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La voglia di distrazione

Credo che sia stata la voglia di distrazione a portare, ieri sera,  così tanta gente a Borgoratto per assistere alla commedia “Il paradiso del procione” della Compagnia Teatrale Fubinese. Penso che, dopo giorni di immagini di  macerie,  polvere,  dolore, si sia voluto prendere una boccata d’aria ristoratrice, garantita da uno spettacolo brillante. Grazie a chi ha partecipato, sottolineando la nostra performance con applausi e risate. Grazie a chi ci ha invitato e sostenuto; ad Anna Cioffi e Sara Amodio “panchinare di lusso” che hanno degnamente sostituito attrici del cast originario; grazie a chi continua a seguirci. Insomma, è stata una bella performance, che speriamo di replicare il 23 settembre a San Michele e il 24 a Serravalle Scrivia. Intanto, martedì prossimo sarò a Frascaro con Maurizio Ferrari e Massimo Faletti per una serata di musica e cabaret inserita nella Festa del gelato.

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Corrida, piacevole follia da 802 euro

Oggi, la Compagnia Teatrale Fubinese ha consegnato 802 euro all’oratorio di Fubine; è quanto è stato raccolto martedì, in occasione della Corrida, lo spettacolo dei dilettanti allo sbaraglio che abbiamo inscenato durante la festa patronale. Abbiamo contato anche molte monetine, mettendole nello stesso salvadanaio dei “pezzi di carta”: una cifra considerevole, il doppio di quello ricavato negli anni passati.  E questo grazie al pubblico che è intervenuto allo spettacolo e a chi alla realizzazione dello show ha collaborato. La Corrida è una piacevole follia, un carnevale fuori stagione, un’uscita dai binari. Abbiamo avuto: una giuria impegnata più a mangiare che a votare, cantanti senza speranza, artisti di avvenire, attori, gente pronta a mettersi in gioco vestendosi da donna o parodiando Renato Zero, il sindaco cantante, il prete ballerino, un presentatore trasformato in autovelox… Se rammarico ci può essere, almeno da parte mia, è la mancanza pressoché assoluta di una fascia d’età piuttosto ampia, che dovrebbe essere quella più propensa al divertimento, alle proposte sbarazzine. Attendiamo i giovani alla prossima occasione. Per la cronaca, la votazione, assolutamente arbitraria, ha  portato sugli scudi  Los Fratellos Tafuros, Les Ses BucIn, la corale parrocchiale e don Macaire. Inutile soffermarsi sul valore dei premi: ci sono cose che non hanno prezzo.

 

A Corrida conclusa

Ho fatto trascorrere 24 ore, prima del bilancio della Corrida organizzata dalla Compagnia Teatrale Fubinese (festa patronale di Fubine, 2 agosto). Sono servite, le 24 ore dico, per cercare di metabolizzare. E ho capito che le cose che ho in mente stasera sono le stesse di ieri. Non tutto è stato perfetto, i tempi si sono dilatati, ci siamo confrontati con la necessità di riempire uno spazio molto ampio, lo spettacolo ha avuto qualche momento di flessione… Però ci sono anche stati molti complimenti;   ho visto gente ridere di gusto e artisti ormai di “chiara fama” che si sono alternati a ragazzini al debutto. Ho anche  apprezzato il lavoro di tecnici, addetti al palco, gente di supporto, senza la quale lo spettacolo non si sarebbe potuto svolgere; e ho anche plaudito a chi si è messo in gioco, sfidando se stesso e il pubblico. Non ultimo aspetto: abbiamo raccolto 802 euro di offerte, che devolveremo all’oratorio di Fubine. Insomma, dopo tre ore di show, sono uscito dal mio tubo-simil-VeloOk (grazie a Cesare per il costume!) ch’ero soddisfatto. Lo sono ancora, pur nella consapevolezza che si può fare meglio. Lo stimolo al miglioramento sarà fondamentale per farci tornare sul palco l’anno prossimo. Se vi pare una minaccia, sappiate che lo è. (ps: non è escluso che vi racconti qualcos’altro in un post successivo: è una minaccia anche questa).

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Il senso e il non senso della Corrida (di stasera)

Avete presente quando una trasmissione, per il solo motivo che  funziona su Raitré, viene promossa su Raiuno? Alla “Corrida fubinese” è successa più o meno la stessa cosa. La Pro loco ci ha voluto per la festa patronale. E stasera, martedì, noi della Compagnia Teatrale Fubinese e, in generale, tutti quelli che concorrono allo spettacolo, avremo la grande ribalta (ore 21.30, area Cerrina, ingresso gratuito; eventuali offerte saranno devolute all’oratorio). Sarà un bel test, indubbiamente affascinante: lasciamo la nostra “parva sed apta” sede consueta e andiamo “sul largo”. Ci ingrandiamo per garantire sempre il peggio: è una promessa. “La Corrida” è lo show del non senso, che però un senso ce l’ha: vuole fare divertire con genuinità, poche pretese, leggerezza. Partiamo per realizzare uno spettacolo con queste caratteristiche, senza dimenticare che, comunque, Fubine è una fucina di talenti e, vi assicuro, ne avremo la prova tra poche ore. Per il momento posso dirvi che ad aprire la serata sarà il campione in carica, il grande Dario Biollo, indiscusso vincitore del 2015, senza il quale “La Corrida” sarebbe tutta un’altra cosa. Vi aspettiamo, naturalmente: se avete strumenti per fare rumore… portateli, che vi daremo occasione per usarli.

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Stasera ci divertiremo a Cuccaro

Ricorderemo Riccardo Accornero cercando di divertire il pubblico. Lui se n’è andato a gennaio, aveva 31 anni. A Cuccaro, il suo paese, gli hanno dedicato un mese di eventi. Siamo contenti di fare parte del “cartellone” credendo che, comunque, qualche risata non faccia male, anche se si sta celebrando un ragazzo che non c’è più. E poi aiuteremo due associazioni benefiche, Stella Bianca e Sie, che operano sia in Italia che altrove. Dunque, l’appuntamento è per stasera, mercoledì, alle ore 21.30, in piazza della Chiesa a Cuccaro. Ci saremo io, Maurizio Ferrari e Massimo Faletti: una chitarra, tre microfoni e la speranza di portare buonumore. L’ingresso sarà a offerta libera. Ah: rispetto al manifesto, c’è qualche variazione di orario e di cast… perché a noi le cose definitive piacciono poco…

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I 100 alla maturità e la voglia di sognare

Siate curiosi, abbiate dubbi, ricordate che sono le difficoltà a fare crescere e non smettete di sognare. E’ stato detto questo ai ragazzi che “Il Piccolo” ha invitato a Villa Guerci di Alessandria a una festa informale per celebrare chi ha ottenuto 100 oppure 100 e lode al recente esame di maturità. I consigli arrivano dal sindaco, da un architetto, da un esperto di finanza, da un industriale, da una insegnante-cabarettista, da un attore, ovvero le persone cha abbiamo invitato a “raccontarsi” ai giovani. Lo hanno fatto con semplicità, insistendo soprattutto sul sognare e invitandoli ad ascoltare gli altri ma, in fin dei conti, a decidere con la loro testa. E’ stato un piacevole incontro, che ha dimostrato una volta di più che c’è sempre da imparare. Da tutti.

 

Sconfitti dalla Nebbia. Però…

Io ho una predilezione per quelli del Teatro della Nebbia: sono bravi. Fabio Fazi non è solo un “uomo di  teatro”, ma un amico. Dirige una squadra affiatata, in cui Gigi Rossi è la punta di diamante che garantisce sempre divertimento. Il Teatro della Nebbia, con la commedia “Quando il gatto è via” ha vinto il Premio Magnoberta, concorso teatrale di Castelletto Merli. Noi della Compagnia Teatrale Fubinese siamo arrivati secondi, con “Il paradiso del procione”, precedendo i Fuori di quinta, già protagonisti (come il Teatro della Nebbia) della nostra rassegna Fubine Ridens. Abbiamo anche incassato il premio come miglior attore protagonista (hanno ritenuto che io fossi tale: grazie) e come scenografia (un plauso  a Doriana, Cesare, Lidia, a tutti quelli che hanno avuto idee per renderla  interessante nella sua semplicità). Al di là delle classifiche, torno a sottolineare l’importanza di organizzare eventi simili. Castelletto Merli e l’associazione Io Vivo Castelletto si danno da fare per promuovere la cultura; Magnoberta abbina il suo marchio a una manifestazione teatrale, e non fa poco. Insomma: è un’esperienza molto felice.

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La normalità (anche a teatro), malgrado tutto

Siamo saliti su un palco ieri sera, a Borgoratto, e lo faremo ancora stasera a Castelletto Merli. Per noi è normale.  Televisione, internet e giornali continuano a raccontarci quello che è avvenuto a Nizza e in Turchia. Terrorismo e golpe militare (fallito); immagini di strazio, quelle che abbiamo ancora negli occhi dopo lo scontro fra i treni in Puglia. Non è che noi, ciarlatani da palcoscenico, si faccia sempre finta di niente. Ma credo che, dopo l’overdose di dramma, si abbia il diritto di una boccata d’aria fresca, quella che, appunto, anche uno spettacolo teatrale può offrire. Ieri sera, riferendomi allo stragista di Nizza che probabilmente è un ingranaggio di una macchina che vuole incutere paura in tutto il mondo, ho detto che dobbiamo opporci con la normalità, per non darla vinta a chi si impegna per sconvolgerci la vita. E’ normale, in una sera d’estate, salire su un palco e recitare. E’ normale. Noi stasera a Castelletto Merli proporremo ‘Il paradiso del procione’ (0re 21.30, ingresso libero), partecipando al premio Magnoberta. Mi auguro ci sia tanta gente, con voglia di ridere. Sarebbe normale.

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Due sere, due spettacoli

Scrivo mente i telegiornali raccontano la strage di Nizza. Ecco, scrivo anche per reazione; perché non ci si deve arrendere ma al contrario, pur spaventati, si guarda avanti con la certezza e la fierezza di chi sta nel giusto. Scrivo anche per dire che, malgrado i maestri del terrore, non si può cancellare la normalità, fatta di molte cose tra le quali, nel mio caso, salire sul palco cercando di fare divertire il pubblico. Ci proveremo stasera alle 21 a Borgoratto (in scena io, Iccio Ferrari e Mssimo Faletti).  Proporrmo uno show di musica e cabaret, che noi crediamo divertente così come lo è “Il paradiso del procione”, la commedia che presenteramo sabato a Castelletto Merli. nell’ambito del premio Magnoberta. Vi regaleremo spenseratezza. Ce ne vuole, di questi tempi, e anche molta.

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Castelletto Merli e una buona idea

Castelletto Merli, qualche anno fa, ha avuto una buona idea: organizzare un concorso teatrale,  sponsorizzato da un’azienda della zona, ovvero la distilleria Magnoberta. E così Magnoberta è diventato il nome del premio, esattamente come Strega (il liquore, avete presente?) è quello della prestigiosa competizione tra scrittori (o, forse, sarebbe meglio dire “tra editori”).  Augurando al Premio Magnoberta la fortuna dello Strega, il plauso va a chi si dà da fare per promuovere la cultura del teatro, che è un po’ quello che cerca di fare la Compagnia Teatrale Fubinese, pur con una formula diversa e senza sponsorizzazioni. Ben venga, però, l’apporto di un prestigioso marchio locale, che si spende per un’operazione intellegente. Da venerdì a domenica, tre compagnie calcheranno il palco di Castelletto Merli (paese dalle parti di Moncalvo, non lontano da Crea). Si comincerà con il Teatro della Nebbia, si finirà con i Fuori di Quinta, due sodalizi molto cari a noi della Compagnia  teatrale fubinese, che ci esibiremo sabato. Le commedie che presenteranno i nostri “avversari” (chiamiamoli così, ma il termine è improprio) sono già state presentate a Fubine Ridens, e sono molto divertenti. Il fatto che siano state scelte per il Premio Magnoberta dà ulteriore forza alla nostra rassegna. Insomma, un po’ abbiamo già vinto…

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