Il paese di campanili e religiosi

Lu (senza l’appellativo Monferrato) è un paese che si caratterizza almeno per un paio di cose: la brevità del toponimo e l’alta percentuale di vocazioni religiose, almeno nel secolo scorso. A Lu oggi, domenica 5 marzo, fa tappa “Genius loci”, un’interessante iniziativa che mira a valorizzare i borghi monferrini, con la regia di Anna Maria Bruno. Sono stato invitato a “raccontare qualcosa”, in una delle tappe del percorso luese (partenza alle 15 da piazza San Giacomo). Lo farò volentieri, per l’affetto che ho per Lu (qui giocai a calcio, qui ho molti amici, qui collaboro con giornale locale) e per parlare della prossima commedia della Compagnia Teatrale Fubinese, dedicata al quadro “I canonici di Lu”, dipinto da Pier Francesco Guala nel 1748 e,  lo scorso settembre, andato a impreziosire il Museo di arta sacra, piccolo gioiello di un paese che si caratterizza per numero di campanili, angoli suggestivi, splendidi panorami collinari, apprezzabili in particolare dalla Torre Civica. Tutto ciò farà da sfondo a chi vorrà aggregarsi a noi per un pomeriggio vivace e interessante, anche dal punto di vista culturale.

lu

Massimo Brusasco

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