allo sbaraglio”, torna martedì 24 luglio, con l’organizzazione della Compagnia Teatrale Fubinese. Dopo due anni, abbandoniamo la festa patronale per tornare… dove siamo nati, ovvero nella piazzetta della Croce rossa di Fubine. Le iscrizioni (gratuite) sono aperte: cantanti, attori, barzellettieri, fantasisti… tutto va bene per cimentarsi al cospetto di un pubblico preparato al peggio. Si comincerà alle 21.30; chi volesse partecipare non ha che da contattarmi, scrivendo a massimobrusasco@libero.it.

Il tifoso, il realista, il perplesso

In un post precedente, scrissi che, malgrado i successi di audience dei Mondiali, il calciomercato è l’attività (?) che desta sempre maggior interesse. E non si parlava ancora di Cristiano Ronaldo alla Juventus. La qual cosa, da tifoso, non può che farmi felice: anche se un po’ avanti con l’età, resta il miglior calciatore al mondo. Poi, certo,  subentrano le perplessità, di fronte alle cifre, al giro d’affari, a numeri che non possono far sobbalzare e indignare chi ha ben presente cosa succede in gran parte del mondo. I contrasti sono palesi, le storture anche. Ci vuole un attimo a cadere nella retorica e nella banalità. Bisognerebbe forse essere realisti, ammettendo che è impossibile sia superare certe discrepanze che porre freno allo showbiz. Ronaldo è una macchina da soldi, fa spettacolo, garantisce introiti a decine e decine di persone. E’ pagato per fare divertire. Il denaro che gli gira attorno è proporzionato  all’interesse che desta. E’ una legge di mercato che esiste  dalla notte dei tempi, anche se, in effetti, non sappiamo dove ci trascini la degenerazione del mondo d’oggi, che include ad esempio da chi si rovina con le scommesse.

A proposito: chissà quanti avranno puntato sul Brasile. A  chi si stupisce della sua eliminazione, ricordo che il Belgio ha fior di giocatori e si permette di tenere in panchina Mertens, uno dei migliori del campionato italiano.  Lo vedremo in semifinale contro la Francia, in questo Mondiale che ha perso subito  le africane, poi le sudamericane, che sta deludendo dal punto di vista squisitamente tecnico e che si distingue per le papere dei portieri.

Rombano i motori e si balla “La medusa”

“La medusa” debutta ufficialmente in pubblico durante il raduno Madonnina dei Centauri di Alessandria. Il merito è delle Sweet Dolls, le ragazze che si sono prestate a offrire una coreografia alla “canzone dell’estate” realizzata dai QMC, ovvero Quelli del Massimo consentito, sbocciati all’interno della trasmissione “Il Massimo consentito” in onda il venerdì alle 12.30 su Radio Gold.  Le Sweet saranno protagoniste di una mostra fotografica che Photo Ring allestisce al Caffè Alessandrino di piazza Garibaldi. E sabato 7, dalle 18.30 alle 19.30 faranno animazione in via San Lorenzo, mentre la sera saranno allo stand dei Semper Fidelis in viale Repubblica. Seguitele… e potrete ballare con loro “La medusa”. Intanto, allenatevi guardando il video a questo link:

https://radiogold.it/video/attualita/attenzione-medusa-brano-dellestate-firmato-qmc-142675/

Anche Quattordio si aggiusta bene

Poche righe per ringraziare gli amici di Quattordio che, ieri sera, hanno ospitato la Compagnia Teatrale Fubinese che ha rappresentato la commedia “Si siamo aggiustati tutti bene”. Il suggestivo cortile del Comune si presta molto bene, il pubblico pare si sia divertito. La Pro loco è stata perfetta padrona di casa. E aggiungiamo pure che il clima era ideale. Torneremo in scena venerdì 13 luglio alle ore 21.30 a Borgoratto, in piazza Roma. Poi saremo a Felizzano (il 22)  e a Garbagna (il 28).

Il venerdì di “Medusa” e teatro

Oggi è un venerdì un po’ speciale. Alle 12.30, su Radio Gold (88.8 e 89.1) lanceremo ufficialmente “La medusa”, la canzone dei QMC (Quelli del Massimo consentito), nata all’interno della trasmissione “Il Massimo consentito” che, con Daniele Canuti, presento ogni  settimana. Siamo partiti un mese fa, e adesso finalmente ci siamo, grazie alla collaborazione di un po’ di miei amici (Massimo Faletti, Paolo Ratti, Maurizio Ferrari, Giancarlo Fracasso) e allo staff della radio, grazie al quale è stato prodotto un video, con le Sweet Dolls. Il video sarà in onda sul sito www.radiogold.it dalle ore 13. Se avete voglia di condividerlo, diffonderlo eccetera… fate pure.

Questo “mio” venerdì un po’ speciale proseguirà alle 18.30 al Moscardo, locale di via Volturno, dove avrò il piacere di presentare il libro di Bruno Barba “1958. L’altra volta che non andammo ai Mondiali”. E stasera, alle 21.30, a Quattordio, in piazza del Comune, la Compagnia Teatrale Fubinese presenterà la commedia “Si siamo aggiustati tutti bene”. Ingresso gratuito, vi aspettiamo.

Stasera il mio libro (poi un grande venerdì)

Ebbene, è giunto il momento di presentare il mio libro a Fubine. Stasera, giovedì, alle 21.30, in biblioteca (palazzo delle scuole, via Pavaranza) avrò il piacere di raccontarvi non solo “Il raduno dei Gramigna”, ma anche spunti “paesani” che hanno dato origine ai miei lavori precedenti (“Sognavamo le ragazze cin cin”, “Palla tonda teste quadre” e “I Promessi sposi, la Passione e il gatto che non voleva stare solo”). L’iniziativa, intitolata “Bookbine”, è un anticipo di “Foodbine”, l’evento gastronomico di sabato sera. Ringrazio il Comune, la Pro loco e la Biblioteca, in particolare Chiara Longo, Lidia Mordiglia e Stefano Barbero che si stanno prodigando per realizzare l’evento, al termine del quale ci sarà un rinfresco.

E venerdì, altri appuntamenti: alle 12.30 su Radio Gold, durante la trasmissione “Il Massimo consentito” presenteremo “La medusa”, la canzone dell’estate dei QMC (Quelli del Massimo consentito). Alle 18.30 al Moscardo di via Vinzaglio, Alessandria, avrò il piacere di colloquiare con Bruno Barba, autore del libro “1958. L’altra volta che non andammo ai Mondiali”. E alle 21,30, a Quattordio, in piazza del Comune, la Compagnia Teatrale Fubinese tornerà in scena con la commedia “Si siamo aggiustati tutti bene!” (ingresso libero).

Marco, Beppe e noi

Ho dato un volto alla fatalità (poi ognuno la chiami come vuole) in un giorno preciso di trent’anni fa. Il giorno in cui sono morti Marco Abrardo e Beppe Alcamo. Miei amici, miei compagni di pallone, quello biondo e quello moro, il mancino e quello che voleva esserlo perché lo era Maradona. Ero con loro quella sera. C’era, come ci sarebbe poi stata sempre nel periodo, la festa di Quattordio. Al rientro, l’incidente. Beppe non doveva essere in auto con Marco, ma ha chiesto di andare con lui, forse regalando la vita a chi gli ha ceduto il posto. Fatalità. Erano in cinque sul Mercedes: gli altri tre sono rimasti feriti, chi più chi meno. Chi era davanti ha ringraziato il destino che le ha fatto allacciare la cintura poco prima (non c’era l’obbligo, ai tempi). Fatalità, appunto.  Conservo una serie di ricordi di quella sera, perché ci sono precisi momenti della vita in cui è impossibile dimenticarsi   dove si era, cosa si faceva e   con chi.  Io a Marco e a Beppe penso ogni volta che, andando o tornando da Felizzano, arrivo a quella curva.  E mi dico sempre che tra l’allegria e la tragedia può intercorrere anche solo  una frazione di secondo.  Sono passati trent’anni e mi sembra ieri, quando avevamo il gruppo, ci si divertiva con poco, Marco era forte di testa e Beppe si fasciava la caviglia destra, immobilizzandola,  per essere costretto a calciare di mancino, come il ‘suo’ Dieguito. Per loro, con Massimo Faletti, scrissi una canzone, cantata da Paolo Ratti: non so se c’è ancora la  musicassetta di allora, ma nella mia mente è ancora incisa.

Su, cara gente,  cerchiamo di passarcela bene, per quello che ci è consentito.

 

(Pubblico una foto di Fubine. Che per noi era il centro del mondo)