Autore: Massimo Brusasco

Masio non delude mai

Che si tratti di teatro oppure di libri, il paese di Masio non delude mai. Almeno per quanto mi riguarda.

Ieri sera, ho avuto modo di presentare il mio romanzo ‘Il primo delitto della strada dei ribaltabili (edizioni puntoacapo) nella sala della biblioteca di Masio, grazie all’assessore Gian Marco Pagano che ha voluto invitarmi.

Capita raramente che il pubblico acquisti il libro prima ancora che venga illustrato. Ieri è successo. Mi illudo che sia un attestato di fiducia nei miei confronti (quindi: doppio grazie).

La chiacchierata è stata piacevole (almeno da parte mia) e si è protratta per un bel po’. Poiché nessuno se n’è andato (a parte due amici che avevano annunciato per tempo l’abbandono della sala), significa che male non è andata.

La prossima presentato del libro sarà martedì alle 16.30 nel cortile interno dell’ospedale di Alessandria, grazie all’organizzazione dell’associazione Amici della biblioteca dell’ospedale.

Il 23 il Salotto in una nuova sede

Per l’ultima puntata della stagione, ‘Il Salotto del mandrogno’ cambia sede. Martedì 23 giugno, alle ore 21.30 saremo in piazza Vittorio Veneto, davanti alla biblioteca civica (ingresso gratuito).

E non è una location casuale. Poiché siamo nel decimo anniversario della morte di Umberto Eco, e visto che il Comune ha proposto “contaminazioni echiane” in molti eventi cittadini, abbiamo pensato di trasferirci di fronte all’installazione che Marco Lodola ha dedicato al grande semiologo.

Con me ci saranno i musicisti Franco Rangone, Ezio Vescovo e Gianni Nesto e gli “incursori” Gianni Pasino e Serena Imperatrice.

Sul palco la giovane cantante Sara Covacich;  Michela Maggiolo direttrice artistica di ‘Vignale in danza’; il dirigente ospedaliero Antonio Maconi; Roberto Lasagna del Circolo del cinema; Francesca Bravi e l’associazione Sie; Andrea Valsecchi e i ballerini di tango; Giulia Alessio, artista delle torte recentemente premiata da Fidapa; Franco Ferrari, presidente di Costruire insieme, l’azienda speciale che si occupa anche della biblioteca civica.

La serata, resa possibile grazie anche al Comune di Alessandria, sarà dedicata a Piera Raiteri e Ugo Boccassi, ovvero l’ideatrice del ‘Salotto’, e l’editore-studioso che per anni è stato ospite fisso del nostro talk show. A entrambi siamo particolarmente riconoscenti e il loro ricordo rimarrà indelebile.

A Masio per raccontarvi il mio libro

Continua la “mini tournée” per presentare “Il primo delitto della strada dei ribaltabili”, il libro che ho avuto il piacere di pubblicare per Puntoacapo edizioni.

Domani, venerdì, alle ore 21, sarò in biblioteca a Masio per ‘Parole sotto la torre’, il festival letterario di mezza estate.

Non è la prima volta che Masio mi accoglie e sono sempre stato soddisfatto degli incontri. Quello di domani sarà l’occasione per spiegare i motivi per cui ho scritto questo libro, la sua genesi, l’evoluzione e i protagonisti. Che sono, di solito, personaggi da paese, perché io mi considero pur sempre un autore “da paese”, e date voi alla frase l’accezione che preferite…

Gli appuntamenti col libro (il mio)

Il bello del pubblicare un libro è (anche) il poterlo presentare. E, per fortuna, qualche occasione mi viene offerta. Dunque, ecco in sintesi dove mi troverete nei prossimi giorni con ‘Il primo delitto della strada dei ribaltabili’ (edizioni puntoacapo).

L’appuntamento più imminente sarà martedì 16 giugno alle ore 17.45 al museo C’era una volta, in piazza della Gambarina ad Alessandria, nell’ambito della rassegna letteraria ‘Storie alessandrine’. Venerdì 19, invece, alle ore 21 sarò ospite del festival letterario ‘Parole sotto la torre’, a Masio: ci troveremo in biblioteca.

Altri incontri la settimana successiva e precisamente martedì 23 alle ore 16.30 nel cortile interno dell’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria. L’evento è organizzato dagli Amici della biblioteca dell’ospedale. Sabato 27 alle 18.30, poi, ci potremo trovare nel salone parrocchiale della chiesa di San Giovanni Evangelista di corso Acqui, ad Alessandria: l’evento è inserito nel programma della Notte Bianca del quartiere Cristo.

Il resto… a luglio.

Sarà un paese delle meraviglie

La Compagnia Teatrale Fubinese non si ferma. Dopo il successo di ‘Approdi Teatrali’, lo spettacolo itinerante proposto sul Po (con la collaborazione dell’associazione Amici del Po di Casale Monferrato), siamo in ballo con le repliche di alcune nostre commedie, da ‘Quelli dell’altra sponda’ a ‘Meno male che non c’è nessuno’ (in questo sito, il calendario degli appuntamenti alla voce “Teatro”).

In questi giorni, però, stiamo lavorando per realizzare una nuova idea, ovvero lo spettacolo itinerante nel centro storico di Fubine. Dopo due edizioni di ‘Corti nei cortili’ e una di ‘Corti nel parco’, stavolta la Compagnia Teatrale sarà di scena con una rivisitazione di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, con protagonisti, tra gli altri, i giovani attori della Piccola Compagnia, la corale parrocchiale, gli ospiti della residenza per anziani, oltre agli attori del nostro sodalizio.

Per ora, mi limito a dirvi che lo spettacolo sarà la sera del 4 luglio. Per i dettagli, un po’ di pazienza…

Qualcosa di memorabile

Non mi entusiasmo facilmente (né facilmente mi deprimo). E infatti ho atteso un pochino prima di scrivere questo post dedicato ad Approdi Teatrali, lo spettacolo che la Compagnia Teatrale Fubinese ha proposto domenica a Casale Monferrato. S’è trattato di una performance itinerante sul Po, con gli spettatori che hanno raggiunto, in barca, le location spondali dove i nostri attori si esibivano. Pare che nessuno abbia mai partecipato a un evento del genere.

Questo post è anzitutto un ringraziamento. Agli Amici del Po, in primis: è l’associazione senza la quale nulla sarebbe stato possibile. E poi alle 125 persone (forse qualcuna in più) che hanno prenotato e partecipato: da molti di loro ho avuto “feedback” positivi (però avrei accettato anche quelli negativi).

Un grazie anche agli attori che si sono impegnati per portare a termine un’impresa teatrale fatta anche di molta calura. In particolare, il grazie più significativo lo rivolgo a Valter, Daniela, Gimmy e Nicoletta che, per un giorno, si sono aggregati alla nostra Compagnia, nella quale ha pure debuttato Jasna, mamma di Carlo, il giovanotto che ormai è dei nostri a tutti gli effetti (il cane Alma è meritevole di ulteriori provini).

E poi ci sono quelli che hanno operato dietro le quinte: tutti sono stati fondamentali per la buona riuscita della performance. Se rimarrà un “unicum” lo vedremo. C’è già chi ipotizza una replica notturna… ma ammetto che ci stiamo spingendo un po’ troppo in là…

Il giorno del teatro sul Po

Domani andrà in scena uno spettacolo che abbiamo progettato da tempo. Si intitola ‘Approdi teatrali’ ed è realizzato dalla Compagnia Teatrale Fubinese e dall’associazione Amici del Po di Casale Monferrato.

Il Po sarà il grande protagonista. Su di esso navigheranno gli spettatori che raggiungeranno – in barca, appunto – le location dove troveranno gli attori pronti ad accoglierli.

Con partenza dall’approdo degli Amici del Po, sono cinque i giri previsti, due al mattino (dalle 9.30), tre al pomeriggio (dalle 14). C’è il tutto esaurito ormai da tempo e, dunque, ringraziamo fin d’ora per la fiducia, nella speranza di offrirvi uno spettacolo all’altezza delle attese.

Sarà una calda giornata, pare. Gli esperti consigliano: cappellini, creme solari e scorta d’acqua. E anche la voglia di divertirsi.

Col libro a Volpedo e Tortona

Dopo la tappa a Novi Ligure, continua il tour di presentazione del mio nuovo libro intitolato “Il primo delitto della strada dei ribaltabili“. Oggi, venerdì 22 maggio, alle ore 18.30, sarò a Volpedo, nell’ambito della rassegna ‘Fiori di pesco off’. L’iniziativa è della casa editrice puntoacapo.

Lo stesso editore, sabato 23 alle ore 11.15, mi ha invitato a presentare il lavoro a Tortona, dove va in scena ‘Viaggiamo con i libri’, manifestazione giunta alla settima edizione. Ci troviamo in centro, nella piazza della biblioteca.

Se volete sapere di più sul libro, consultate questo sito alla voce “libri”. Altrimenti vi aspetto a Volpedo e a Tortona per… parlarne dal vivo.

Breve cronaca dal Salone del libro

Ho pensato che se tutti gli under 18 presenti lunedì al Salone del Libro di Torino avessero comprato un libro e se ripetessero l’esperienza ogni due mesi (due mesi per leggere un libro ci stanno, no?), forse si risolverebbero molti problemi dell’editoria.

Questa è la prima considerazione. La seconda: il Salone ha senso perché puoi trovare libri che non trovi da altre parti (o, comunque, fai molta difficoltà a reperirli). Posto questo, perché ci accalca negli stand delle grandi case editrici che ti propongono (ottimi, per carità) libri che trovi in qualunque libreria?

Terza e ultima considerazione: ci sono best seller venduti a un euro. E’ giusto? Non è giusto? Non so. Il mio libro costa molto di più e non ha alcuna popolarità (per ora, ma sono fiducioso). Il che mi fa rabbrividire. Della serie: perché uno dovrebbe comprarlo? Mi sono dato una risposta: perché il best seller tutti sanno come va a finire, mentre il mio libro no.

C’ero anch’io

A proposito: al Salone c’era anche il mio ultimo libro che si intitola “Il primo delitto della strada dei ribaltabili”. Vederlo lì, tra migliaia di volumi, non mi ha emozionato perché sapevo dove l’avrei visto (nello stand degli editori del Piemonte), ma sono stato un pochino orgoglioso. Accanto a lui, grazie a puntoacapo editrice, campeggiavano pure 4 copie di “Secondo me finisce bene”, il mio penultimo libro.

Le Edizioni della goccia, dell’amico Davide Indalezio, hanno portato, invece, “Il raduno dei gramigna”, un mio precedente lavoro. Insomma, vi ho fatto tutto sto spiegone per dirvi che al Salone c’ero pure io, in triplice versione cartacea. E’ un’informazione inutile, visto che il Salone è finito. Però…

Però venerdì 22 maggio alle ore 18.30 a Volpedo e sabato 23 alle 11.15 a Tortona (piazza della Biblioteca), avrò modo di raccontarvi “Il primo delitto della strada dei ribaltabili”. Se vi va di fare due chiacchiere, passate a trovarmi.

Ciao Piera e grazie dagli amici del Salotto

Un giorno dell’estate 2002, Piera Raiteri venne alla redazione del ‘Piccolo’, quella volta non per reclamizzare qualche evento del circolo Casetta, com’era solita fare, ma per ripetermi una proposta che, in modo direi “poco enfatica”, mi aveva già fatto qualche mese prima.

“Il locale ce l’abbiamo, i protagonisti li troviamo. Però senza di te questa cosa non può andare in porto”. ‘Questa cosa’ era quello che definì “un Costanzo show all’alessandrina”, dove io sarei stato il Maurizio Costanzo della situazione. “Un pianista lo troviamo” aggiunse.

Insomma in quel giorno dell’estate 2002, nacque, almeno a parole, ‘Il Salotto del mandrogno’, che da ottobre del medesimo anno è un appuntamento mensile che vanta un buon numero di affezionati spettatori. Siamo stati alla Casetta, alla Familiare, ci siamo concessi escursioni al Cristo (Soms e Centro d’incontro), in Cittadella, al Giardino botanico… Piera c’è sempre stata, prodiga di consigli e, in tempi pre Covid, generosa artefice del buffet di fine spettacolo e degli omaggi agli ospiti.

Con Gianni Ravetti (a lungo presidente della Casetta) è stata il motore del nostro talk show. Io non ho fatto altro che cavalcare la buona idea, approvare il nome (che si rifà – disse lei – al celebre libro ‘Il regalo del madrogno’), cercare qualcuno da portare sul palco e metterci la faccia.

Senza di lei ci saremmo persi ore di divertimento, commozione, emozioni, ottima musica, comicità, storie alessandrine. Non avremmo avuto quel “cocktail di pubblico e privato”, un’altra definizione che a lei piaceva molto.

Piera ci ha lasciati stamattina. Sapevo che le sue condizioni di salute si erano aggravate. Ha lottato come ha potuto, con la determinazione che le abbiamo sempre riconosciuto. Cercheremo di onorarne la memoria al prossimo Salotto (sarà a giugno, stiamo definendo il come e il quando), con la certezza che a ogni puntata del talk show il primo pensiero andrà a lei e col rammarico di non ricevere più, il giorno dopo, la telefonata per dire cosa è piaciuto e cosa meno. Ma quasi sempre erano complimenti.

I funerali di Piera saranno mercoledì alle 11 alla casa funeraria di Bagliano, in via Parini ad Alessandria, dove domani alle 16 verrà recitato il rosario.