Autore: Massimo Brusasco

Don Franco, 13 anni fa

Tredici anni fa, il 3 maggio, ci lasciava don Franco Cipriano, parroco di Fubine. Se n’è andato troppo presto, impedendo – a noi parrocchiani, ma non solo – di apprezzare ancor più quest’uomo che, come recita la targa che la Compagnia Teatrale Fubinese ha fatto apporre nella piazzetta a lui dedicata, è stato un missionario e un amico senza confini. Abituato a esperienze in Africa, ci ha “fatto conoscere” il Benin inducendo Pino Di Menza e il suo staff a impegnarsi con L’Abbraccio a favore di una delle popolazioni più povere del mondo. E poi con la nostra Compagnia ha instaurato un legame un po’ speciale, interpretando ruoli in due spettacoli.

Un prete a suo modo innovatore, non “per tutte le stagioni”, ma un piccolo rivoluzionario per il nostro paese. Gli abbiamo dedicato la piazza (con la collaborazione di molti, dal Comune al Pd) perché, quando si è sentito male, stava ragionando sul progetto per pavimentare il sagrato, cosa che poi è stata fatta in suo onore. Avrebbe meritato ben altro, al di là del mio opuscolo in memoria, pubblicato anni fa. E’ per questo che, ogni 3 maggio, su questo sito cerco di perpetuarne il ricordo.

Enzo, ovunque

Il Covdi-19 ci ha portato via Enzo Abello. Era un amico, anzitutto, da una quarantina d’anni, quando faceva il postino a Fubine. L’ho poi trovato arbitro sui campi di calcio, bersagliere col gruppo di Castellazzo, factotum del Club Bordino, impegnato in politica. E portalettere fino a pochi anni fa. Ed era ben felice perché avrebbe potuto approfittare della pensione per dedicarsi, con sempre maggior profitto, alle sue molteplici passioni.

Mi ha coinvolto in molte sue iniziative. Ho scritto di lui parecchie volte, essendo, appunto, ovunque o quasi. Ho fatto il tifo per Enzo, in questi giorni, non da solo ma schierato in un folto gruppo che a lui ha voluto un bene sincero. Non sempre le partite si vincono, però.

Se tutto fosse stato normale (anzi, fosse), m’avrebbe telefonato per dirmi di prepararmi a presentare gli appuntamenti del Circuito Bordino ad Alessandria, ricordandomi le iniziative nelle scuole “perché è importante coinvolgere i ragazzi”. M’avrebbe trasmesso il solito entusiasmo, con quella parlata che di mandrogno non aveva niente, anche se Alessandria da moltissimi anni era nelle sue corde.

La moglie e le figlie avranno consapevolezza, in queste ore, di quanto Enzo fosse amato. Non basta a lenire il dolore, ma che sia almeno un piccolo conforto.

“Salotto” giovedì in televisione

Domani, giovedì 23 aprile, alle 21.30, su Radio Gold Tv (canale 654 del digitale terrestre) potrete assistere alla puntata del “Salotto del mandrogno”, andata in onda stasera, mercoledì, in streaming. Ci siamo divertiti e abbiamo raccontato “cose” serie, con ospiti davvero interessanti come l’oncologa Federica Grosso; Antonio Maconi, presidente della fondazione Solidal; l’attrice Federica Sassaroli; Elisa Chiara, cooperante in Burkina Faso; i musicisti Davide Giacobbe e Linda Salvaggio; l’opinionista Gianni Pasino. E poi ci siamo collegati con casa Russo-Gagliano per festeggiare con loro la nascita (avvenuta a Pasqua) del primogenito Alessandro, figlio di Antonio e Tatiana. Fondamentale, inoltre, la presenza di Massimo Canonico, grazie al quale lo spettacolo è visibili anche su YouTube, attraverso il sito www.rivaronesi.it.

Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito sul web e a quanti, giovedì sera, vorranno assistere al talk show in televisione.

Come vedere il “Salotto” di mercoledì sera

https://meet.google.com/kwo-bzfa-iej

Questo è il link per vedere, mercoledì 22 aprile alle ore 21.15, il “Salotto del mandrogno”. Copiatelo sulla barra degli indirizzi ed entrerete (ovviamente gratuitamente) nella piattaforma attraverso la quale si può assistere, in diretta alla trasmissione.

Lo spettacolo, condotto da Massimo Brusasco, avrà per ospiti l’oncologa Federica Grosso, guarita dal coronavirus; Antonio Maconi della Fondazione Solidal; l’attrice Federica Sassaroli; la disability manager Paola Testa; il ricercatore Massimo Canonico; Elisa Chiara, cooperante in Burkina Faso; la giornalista-neomamma (ha partorito a Pasqua) Tatiana Gagliano; l’opinionista Gianni Pasino.

Lo spettacolo sarà replicato giovedì 23 alle ore 21.30 su Radio Gold Tv, canale 654 del digitale terreste.

Per ulteriori informazioni sul collegamento: www.rivaronesi.it.

E’ uscito il mio libro

Nel periodo in cui non si esce, il mio libro lo ha fatto. Da ieri è disponibile in ebook (cercate su internet, c’è), in attesa della (spero imminente) distribuzione nelle librerie. Si intitola “Le mani del mago” ed è dedicato a Sergio Viganò, “il massaggiatore dei campioni”. L’editore è Bradipo, specializzato in letteratura sportiva.

E’ la storia di un uomo di sport, ma anche il racconto dell’amore per un territorio (il Monferrato), dell’amicizia (con Mancini soprattutto, ma non solo) e di come la fortuna possa giocare un ruolo fondamentale, ammesso che a questa facciano seguito capacità e bontà d’animo.

C’è questo, nel libro. Con testimonianze di Mancini, Vialli, Lombardo, Gregucci e anche amici della nostra provincia che in Viganò hanno trovato chi un amico, chi un maestro.

Spero di avergli reso merito. Ma anche di raccontarvi qualcosa che va ben al di là dei numeri, delle classifiche, delle statistiche e degli scudetti vinti.

Se fosse stato normale

Se tutto fosse stato normale, stasera avremmo debuttato a Rivarone con la nostra nuova commedia. Incuranti del “venerdì 17”, saremmo saliti sul piccolo ma grazioso palco del Salone dei Ciliegi per proporre “Agosto col maglione”, la pièce che domani e domenica avremmo invece proposto a Fubine. Rivarone è un paese di gente simpatica, che ci accoglie con benevolenza e sa perdonare le imperfezioni di un “numero zero”. Rimandiamo tutto alla prossima stagione, partendo – immagino – da quel luogo ormai diventato portafortuna.

Più degli applausi e delle risate, ci mancano le serate di prove, lo stare insieme, la discussione e il confronto, che sono l’anticipo delle emozioni che provano attori, anche se dilettanti come noi.

Ci ritroveremo, quando l’emergenza ce lo consentirà. E sarà bello.

Mettiamoci la faccia

Il gruppo Soged e Radio Gold hanno deciso di omaggiare chi sta lavorando in questo periodo complicato, pubblicando sull’ultima pagina i volti di molte delle persone impegnate a fare informazione e, quindi, a garantire l’uscita del “Piccolo”, che stamani è in edicola”, e le diffusioni delle trasmissioni di Gold, oltre che ad aggiornare costantemente i vari siti internet, punto di riferimento per molti alessandrini.

Ci riteniamo fortunati di poter lavorare. Siamo anche felici per il riscontro che il pubblico dei lettori (di carta e web) ci sta dando. Viviamo un momento complicato, le difficoltà sono palesi e lo smart working è un po’ come Venezia: bello ma (con questo) non so se ci vivrei. Per ora aggiungo il mio nome all’elenco degli ottimisti, speranzoso per forza di cose.

Il loro lavoro e il nostro dovere

D’accordo che è il loro lavoro e dunque… E certo, è il loro lavoro: uno sceglie di fare il medico, l’infermiere, l’oss. Immaginerà giorni tristi e complicazioni, gente che muore e lacrime di parenti, dolore e sofferenza. Quando uno decide di dedicarsi alla sanità probabilmente mette in conto tutto ciò. Però è improbabile che prenda in considerazione un’emergenza di questa portata, il rischio di contrarre un virus fatale, il dover curare il corpo e la psiche, propria e altrui. E’ il loro lavoro, verissimo, e i più lo stanno svolgendo con un’abnegazione e un senso del dovere che forse neanch’essi immaginavano. E’ a loro che dovrebbe andare il pensiero di noi lamentosi costretti in casa a Pasqua, a Pasquetta e privati dei ponti di primavera che, di solito, significano libertà. E’ difficilissimo per tutti, gli anziani e i ragazzi, quelli che vorrebbero ma non possono, quelli che non vorrebbero ma devono. Sarà semplicistico ricordarlo, ma credo che, nelle nostre frustrazioni quotidiane, il solo pensare a chi soffre e a chi è impegnato per limitare le sofferenze potrebbe essere non solo consolatorio ma doveroso.

Come vedere “Il Salotto” di mercoledì sera

https://meet.google.com/uar-droj-kgf

Questo è il link da copiare nella barra degli indirizzi e grazie al quale, stasera, mercoledì 8 aprile alle ore 21.15, si potrà assistere alla puntata del “Salotto del Mandrogno”, per la seconda volta in versione online.

Il link sarà attivo dalle 21.10. Durante la trasmissione, potrete inviare domande, saluti, considerazioni attraverso la chat che comparirà sulla piattaforma stessa.

Per delucidazioni ulteriori sulla messa in onda, consultare il sito www.rivaronesi.it.

Ospiti del “Salotto”: Cinzia Lumiera, assessore comunale di Alessandria; Paola Massucco, insegnante del liceo Plana; i medici Federico Boveri e Sandra Preite; il dirigente sanitario Claudio Sasso; il cantante Franco Rangone; il ricercatore universitario Massimo Canonico, che cura anche la messa in onda della puntata, che potrete rivedere domani, giovedì 9, alle ore 21.30, sul Radio Gold Tv, canale 654 del digitale terrestre.

Omaggio a Carlo Leva

“A Massimi’, a l’è mort XXYY e tu manco me telefoni?”

Così, più o meno. Un po’ in dialetto nostro, un po’ in italiano, con sfumature di romanesco. Sostituite XXYY con grandi (e meno grandi) nomi del cinema e immaginate chiamata al sottoscritto, fatta da Carlo Leva, scenografo classe 1930, che con tutti quegli XXYY aveva lavorato.

Carlo è morto sabato. Aveva 90 anni. Sul “Piccolo” di oggi cerco di ricordarlo per come l’ho conosciuto, ovvero per un signore innamorato del suo mestiere, una collezione di aneddoti, un personaggio che ha lavorato con Sergio Leone e Dario Argento, e col meglio del cinema anni Sessanta e Settanta. Il suo castello, a Bergamasco, è il luogo ideale in cui un appassionato di cinema può perdersi nella magia. Ci mancherà Carlo. Ci lascia ricordi, anche materiali, che sarebbe un delitto andassero perduti”.