Autore: Massimo Brusasco

Salotto con cane

Si chiama Vercingetorige: è lo splendido pastore maremmano che l’allevatore Dario Capogrosso ha portato al Salotto del Mandrogno di ieri sera. Un cagnone docile, rimasto accucciato sul palco per le due ore di uno spettacolo che a me (che sono chiaramente di parte) è molto piaciuto. Intanto per i racconti di Dario (andatelo a trovare nel suo allevamento di Sarezzano, dove ha quasi 200 cani), poi per l’effervescenza della Bandarotta Fraudolenta, quindi per il contributo portato dagli altri ospiti, dallo chef Jumpei Kuroda (lo sapete che i giapponesi sono parecchi ironici?), a Carlo Piccini di Libera, dalla pittrice Nadia Presotto all’assessore Cinzia Lumiera, per arrivare a Simona Gaviati, produttrice di vino (ottimo il suo Grignolino, mi dicono). E, come sempre, un plauso a Gianni Pasino, Ugo Boccassi, Gianni Naclerio e Franco Rangone, consueti, piacevoli partner. C’era un pubblico numeroso, sono soddisfatto. Un grazie a tutti quelli che hanno collaborato, in qualunque modo l’abbiano fatto. La puntata va in onda su Radio Gold alle 21 di lunedì.

Dalla cucina… all’Università

Domani, primo giorno di primavera, succedono cose importanti. Al mattino, sarò coinvolto (col  “Piccolo”) da  “4 stagioni”, che contrasta lo spreco alimentare, un tema che mi è molto caro. Alla mensa della Caritas di Alessandria il rinomato chef Jumpei Kuroda preparerà un menù molto speciale, utilizzando tra l’altro prodotti delle aziende di  Libera Terra, il consorzio di produttori che coltivano terreni  sottratti alla mafia. Jumpei presenterà l’iniziativa stasera al “Salotto del mandrogno” (ore 21.30, circolo la Familiare, viale Massobrio). Va segnalato che il 21 marzo è la Giornata nazionale in ricordo delle vittime della mafia. In serata, alle 21, a Palazzo Monferrato, “Il Piccolo” organizza il dibattito che parte da una domanda: “Alessandria è città universitaria?”. Avremo ospiti i direttori dei dipartimenti dell’Ateneo alessandrino, il sindaco, rappresentanti di categoria, studenti ed esperti. Credo sia un argomento cruciale per una realtà che ha tanto bisogno di crescere. E che può farlo (anche) con un’Università capace di dare linfa all’indotto.

Gli ospiti del Salotto di martedì 20

Martedì 20 marzo, alle ore 21.30, al circolo La Familiare di viale Massobrio, torna il talk show Il Salotto del mandrogno. Ascolteremo l’esperienza alessandrina di Jumpei Kuroda, chef dei ‘Due buoni’ che, il giorno dopo, cucinerà un pranzo molto speciale agli ospiti della Caritas. Ci saranno anche  Carlo Piccini di Libera (il 21 marzo è la Giornata in ricordo delle vittime delle mafie); l’assessore Cinzia Lumiera; la produttrice di vini Simona Gaviati della tenuta Villa Ronco di Rosignano (al termine, Grignolino per tutti); l’allevatore di cani Dario Capogrosso (sul palco anche i pastori tedeschi…), la pittrice Nadia Presotto. Per la musica, spazio all’eclettica Bandarotta Fraudolenta. Confermato il cast fisso che mi affianca: Gianni Naclerio, Franco Rangone, Ugo Boccassi e Gianni Pasino. Radio Gold registrerà la puntata che trasmetterà lunedì 26.  Ingresso gratuito, vi aspettiamo.

Lutto, niente Fubine Ridens

Purtroppo vi devo comunicare che, a causa di un lutto che ha colpito la Compagnia di Prosa di Quattordio, lo spettacolo “Caviale e lenticchie”, inserito nella rassegna “Fubine Ridens” e programmato per sabato 17 marzo 2018, è stato rinviato a sabato 24 marzo 2018 (ore 21.15, Teatro dei Batù). Per informazioni e prenotazioni: 0131 778461, massimobrusasco@libero.it

Venerdì la commedia a Quargnento

Sono molto felice perché il primo spettacolo teatrale che verrà ospitato nel nuovo auditorium dell’ex confraternita della Trinità di Quargnento sarà il nostro. Domani, venerdì 16, alle 21.15, la Compagnia Teatrale Fubinese presenterà la commedia “I canonici”… un testo ideale per essere rappresentato in una chiesetta com’è quella che il Comune ha ristrutturato e restituito alla cittadinanza, dopo molti anni  di abbandono. Dunque, ci saremo, con una pièce che, da aprile 2017, ci sta dando grandi soddisfazioni. Con me, calcheranno il palco Maurizio Ferrari, Franco Mordiglia, Angelo Balestrero, Paolo Tafuri, Franca Reposio, Marina Roncati, Claudia Capra, Giuseppe Balestrero, Massimo Bosia e Gianpietro Brusasco; Cesare Langosco e Lidia Mordiglia ci supporteranno da dietro le quinte. Un grazie al Comune per l’ospitalità e… vi aspettiamo. Tanto più che è gratis.

La nostra nuova commedia

Teatro e Salotto: le date

Il prossimo sarà un weekend interessante per la Compagnia Teatrale Fubinese e per chi vorrà seguirci. Venerdì 16, alle 21.15, saremo a Quargnento, nel nuovo spazio della Confraternita della Trinità (piazza Primo Maggio) per proporre la commedia “I canonici” (ingresso libero). Sabato 17, alle 21.15, al Teatro dei Batù di Fubine, la rassegna Fubine Ridens ospiterà la Compagnia di prosa di Quattordio che presenterà la commedia “Caviale e lenticchie”. Intanto, stiamo lavorando per la nostra produzione 2018, ovvero la commedia “Si siamo aggiustati tutti bene” che debutterà il 6 aprile a Rivarone e verrà presentata poi il 14 e il 15 a Fubine (è già possibile prenotare). A proposito di date: il talk show “Il salotto del mandrogno” sarà martedì 20 marzo alle ore 21.30 al circolo La Familiare di Alessandria.

Mattarella, e bravo

Ci ha  mandato a votare con una legge elettorale scriteriata, e adesso chiede ai partiti un senso di responsabilità. A fare, così, il presidente della Repubblica credo siano capaci in molti. Dei difetti del Rosatellum si sapeva tutto. Ne cito due; il primo: non dà modo agli elettori di scegliere; il secondo: non garantisce affatto la governabilità. Domenica abbiamo votato, non abbiamo potuto scegliere e la governabilità non c’è. Ieri  Mattarella se n’è uscito  con la richiesta di senso di responsabilità ai partiti. Ma lui non ha avuto, invece, responsabilità quando era ora di promulgare la legge? Non gli è venuto  qualche dubbio? Eppure le pulci nell’orecchio gli erano state messe, ad esempio dalla Lega, da Fratelli d’Italia e dalla sinistra radicale… Macchè: ha preferito avallare l’accordo di chi (Renzi, Berlusconi, Di Maio…) poi d’accordo non è capace a mettersi. Non so quali saranno le conseguenze; rabbrividisco, però, di fronte all’ipotesi di nuove elezioni (con stesso sistema elettorale) e allo stallo che si profila. Del quale non ha affatto bisogno l’Italia, un Paese che chiama “inciucio” quella che per  Germania è la  “grande coalizione”.

Il colore (politico) della neve

Succede più o meno sempre così, e anche in queste ore non si fanno eccezioni: c’è un’amministrazione di destra, nevica, i cittadini di sinistra si lamentano perché è scandaloso che le strade siano impraticabili, che non sia passato lo spartineve, che nessuno abbia buttato il sale. Il cittadino di destra, invece, ci racconta che, finalmente, c’è chi si è preoccupato di assicurare una viabilità perfetta… Se l’amministrazione è di sinistra e nevica, si lamentano quelli di destra eccetera… (ce n’è anche per i Cinque stelle, non si creda che).  La cosa fantastica  è che, comunque, quando nevica riusciamo sempre a sorprenderci, ancor prima che farci sorprendere. Come se noi non abitassimo nel Nord Italia e  non sapessimo cosa, di solito, accade d’inverno. Siamo talmente in tensione che bastano pochi fiocchi a farci irritare. E talmente prevenuti da trovare ogni pretesto per attaccare l’avversario o, semplicemente, chi amministra o governa. Dovremmo invece considerare la neve con maggior benevolenza: non fa rumore, rallegra i bambini, porta benefici alla campagna ed è candida, finché non la sporchiamo noi (di solito con auto e smog).

Bisogno di cultura

 

Quargnento ha recuperato la chiesetta della Trinità, esattamente come Fubine ha fatto con quella dei Batù, diventata il “nostro” teatro. Sono state due operazioni un po’ differenti, ma concettualmente simili. In entrambi i paesi si è restaurato un ex edificio religioso, dalle alterne sventure, per trasformarlo in uno spazio per eventi, esaltandone anche la bellezza artistica e architettonica. Domani, alle 16.30, Quargnento inaugurerà la “nuova vita” della  Trinità di piazza Primo Maggio. Apprezzeremo l’opera, così come faremo con il concerto che accompagnerà il taglio del nastro. Abbiamo bisogno di amministrazioni attente alla cultura: è (anche) su questa che i nostri piccoli paesi devono fare leva per garantirsi un futuro.