Ci viene difficile capire Trump, quel che succede in Medio Oriente e le rivolte in Libia. E in Australia? Laggiù, in una terra per certi versi meravigliosa e per altri inquietante, se n’è andata letteralmente in fumo, per ora, una porzione di territorio grande quanto l’Austria. La politica ambientale dell’Australia è disastrosa: il Governo ha continuamente disatteso ogni protocollo sul clima, e tra le conseguenze ci sono ettari in fiamme e temperature fuori dall’ordinario. E da noi? La Pianura padana, ormai, è una camera a gas e non ce ne rendiamo conto. Dovremmo essere più gretini (ovvero attenti agli ammonimenti dell’ormai celebre Greta) che cretini. Invece c’è chi si ostina a fare spallucce, a essere “negazionista” anche di fronte a numeri che ci spiegano con chiarezza che ce la passiamo maluccio e che, ad esempio nell’Alessandrino, il tasso di tumori è piuttosto elevato, a causa dell’inquinamento ambientale. Se non dovremmo fregarcene della Libia che pur è vicina e dell’Australia che è molto lontana, a maggior ragione dovrebbe importarci del nostro suolo, della nostra aria, dell’ambiente che ci circonda. Poi però, ed è faccenda di queste ore, entra in vigore un nuovo sistema di smaltimento rifiuti atto a favorire la raccolta differenziata, e c’è chi imperterrito continua, come se niente fosse, a buttare rifiuti alla va là che vai bene, “perché pago le tasse e dunque ho diritti”. E magari sono le stesse persone che si commuovono e palesano indignazione vedendo la foto di un povero koala che cerca di sfuggire alle fiamme…