Salotto, arrivederci

Però ci voleva una serata così. Climaticamente parlando è stata perfetta. L’accoglienza della Soms del Cristo… splendida. E poi pubblico delle grandi occasioni (si dice spesso così…) e ospiti interessanti. Non dovrei dirlo io, ma credo che la (purtroppo solo) seconda e ultima puntata della 19esima stagione del “Salotto del mandrogno”, andata in scena ieri sera, abbia avuto successo.

Il merito va anche a tutti quelli che sono saliti sul palco: i neosposi Giulia Boccalatte e Giovanni Pace, il consigliere comunale Gianni Ravazzi, il medico Federico Torregiani, gli autori Nadia Presotto e Franco Galliani, Katia Salice dell’associazione Yawp. E poi Gianni Pasino e (sorpresa!) Angelo Fioranti. Fondamentale il tastierista Daniele Sassi, e come sempre eccezionale (e in gran forma) Franco Rangone, accompagnato da Ezio Vescovo. Una citazione particolare, però, va ai Sofisma, ovvero Matteo e Nicolò, i figli di Daniele Sassi, non solo perché suonano e cantano benissimo ma perché sono entrati subito nel nostro clima salottiero, con disinvoltura e stile. Ringrazio, infine, Tony Frisina, gli amici della Soms del Cristo, Piera e Gianni che, ai tempi della Casetta, hanno avuto l’idea del Salotto, sostenendo sempre il talk show. Anche a distanza di 19 anni…

Massimo Brusasco

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