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E’ ora

Abbiamo trascorso insieme un bel po’ di ore. Ci siamo divertiti. Abbiamo mescolato delusione e divertimento, pazienza ed entusiasmo. Abbiamo fatto quello che, solitamente, fanno gli attori dilettanti, come noi della Compagnia Teatrale Fubinese. Noi che iniziamo le prove non prima delle 21.30 e le finiamo attorno a mezzanotte, con qualcuno legittimamente molto stanco. Noi che studiamo ma non come vorremmo, che ci districhiamo ma non sempre con scioltezza, noi che facciamo affidamento anche alla fantasia, oltre che su chi ci sostiene da dietro le quinte. Stasera, venerdì, a Rivarone (ore 21.15, Salone dei ciliegi) , un paese che ci porta bene, debutterà “La pausa caffè”, la nostra nuova commedia, per la quale ci siamo impegnati a fondo, pur con limiti oggettivi che speriamo di nascondere bene. Ci saprà dire il pubblico rivaronese, ma anche quello di Fubine, paese in cui ci esibiremo sabato e domenica (ore 21.15, Teatro dei Batù; prenotate al 335 7291099). Noi ce la mettiamo tutta, voi venite predisposti al divertimento. Al resto qualcuno penserà…

Gramigna tra le ciliegie…

Rivarone è il paese delle ciliegie. Ma, per quanto mi riguarda, è soprattutto un luogo che, ormai da tempo, accoglie le mie iniziative, dal teatro ai libri. Ieri, a Rivarone, grazie all’associazione Arca, ho potuto presentare “Il raduno dei Gramigna”,  un romanzo che mi sta dando soddisfazioni. La serata è scorsa via rapidamente: significa che non ci siamo annoiati. E il pubblico ha partecipato attivamente, con domande, considerazioni, appunti. C’è stata interazione e questo è sempre un bel segno. Coi “Gramigna” vi do appuntamento per venerdì 30 novembre: alle ore 18.30, sarò ospite della Soms di corso Acqui, ad Alessandria. Prima le chiacchiere, poi l’aperitivo.

Il teatro e il senso della vita

Il debutto della nostra  nuova commedia intitolata  “I canonici” è capitato, sabato sera, fra  due eventi opposti.  Nel pomeriggio, a Fubine, si sono svolti i funerali di Gregorio Cacciabue, morto a 90 anni; è stato lo “storico tecnico” del nostro sodalizio che ha contribuito a fondare nel 1981. Alle 13 di domenica è nata Beatrice Mortara, che ha reso nonno il nostro attore Giuseppe Balestrero e bisnonno un veterano del palcoscenico, Angelo Balestrero, ai quali rivolgiamo le nostre felicitazioni. La vita è fatta  di andare e venire, di lutto e letizia, di lacrime e sorrisi. E di emozioni. Sabato, credo che i protagonisti dei “Canonici” si siano emozionati, come sempre succede a una prima. E la telefonata di Angelo, poco dopo le 14 del giorno dopo, è stata un breve condensato di emozioni, perché – checché se ne possa dire – queste non hanno età. Per fortuna.

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Stasera il debutto dei “Canonici”

Ci siamo. Dopo letture, prove, preparazione di scenografie e costumi, la nuova commedia della Compagnia Teatrale Fubinese è pronta al debutto. Succederà stasera, sabato, a Rivarone, in un accogliente Salone dei Ciliegi.  La commedia si intitola “I canonici”. E’ ispirata a una storia vera, datata 1748, quando Pier Francesco Guala dipinse il celebre quadro “I canonici di Lu”, a seguito della concessione papale, ai canonici stessi, di indossare la cappa magna e il rocchetto. Attorno a questa vicenda, ho lavorato un po’ di fantasia… E spero che il risultato lo possiate apprezzare. Con me sul palco ci sono Maurizio Ferrari, Massimo Bosia, Paolo Tafuri, Franco Mordiglia, GianPietro Brusasco, Giuseppe Balestrero, Franca Reposio, Marina Roncati, Claudia Capra e Angelo Balestrero; li ringrazio per l’impegno profuso fin qui, così come un grazie va a chi, a cominciare da Lidia Mordiglia e Giancarlo Devidi, si prodiga per il successo dei nostri spettacoli. Alle 21.15 di stasera parte la nuova avventura. L’8 e il 9 aprile saremo a Fubine. Insomma, procediamo. Canonicamente.

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L’importanza di un’associazione (e di chi la tiene viva)

Ieri sera siamo stati a Rivarone a proporre “Va là che vai bene”, un agile spettacolo di musica e cabaret che la Compagnia Teatrale Fubinese affida a me, Maurizio Ferrari e al chitarrista Massimo Faletti. Abbiamo trovato una sala gremita, un pubblico partecipe, perfino qualche giovane, che sono solitamente una rarità in una platea “del sabato sera”. Quel che mi preme sottolineare, qui, è l’impegno di un’associazione che si chiama Arca. La presiede Rosetta Bertini, che è un personaggio eclettico, interessante, piacevole nonché una promotrice di eventi ricreativi e culturali (il nostro show non ha la pretesa di essere annoverato tra questi ultimi…). Per il resto del mese di febbraio e per tutto marzo, Rivarone sarà teatro di proposte di vario genere, alla quale aggiungiamo, il primo aprile, la nostra. La nuova commedia della Compagnia Teatrale Fubinese, intitolata “I canonici”, debutterà, infatti, a Rivarone. Non abbiamo  scelto a caso la location della prima assoluta: a me piace l’idea di tornare in un paese “amico” dove ho già avuto modo di esibirmi con i Valter Ego e dove c’è pure una brillante biblioteca, che ha ospitato le presentazioni dei miei libri, per le quali devo sempre ringraziare Rosetta e chi, come lei, sale sull’Arca (e la fa viaggiare).

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Stasera a Rivarone il music-cabaret

“Va là che vai bene” è il titolo dello spettacolo che io, Massimo Faletti e Maurizio Ferrari proporremo stasera, sabato, alle ore 21.15  a Rivarone (Al), nel Salone dei ciliegi, grazie all’invito di Rosetta bertini e dei suoi collaboratori. In un’ora e mezza alterneremo musica e cabaret, attraverso brani editi e inediti. Promettiamo risate, come avvenuto già venerdì scorso a Casal Cermelli.rivarone