Un altro 8 gennaio che se ne va in archivio. Diciamo che cominciano a essere abbastanza. Ho compiuto 56 anni, me ne danno di più ma me ne sento di meno.
Ho concluso la giornata con un brindisi con gli amici della Compagnia Teatrale Fubinese, perché le prove del nuovo spettacolo non possono essere rimandate causa genetliaco (anche se poi, in realtà, sono state rimandate, ma va bene lo stesso).
Ho brindato con loro ma avrei potuto farlo con moltissime persone, che mi hanno scritto, telefonato, incontrato di persona oppure utilizzato Facebook. Nel gruppo ci sono colleghi, amici del mondo del calcio, teatranti vari, ex compagni di scuola, quelli che mi seguono al Salotto del mandrogno e altri che mi hanno incontrato a teatro…
A tutti arrivi il mio grazie. E’ un grazie collettivo. Ho letto tutti i messaggi ma rispondere a ciascuno è complicato, soprattutto per chi come me rinuncia al copia-incolla. Che vi siate limitate alla formalità, che mi vogliate bene davvero… poco importa: un istante a me l’avete comunque dedicato e, dunque, vi sono grato immensamente. Con ciò, appuntamento al 2027, a Dio piacendo.