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Nuove avventure

Capisco che la giornata odierna sia monopolizzata da altro, ad esempio un’inezia come la crisi di governo, ma, per quanto mi riguarda, segna anche l’avvio di una duplice avventura. La prima è calcistica: dopo tre anni ho lasciato l’Unione Sportiva Felizzano per approdare al Bergamasco, società ambiziosa soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile. Si comincia sul campo, un primo approccio in vista dell’avvio reale della stagione, che sarà sabato con la presentazione delle squadre, preludio a una domenica di  allenamenti “veri”. Dal campo al palco per dire, poi, che stasera, partirà un progetto interessante con la Compagnia Teatrale Fubinese, che a gennaio dovrebbe avere compimento. Sarà un tassello ulteriore nel lungo cammino del nostro sodalizio, alla vigilia, tra l’altro di nuove repliche sia dello spettacolo di cabaret che della commedia “Pausa caffè” che del “Conte socialista”, in programma l’8 settembre alle 17 al castello di Agliè.

L’eredità di Nadia

Credo che la vita e la morte di Nadia Toffa (portata via a 40 anni da un tumore) ci debbano insegnare (se non ribadire) alcune cose. 1) siamo vulnerabili e fallibili, pur se giovani, graziosi, gentili, famosi; 2) quando se ne va una persona (per noi) importante, bisogna forse  ritenersi fortunati per averla avuta in dono, più che rammaricarsi perché se n’è andata (vedasi punto 1); 3)  i cretini abbondano anche di fronte a un lutto; non è una novità, e i social contribuiscono ad allargare la macchia d’odio; però è bello vedere/sapere che la “parte buona” è di gran lunga predominante; 4) l’esistenza di Nadia Toffa spiega, soprattutto a chi come me fa il giornalista (seppur minuscolo), che “ne vale la pena”, che ci sono sfide da ingaggiare per forza, che abbiamo responsabilità nei confronti di chi ci guarda o ci legge. E, di conseguenza, la speranza trova ossigeno.

A fine weekend

Si dice sempre “stanco ma felice”, in realtà non sono neanche troppo stanco (non fosse per il doppio giro in bici, ma questa è un’altra storia). Col weekend alle spalle, mi permetto di condividere con voi  il piacere di due serate molto diverse tra loro ma egualmente entusiasmanti. Sabato, in piazza Santa Maria di Castello ad Alessandria, ho avuto il piacere di presentare, con Mauro Carrabs, “Miss Alessandria”, un evento all’insegna della bellezza, ma anche delle “eccellenze”, con premi attribuiti a chi si è distinto in vari ambiti, dalla musica allo sport, dall’associazionismo all’impresa. “Miss Alessandria” è Alice Farinelli, ha 19 anni, abita a Bassignana: la proclamazione dopo due ore di sfilate, premi, parole, canzoni, in una piazza molto suggestiva. Domenica, invece, spazio al cabaret e alla musica, alla Pomera di San Lorenzo di Vignale, dove io, Maurizio Ferrari, Massimo Faletti, con la partecipazione di Giancarlo Fracasso (alle percussioni), abbiamo avuto il piacere di concludere il trittico della festa del patrono. Gabriella Trisoglio è stata, come sempre, un’ottima padrona di casa; il pubblico ci ha sostenuto. Clima ideale, voglia di divertirsi. Si volta pagina, contenti.

E un grazie ad Alessandro Fabbri per la foto di Miss Alessandria, premiata dal sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e dalla miss 2018, Benedetta Ruffato.

Divertiamoci alla Pomera

Stasera, domenica 11 agosto, la festa di San Lorenzo, frazione di Vignale Monferrato, si concluderà con musica e cabaret. All’apericena delle 19 (all’agriturismo La Pomera) , infatti, seguirà lo spettacolo che porto in scena con Maurizio Ferrari e Massimo Faletti. Gag, personaggi strampalati, parodie e canzoni inedite saranno l’ossatura di uno show al quale, ovviamente, vi invito. Se volete informazioni o vi interessa prenotare (cosa sempre preferibile), il numero da chiamare è 0121 933378. Buona domenica, in ogni caso.

Vi aspetto con miss ed eccellenze

Dieci agosto, per me, vuol dire “miss”. E, come lo scorso anno, nella notte di San Lorenzo torno a presentare (con Mauro Carrabs) la finale del concorso “Miss Alessandria”. L’appuntamento è alle 21 in piazza Santa Maria di Castello, ad Alessandria; nell’occasione saranno premiate anche le “Eccellenze provinciali”, ovvero persone o associazioni che si sono particolarmente distinte in vari ambiti, dalla musica al volontariato, dall’industria allo sport. Lo scorso anno, il titolo di “Miss Alessandria” è andato a Benedetta Ruffato, che ho poi avuto il piacere di ospitare al talk show “Il salotto del mandrogno”, la cui 18esima edizione partirà a ottobre al circolo Galimberti di via Pochettini.

Torneranno quelli che il Salotto

Cena “chez  Naclerio”, all’accogliente The Park di Alessandria, per dire che ci saremo.  Ci saremo col “Salotto del mandrogno”; ci saremo con un collaudato cast; ci saremo con l’entusiasmo che ci caratterizza dal 2002. Avete fatto il conto? Ebbene sì, la prossima sarà la stagione della maturità, quella dei 18 anni. E, per celebrare il raggiungimento della maggiore età nel nostro talk, inventeremo qualcosa di simpatico, sempre al circolo Galimberti, che tornerà a d accoglierci. Non resta che pazientare fino a ottobre. Ma l’estate si sa: passa in fretta.

Noi ed Elisa di Rivombrosa

Lo sceneggiato “Elisa di Rivombrosa” venne girato al castello di Agliè, in provincia di Torino. E’ la stessa location che, domenica 8 settembre alle 17, ospiterà “Il conte socialista”, lo spettacolo della Compagnia Teatrale Fubinese dedicato a  Emanuele Cacherano di Bricherasio, co-fondatore della Fiat. Immaginerete quanto siamo orgogliosi del progetto che cerchiamo di realizzare là dove il conte morì (per cause tuttora ignote), dopo averlo proposto, con successo, a Fubine, dove è sepolto. Alturist, grazie a Elisabetta Abbà, organizza la trasferta ad Agliè, che include, oltre alla visita al castello e al suo splendido parco, quella al Museo dell’automobile di Torino. C’è ancora qualche posto sul pullman che partirà da Fubine: 392 1722085 è il numero telefonico utile per informazioni e prenotazioni. Sarà una piacevole giornata, da trascorrere insieme.

Il critico

Quella volta eravamo al Toselli di Cuneo, un teatro prestigioso, tanto più per una Compagnia come la nostra, abituata a situazioni meno  nobili. Ezio arrivò con gli attori e andò a prendere posto in prima fila. Un addetto, spiegandogli che i posti erano prenotati eccetera, ma non avendo da lui soddisfazione alcuna, gli chiese chi mai fosse. Ezio rispose: “Io sono il critico”. Non gli bastò  quell’affermazione per garantirsi la poltrona numerata, però almeno noi tutti capimmo qual era, effettivamente, il suo ruolo all’interno del nostro sodalizio. Da allora, è “il critico”.  E così siamo andati avanti con  attori, registi,  scenografi, costumisti, addetti alle luci e all’audio, e un critico. Lui. Ezio. Uno che non te le mandava a dire, ma al quale ti veniva difficile dirgliele.

Ezio Bonifaci è morto martedì, verso le 18. Ha superato i 90 e lottato, per un bel po’, con problemi polmonari. D’altronde è stato un lottatore, sempre. Non vi tedierò con la biografia. Voglio solo dirvi, pensando di interpretare il pensiero della Compagnia Teatrale Fubinese nella sua interezza, che ci mancherà, per com’era, per quel che ci sapeva dare, per gli spunti che ci offriva. Perché, semplicemente, era un piacere avere a che fare con lui. E non è che succeda con tutti i critici, anzi.

Una settimana dopo

A una settimana di distanza, è d’obbligo ringraziare tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita della “Corrida”. Comincerei dalla Compagnia Teatrale Fubinese, e soprattutto da chi è stato fondamentale per l’allestimento del palco, la gestione dello spazio, le luci, l’audio… Senza la collaborazione, sarebbe impensabile organizzare uno show del genere. Che ha un senso perché c’è chi partecipa. E allora, un plauso  a chi si mette in gioco, viene a esibirsi con il solo intento di divertirsi, ben sapendo che si vince poco o niente (più niente che poco, di solito). Allegramente, si confronta con il pubblico, al quale va un altro  ringraziamento: è sempre numeroso e aggiunge verve. E poi, un grazie alle “Brutte figure” che hanno accettato di venire in giuria, e a Roberta che non si stanca di affiancarmi, pur reclamata da un bimbetto (il suo). Ultima nota: buon matrimonio a Chiara (a cui dobbiamo le foto) e a Davide, che alla “Corrida” hanno dimostrato di poter stare insieme. Dopo 21 anni di fidanzamento, ci mancherebbe…

Ed ecco Marco e Mauro

Lo scenario della festa patronale di Fubine per Marco e Mauro, i cabarettisti di Torino che stasera, venerdì, alle 21.30, saranno di scena ai campi Cerrina. Con loro, Aurelio e Stefania, colonne musicali dello show “Com’è bello far l’amore da Fossano in giù”, uno spettacolo che ci sta dando molte soddisfazioni. E scrivo “ci” perché mi fregio di esserne l’autore, insieme a Marco e Mauro stessi. Si ride, si ascolta musica, si apprezzano parodie, il tutto gratuitamente. Sono lieto che la Pro loco fubinese abbia pensato a Marco e Mauro, decidendo di impreziosire la festa patronale col cabaret. Non mi resta che invitarvi, dunque,