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Valter Ego in semifinale al Festival del cabaret

I Valter Ego tornano in auge. In attesa di proporre al pubblico le gag in cantiere, si va in scena con i collaudati “Porcellini davanti alla salumeria”, che io, Valter Nicoletta e Moreno Mantoan abbiamo proposto al Festival del Cabaret emergente di Modena. Ben 220 cabarettisti iscritti: noi siamo tra i 16 approdati alla semifinale (esibizione il 9 aprile a Vignola, in provincia di Modena). E’ uno strepitoso risultato… poi si vedrà.

Valter Ego

Se il politico preferisce la D’Urso

S’è aperto un dibattito che ritengo interessante: i politici principali, anziché partecipare ai talk show che si dedicano essenzialmente alla politica, preferiscono ospitate in trasmissioni leggere, popolari, apprezzate da un pubblico vario, quello dei giovani, delle casalinghe, dei “non laureati”. Insomma: meglio “C’è posta per te” che “DiMartedì”, meglio la D’Urso di Giannini. C’è una logica? Certo che c’è: la D’Urso, tutta sorrisi e ammiccamenti, a Renzi non farà mai (come, in effetti, non ha fatto) le domande imbarazzanti che invece, sono nel bagaglio di Nicola Porro, Massimo Giannini, Giovanni Floris… Idem la De Filippi a Salvini, col leader della Lega perfettamente a proprio agio al cospetto della Signora della televisione, la quale, sulla strada dell’intervista, non gli ha certo fatto trovare quegli ostacoli che probabilmente un giornalista autentico avrebbe piazzato almeno qua e là. Non so se tutto ciò abbia una logica; di certo, se è vero che Giannini (professionista serio, che – tra l’altro – non ha certo la fama di essere di destra) ha inseguito a lungo Renzi senza riuscire a portarlo negli studi di “Ballarò”… c’è qualcosa che non va. Tanto più che il premier non è né timido né restio all’apparire.

Barbara D'Urso

Stregatti: colore, vivacità e buon senso

M’è parso uno spettacolo vivace e colorato, secondo la cifra alla quale gli Stregatti ci hanno abituato. Uno spettacolo di buon senso, anche, per trattare di bellezza, apparenza, ambizioni. Fubine Ridens ha ospitato una compagnia “amica” che ha saputo riempire il salone della casa del popolo: il pubblico ha gradito. Brava Giusy Barone ad allestire la commedia, intitolata “Bellissimo”, decisamente valide le interpretazioni di Claudio Vescovo, Simona Gandini, Stefania Cartasegna e Assunta Floris. E’ stato un piacevole sabato, il sesto della 19esima edizione di una rassegna che è definitivamente cresciuta, premiando gli sforzi della Compagnia Teatrale Fubinese che la organizza. E che concluderà la stagione con la propria commedia, il 16 aprile. Titolo: “Il paradiso del procione”. Ma di questo vi racconterò la prossima volta…

Compagnia Stregatti

“Sognavamo le Ragazze Cin Cin”

Edito da Il Filo, che lo ha pubblicato nel 2008, “Sognavamo le Ragazze Cin Cin” ha per sottotitolo “Storia minima di una generazione senza ideali e senza computer”. E’ una sorta di saggio, che mi sono permesso di scrivere per rendere omaggio a noi nati degli Anni Settanta che avevamo come punto di riferimento le celebri protagoniste della trasmissione televisiva “Colpo grosso”. Si parla di televisione, politica, cartoni animati, con leggerezza. Sperando di regalare qualche sorriso.

La tristezza del caso Malerba

Devo ammettere che il caso Malerba mi intristisce. Angelo Malerba è il capogruppo dei Cinque stelle in Comune ad Alessandria, arrestato ieri per furto aggravato: stava cercando di rubare 100 euro in un armadietto della palestra che era solito frequentare. Sorpreso in flagrante, ora è ai domiciliari, in attesa della convalida del fermo prevista per stamani. Ecco: sono triste più che indignato. Triste perché mi è difficile immaginare un amministratore comunale che scassina l’armadietto di uno spogliatoio; triste perché lo fa per rubare una cifra irrisoria; triste perché un uomo si è rovinato la vita (non quella politica; proprio la vita in sé) e perché il caso ha dato libero sfogo ai novelli moralizzatori, pronti ad accanirsi sulla preda, che – comunque – scagionare, a quanto sembra, è piuttosto complicato. Uno che ruba è un ladro, e di dubbi non ce n’è. Il movimento di Grillo lo ha espulso dal partito, chiedendone legittime dimissioni da incarichi pubblici. Mi intristisce anche che Alessandria faccia notizia per la scempiaggine di un suo amministratore, come se questa città – fatta salva la parentesi calcistica culminata con la partita dei Grigi a San Siro – non abbia già di che lagnarsi. Oggi va così, è una di quelle giornate che buttano in tristezza. E leggere certi commenti sui social non è il modo migliore per trovare consolazione.

Comune di Alessandria