Autore: Massimo Brusasco

Breve cronaca dal Salone del libro

Ho pensato che se tutti gli under 18 presenti lunedì al Salone del Libro di Torino avessero comprato un libro e se ripetessero l’esperienza ogni due mesi (due mesi per leggere un libro ci stanno, no?), forse si risolverebbero molti problemi dell’editoria.

Questa è la prima considerazione. La seconda: il Salone ha senso perché puoi trovare libri che non trovi da altre parti (o, comunque, fai molta difficoltà a reperirli). Posto questo, perché ci accalca negli stand delle grandi case editrici che ti propongono (ottimi, per carità) libri che trovi in qualunque libreria?

Terza e ultima considerazione: ci sono best seller venduti a un euro. E’ giusto? Non è giusto? Non so. Il mio libro costa molto di più e non ha alcuna popolarità (per ora, ma sono fiducioso). Il che mi fa rabbrividire. Della serie: perché uno dovrebbe comprarlo? Mi sono dato una risposta: perché il best seller tutti sanno come va a finire, mentre il mio libro no.

C’ero anch’io

A proposito: al Salone c’era anche il mio ultimo libro che si intitola “Il primo delitto della strada dei ribaltabili”. Vederlo lì, tra migliaia di volumi, non mi ha emozionato perché sapevo dove l’avrei visto (nello stand degli editori del Piemonte), ma sono stato un pochino orgoglioso. Accanto a lui, grazie a puntoacapo editrice, campeggiavano pure 4 copie di “Secondo me finisce bene”, il mio penultimo libro.

Le Edizioni della goccia, dell’amico Davide Indalezio, hanno portato, invece, “Il raduno dei gramigna”, un mio precedente lavoro. Insomma, vi ho fatto tutto sto spiegone per dirvi che al Salone c’ero pure io, in triplice versione cartacea. E’ un’informazione inutile, visto che il Salone è finito. Però…

Però venerdì 22 maggio alle ore 18.30 a Volpedo e sabato 23 alle 11.15 a Tortona (piazza della Biblioteca), avrò modo di raccontarvi “Il primo delitto della strada dei ribaltabili”. Se vi va di fare due chiacchiere, passate a trovarmi.

Ciao Piera e grazie dagli amici del Salotto

Un giorno dell’estate 2002, Piera Raiteri venne alla redazione del ‘Piccolo’, quella volta non per reclamizzare qualche evento del circolo Casetta, com’era solita fare, ma per ripetermi una proposta che, in modo direi “poco enfatica”, mi aveva già fatto qualche mese prima.

“Il locale ce l’abbiamo, i protagonisti li troviamo. Però senza di te questa cosa non può andare in porto”. ‘Questa cosa’ era quello che definì “un Costanzo show all’alessandrina”, dove io sarei stato il Maurizio Costanzo della situazione. “Un pianista lo troviamo” aggiunse.

Insomma in quel giorno dell’estate 2002, nacque, almeno a parole, ‘Il Salotto del mandrogno’, che da ottobre del medesimo anno è un appuntamento mensile che vanta un buon numero di affezionati spettatori. Siamo stati alla Casetta, alla Familiare, ci siamo concessi escursioni al Cristo (Soms e Centro d’incontro), in Cittadella, al Giardino botanico… Piera c’è sempre stata, prodiga di consigli e, in tempi pre Covid, generosa artefice del buffet di fine spettacolo e degli omaggi agli ospiti.

Con Gianni Ravetti (a lungo presidente della Casetta) è stata il motore del nostro talk show. Io non ho fatto altro che cavalcare la buona idea, approvare il nome (che si rifà – disse lei – al celebre libro ‘Il regalo del madrogno’), cercare qualcuno da portare sul palco e metterci la faccia.

Senza di lei ci saremmo persi ore di divertimento, commozione, emozioni, ottima musica, comicità, storie alessandrine. Non avremmo avuto quel “cocktail di pubblico e privato”, un’altra definizione che a lei piaceva molto.

Piera ci ha lasciati stamattina. Sapevo che le sue condizioni di salute si erano aggravate. Ha lottato come ha potuto, con la determinazione che le abbiamo sempre riconosciuto. Cercheremo di onorarne la memoria al prossimo Salotto (sarà a giugno, stiamo definendo il come e il quando), con la certezza che a ogni puntata del talk show il primo pensiero andrà a lei e col rammarico di non ricevere più, il giorno dopo, la telefonata per dire cosa è piaciuto e cosa meno. Ma quasi sempre erano complimenti.

I funerali di Piera saranno mercoledì alle 11 alla casa funeraria di Bagliano, in via Parini ad Alessandria, dove domani alle 16 verrà recitato il rosario.

Rivarone, teatro e ciliegie (e ora il fiume)

‘Meno male che non c’è nessuno’, il nostro nuovo spettacolo, ha iniziato la tournée. Dopo Fresonara, la Compagnia Teatrale Fubinese, ieri sera, è stata a Rivarone.

In entrambi i paesi abbiamo trovato grande ospitali da parte degli organizzatori e un pubblico caloroso. Ieri, valore aggiunto, c’è stata pure una scorpacciata di ciliegie, un’anteprima della sagra che, a Rivarone, ci sarà il prossimo weekend.

Ora ‘Meno male che non c’è nessuno’ si concede una pausa: ritornerà a luglio (su questo sito, potete trovare il calendario). Ora ci prepariamo per “Approdi teatrali”, lo spettacolo itinerante che, domenica 24, proporremo sul Po, a Casale, grazie alla collaborazione degli Amici del Po. I cinque tour in programma hanno già il tutto esaurito: buon segno.

E a giugno, la Compagnia tornerà in scena con ‘Quelli dell’altra sponda (che salvarono Napoleone)’, la commedia che debuttò nel 2025. Be’, le occasioni per seguirci non mancano…

Teatro a Rivarone, naturalmente

Stasera, venerdì 15 maggio, saremo di scena a Rivarone. Nulla di nuovo: la tappa dai nostri amici dell’associazione Arca è ormai un punto fisso delle tournée.

Torniamo con “Meno male che non c’è nessuno”, il nostro ultimo lavoro che ha debuttato ad aprile. Si tratta di sei atti unici, legati dall’incipit (che poi è il titolo), dall’ambientazione e da una sorta di difficoltà di comunicare.

Noi della Compagnia Teatrale Fubinese speriamo, ovviamente, di riuscire non solo a comunicare ma anche a divertire. Saremo alle 21.15 al Salone dei ciliegi (ingresso gratuito). Vi aspettiamo.

Giovedì a Novi per presentare il libro

Giovedì 14 maggio alle ore 21, avrò il piacere di presentare il mio nuovo libro a Novi Ligure. Appuntamento alla Casa del Giovane, in via Gagliuffi. A organizzare la serata è puntoacapo, la casa editrice che ha avuto la bontà di pubblicare ‘Il primo delitto della strada dei ribaltabili’, la mia ultima fatica (si dice sempre così, anche se il lavoro non è stato faticoso) che ha visto la luce (si dice sempre così, pure in questo caso) lo scorso 5 maggio.

Il libro è un giallo comico, che nasce per essere una satira ai mille (e talvolta ingiustificati) Comitati del No ma che presto si trasforma in una caccia all’assassino. Perché di mezzo c’è un delitto. Ma state tranquilli: contrariamente a illustri giallisti, non ho un detective che, poi, continuerà a essere presente in altri libri…

Se volete sapere il resto, vi aspetto a Novi Ligure, nella speranza che la serata prenda una simpatica piega.

Salotto movimentato

Un Salotto del Mandrogno particolarmente movimentato, dunque vivace, ieri sera (martedì 12) al centro d’incontro Galimberti. Abbiamo ospitato la juniores dell’Acrobatica Alessandria Volley, la cui prima squadra, sabato, è stata promossa in A3; abbiamo piacevolmente ascoltato il gruppo Gli Evergreen (con curiosa parentesi su Brigitte Bardot) e riso con Marko Negri, Lorenzo Tolomeo e Lorenzo Cremon, ovvero i Ke Show.

Il sindaco Giorgio Abonante ci ha raccontato l’Alessandria che attende la partenza della tappa del Giro d’Italia (sarà il 22), mentre Liza Lombardo ha descritto la festa di Borgo Rovereto del prossimo weekend e il cardiochirurgo Andrea Audo ha emozionato spiegando i tre interventi a cuore aperto più significativi nei trent’anni della cardiochirurgia alessandrina.

A tutti loro, e naturalmente a Gianni Pasino, Serena Imperatrice, Ezio Vescovo, Franco Rangone e Gianni Nesto, il mio grazie per avere contribuito a rendere spumeggiante la puntata del Salotto. A giugno torneremo e presto vi diremo quando e dove. Abbiamo un progetto interessante, che (forse) svilupperemo nei prossimi giorni.

Libro nuovo, iniziano le presentazioni

AGGIORNAMENTO delle 13.45. Causa maltempo e impossibilità di trasferirci al chiuso, la presentazione odierna ad Arquata Scrivia è rinviata. Il prossimo appuntamento sarà dunque giovedì 14 alle 21 alla Casa del Giovane di Novi Ligure.

LA NOTIZIA. Uscito il 5 maggio, il mio nuovo libro intitolato “Il primo delitto della strada dei ribaltabili” verrà presentato per la prima volta “dal vivo” oggi alle 16.45 in piazza Bertelli ad Arquata Scrivia dove, da venerdì, va in scena il festival della piccola editoria.

Dopo la presentazione online, sempre il 5, comincio dunque un piacevole tour, che mi dà modo di incontrare lettori, curiosi, appassionati, amici vecchi e nuovi.

Con me, oggi, Cristina Daglio della casa editrice “Puntoacapo” che, dopo “Secondo me finisce bene”, ha deciso di scommettere su un altro mio lavoro. Speriamo non sia sbagliata…

Teatro, vi aspettiamo a Fresonara

Dopo la doppia serata con tutto esaurito a Fubine Monferrato (vabbè, si giocava in casa…), la Compagnia Teatrale Fubinese propone, per la prima volta in trasferta, il nuovo spettacolo intitolato ‘Meno male che non c’è nessuno’.

Si tratta di 6 atti unici, legati da un filo conduttore. Si parla di incomunicabilità, di persone che non si capiscono malgrado di parli troppo (forse perché si ascolta poco). Ma, soprattutto, si ride.

Se vi fa piacere, venerdì 8 maggio saremo a Fresonara, al Teatro Comunale, su invito della sindaca Paola Penovi, che ringraziamo. Ingresso a offerta libera. Dunque… approfittatene.

Con l’Aido alla Sagra dell’asparago

Il gruppo Aido di Fubine Monferrato ha allestito un banchetto alla Sagra dell’asparago, evento organizzato dalla Pro loco fubinese, incentrato su un pranzo con centinaia di persone, ma anche da un viavai per apprezzare le bellezze del paese.

Nel nostro piccolo, siamo contenti per i nostri 16 tesseramenti ottenuti. Non è una cifra memorabile, ma è comunque un premio al nostro impegno per promuovere la donazione degli organi, cosa che faremo anche il 29 maggio (dalle 17 alle 21) in occasione della corsa podistica che Armonia & Movimento organizzerà a Fubine.

La Compagnia negli infernòt

Domenica 3 maggio, in occasione della Sagra dell’asparago di Fubine Monferrato, la Compagnia Teatrale Fubinese sarà protagonista negli infernòt, le cantine scavata nella pietra da cantone che saranno metà dei visitatori.

A noi spetterà il compito di intrattenere con brevi letture a tema, scampoli per far capire qualcosa in più, anche in modo fantasioso, su questi piccoli gioielli sotterranei grazie ai quali il Monferrato, nel 2014, è stato promosso patrimonio dell’Unesco.

Gli interventi della Compagnia Teatrale saranno solo al mattino, in tre infernòt (raggiungibili anche col trenino che partirà alle 10 e alle 11 dai campi Cerrina). La Sagra sarà inoltre impreziosita da pranzo, bancarelle, visite al parco storico e al giardino pensile. E, a far da contorno, l’accoglienza di Fubine, un paese che si sta preparando a un lungo periodo di feste.