All’Italia della sgrammatica, e senza vuole qui stilare l’elenco dei colpevoli (la Leosini, però, potrebbe avviare un’istruttoria), ho un augurio da fare: che la canzone “Il congiuntivo” ascoltata al Festival di Sanremo possa essere introdotta come argomento di lezione scolastica. Con un ritmo allegretto e di facile memoria, insegna l’uso del congiuntivo, pratica che ormai sembra in disuso. Il congiuntivo ha senso, molto senso. E’ il verbo delle ipotesi e, poiché noi a ipotizzare siamo abituati, dovremmo avere dimestichezza con questo modo verbale, che non è poi così ostico. Diffondere in classe, ripetutamente, la canzone di Baglioni (non confondete: non è Claudio) potrebbe essere uno spunto interessante per i ragazzi e un valido compendio per i maestri elementari,  come si chiamavano una volta, quando la grammatica non era un’opinione. Bravo Baglioni Claudio ad avere sostenuto Baglioni Lorenzo, e bravo quest’ultimo a proporsi in modo intelligente e didatticamente utile. Anche se non avrà mai il successo di Celentano, che continua a farci accapponare la pelle quando ripete “ma non vorrei che tu, a mezzanotte e tre, stai già pensando a un altro uomo”.