Per stilare un bilancio dell’annata del Salotto del Mandrogno mi riservo ancora un po’ di tempo. Ora vi dico solo di ieri sera: ho voluto realizzare lo spettacolo in piazza Vittorio Veneto, davanti alla biblioteca. Mi piaceva, nell’anno che Alessandria dedica a Umberto Eco, avere accanto l’installazione che Marco Lodola ha dedicato al grande semiologo.
Dal punto di vista organizzativo è stato piuttosto complesso. Per fortuna, gli uffici comunali hanno aiutato e lo staff della biblioteca (a cui va un infinito grazie) anche. La calura si è attenuata un poco, di gente ne è venuta parecchia e lo spettacolo ha potuto decollare, col solito mix di parole e musica.
Con me, e il solito cast fisso, c’erano Franco Ferrari, Roberta Libener, Giulia Alessio, Sara Covacich, i ballerini di tango Stefania e Andrea, Michela Maggiolo, Roberto Lasagna, Francesca Bravi. In apertura, i saluti degli assessore Irene Molina e Michelangelo Serra.
Tanti gli argomenti di discussione, da Umberto eco alla danza, passando per le iniziative solidali e le torte fatte in casa. Ci siamo trattenuti un quarto d’ora più del previsto, ma credo ne sia valsa la pena. M’è parso di vedere il pubblico soddisfatto (e spero non perché quella di ieri era l’ultima puntata…).
Ovviamente sono grato al Galimberti che fino a maggio ci ha ospitati e che tornerà a farlo da ottobre, ma devo dire che l’esperienza del Salotto in esterna è niente male. Sarebbe piaciuta anche a Piera Raiteri e Ugo Boccassi, nostri amici scomparsi ai quali abbiamo dedicato la serata.