Autore: Massimo Brusasco

I Canonici (a Lu) fanno discutere…

La commedia “I canonici” arriva a Lu. Finalmente, aggiungo, dal momento che lo spettacolo proposto dalla Compagnia Teatrale Fubinese è ambientato proprio nel paese monferrino dove, nel 1748, venne realizzato il quadro che è  protagonista della  pièce. L’appuntamento sarà domenica 8 ottobre alle ore 21.15 al Vecchio Cinema, con tante grazie a Valeria Verri e alla redazione del giornale “Al pais ‘d Lu” che ci hanno invitato (e al Comune che ci ospita). Ho scoperto che  a Lu c’è perfino chi ha polemizzato sulla commedia, ritenendola – in qualche modo – irriguardosa nei confronti della storia. Peccato. Non per il giudizio che, per carità, ci sta tutto, ma per il fatto che lo stesso è stato espresso non solo da gente che non ha visto lo spettacolo, ma che non ha neppure letto il copione. E’ a loro   che mi rivolgo, invitandoli domenica sera, avvertendo però che la nostra è una modesta commedia che un paio di semplici finalità: divertire e fare conoscere Lu, il suo museo e il quadro del Guala  in esso custodito.

Sono un uomo del passato

Domenica, l’Associazione aleramica di Alessandria mi ha fatto vivere una piacevole esperienza, chiedendomi di partecipare al raduno multiepocale,  in programma in Cittadella. “Scegli un’epoca storica,  noi ti daremo gli abiti adatti e ti faremo rivivere quel periodo”. E così mi sono trovato prima con un falco sul braccio, poi alle prese con armi letali perfettamente ricostruite da un appassionato dell’epoca degli Sforza. Ho indossato la giornea e il farsetto, ho riposto il mio cellulare nella scarsella (si doveva vedere lei, non lui) e ho appreso nozioni sia sui rapaci che su quanto accadeva attorno alla metà del 1400, il tutto grazie ai gruppo Compagni di Viaggio e Contrada delle braide. Ho anche provato il copricapo di un’armatura: pesa 5 chili, si porta con facilità. Sul “Piccolo” di oggi cerco di raccontarvi la giornata, sperando di accompagnarvi da un’epoca all’altra, con disinvoltura e buonumore.

“Calci al pallone”, la ripresa

Domani, lunedì, alle 9.15, tornerò su Radio Voce Spazio per presentare una nuova edizione di “Calci al pallone”, una delle trasmissioni più longeve dell’emittente diocesana che trasmette sui 93.8 fm. Si comincia con qualche settimana di ritardo rispetto al consueto, ma con lo stesso entusiasmo che mi accompagna dagli albori degli anni Novanta, quando debuttai al microfono per raccontare di sport, calcio in particolare. Da allora ho cambiato compagni di viaggio, c’è stata una profonda rivoluzione tecnologica, l’Alessandria – squadra seguita sempre con attenzione – ha avuto percorsi tribolati e vinto campionati… Insomma, ne sono successe di cose. Il filo conduttore, per quanto mi riguarda, sono la passione per la radio e le amicizie che, col tempo, si sono consolidate, a cominciare da quella con don Ivo Piccinini, che di Voce Spazio è stato e resta l’indubbio motore. A domani, dunque. E poi, ancora, i prossimi lunedì.

Teatro fra le zucche

Stasera, sabato, la Compagnia Teatrale Fubinese tornerà in scena. Lo faremo a Castellazzo Bormida (Al), nell’ambito della sagra della zucca, importante manifestazione che quest’anno ha risvolti regionali, con presentazione anche a Pollenzo.  Grazie alla Pro loco, torneremo su un palco (quello dell’area festeggiamenti) che, in passato, ci ha dato molte soddisfazioni, e lo faremo con “I canonici”, una commedia che finora ha riscontrato ampio gradimento. Con me si esibiranno Maurizio Ferrari, Giuseppe Balestrero, Massimo Bosia, Paolo Tafuri, Franco Mordiglia, Gian Pietro Brusasco, Angelo Balestrero, Marina Roncati, Franca Reposio e Claudia Capra; fondamentale il lavoro dietro le quinte di Lidia Mordiglia, Doriana Bellinaso e Giancarlo Devidi; tutti insieme, appassionatamente, per proporvi una serata piacevole. Si comincia alle 21.15, ingresso libero.

 

In radio c’è “Il Massimo consentito”

Oggi, venerdì, dopo due settimane di pausa (anche i Brusasco vanno in ferie), torna “Il Massimo consentito”, la trasmissione che ho il piacere di condurre, con Daniele Canuti, su Radio Gold. Riprenderemo con l’orario tradizionale, le 12.30, dopo che, per tutta l’estate, siamo andati in onda un’ora prima. Mezzora di buon umore, con rassegna stampa, commenti, battute dedicate ai fatti di attualità. Volete mica che non si parli, oggi, della morte del fondatore di Playboy, oppure dello scandalo all’Università, o magari di alcuni fatti che stanno caratterizzando la vita alessandrina? Lo faremo di sicuro, a modo nostro, scusandoci fin d’ora per l’irriverenza. Vi aspetto sugli 88.8 o 89.1 fm, ma anche al sito www.radiogold.it.

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I Canonici ripartono

Dopo un periodo di pausa, la Compagnia Teatrale Fubinese torna  in scena.  Lo farà sabato 30 settembre a Castellazzo Bormida, in occasione della Sagra della zucca, uno degli eventi più interessanti dell’autunno alessandrino. Torniamo in un paese molto ospitale, dove abbiamo avuto modo di esibirci già alcuni anni fa. Stavolta lo faremo con “I canonici”, una commedia che ci sta dando grandi soddisfazioni. A Castellazzo, inoltre, tornerà sul palco Angelo Balestrero, perfettamente in forma, da veterano inossidabile. Lo rivedremo nelle vesti del cardinale Millo, uno dei protagonisti di uno spettacolo… religioso a modo suo. Appuntamento alle 21.15, nell’area dei festeggiamenti.

Il Brusaschellum

A me pare piuttosto chiaro quello che, parlando di legge elettorale, gli italiani gradirebbero. Intanto, un sistema sostanzialmente maggioritario, come sostenuto attraverso uno dei pochi referendum di successo in fatto di quorum. Poi sapere chi, alla fine della giornata elettorale, governerà . Sarà  mica una pretesa conoscere il nome del vincitore? Infine, credo che il popolo italiano voglia poter scegliere, utilizzando il sistema della preferenza. Se può votare il suo candidato preferito, senza imposizioni dall’alto; se può sapere, a fine spoglio, chi governa e se ha la garanzia che il governante può farlo senza inciuci, compromessi, accordi sottobanco, forte di una maggioranza parlamentare in grado di sostenere il governo, e fatte salve naturalmente le competenze del presidente della Repubblica, ecco… io penso che ci si possa ritenere soddisfatti, perfin fieri del nostro Paese. E’ così difficile mettere in piedi un sistema di questo genere, che peraltro non necessita di riforme costituzionali?

Finestra aperta

Il “Corriere della sera” inaugura l’inserto “Buone notizie”, che poi è il titolo di una rubrica (anzi, una pagina) che “Il Piccolo” ha portato avanti per un bel po’ di mesi.  Io penso che sia un’idea vincente: siamo sommersi da brutture, da tensioni, da aggressività, da social network che troppo spesso incrementano l’acredine, dunque ogni tanto, per fronteggiare la stagnazione delle news negative,  bisogna aprire una finestra consentendo così  ai lettori (ma, ampliando il concetto, anche ai telespettatori, ai radioascoltatori, agli utenti di Facebook…) di prendere una benefica boccata d’aria.  “Il Piccolo”, da venerdì scorso, propone  qualcosa di analogo con la sezione “Società”, di cui vi ho raccontato  in un post precedente: si dà spazio a tutti quelli che agiscono a fin di bene e, contestualmente, si dà modo ai lettori di tirare un sospiro di sollievo, dopo pagine di cronaca che, gioco forza, trattano argomenti che faranno più audience ma raramente sollevano  il morale.

Lo spazio di quelli che fanno

Tra qualche ora sarà in edicola un “Piccolo” un pochino nuovo. Nulla di stravolgente: il bisettimanale alessandrino manterrà le proprie caratteristiche, ma conterrà  una sezione in più che abbiamo chiamato “Società” e che, secondo me, sarà un valore aggiunto al giornale. “Società”, infatti, darà spazio non solo alle buone notizie di cui tutti abbiamo bisogno e a  protagonisti di piccole e grandi imprese,  ma raggrupperà in un unico (ampio) spazio le curiosità che ci fornirà la nostra provincia e sarà una finestra sull’associazionismo, che è la vera spina dorsale di una società (appunto) evoluta.  “Il Piccolo” racconta sempre di molte persone che “fanno qualcosa di positivo”: da domani, venerdì, lo farà in modo più organico, valorizzandole. “Società” è un’idea che mi piace molto e spero venga condivisa. Lo sapremo tra qualche ora, nella giornata dell’open day del giornale (redazione aperta al pubblico dalle 14.30), quando ci sarà anche la premiazione della sagra vincitrice del concorso che abbiamo dedicato al compianto editore Pierino Barbarino.

La normalità di Francesco

Finalmente una buona notizia: la papamobile frena bruscamente e papa Francesco va a sbattere lo zigomo, ferendosi. La buona notizia sta nella normalità della cosa (oltre al fatto che il Pontefice non s’è fatto particolarmente male): un’auto frena e chi ci sta sopra (sopra nel vero senso della parola) subisce il contraccolpo.  La news arriva in un periodo in cui di normale c’è veramente poco. Così, alla rinfusa: 1) carabinieri accusati di stupro, con dibattito a seguire; 2) a Livorno si muore dopo un acquazzone intensissimo più che nella Florida dell’uragano; 3) inizia la scuola e, anziché parlare di didattica, prospettive, futuro… si dibatte di vaccini; 4) ce la si prende pure con la velina, che non ha esattamente tratti europei; 5) fa scandalo la pubblicità del Buondì. Per non dire della questione malaria e delle “fake news” che l’accompagnano. E allora, ben venga la frenata della papamobile e la botta a Francesco. Che, ancora una volta, lui che più di tutti gli altri dovrebbe essere vicino al divino, dimostra di avere moltissimo di umano.